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Prezzi Petrolio Greggio: Sulla Strada per Recuperare Tutto il Ribasso

  Federico Dalla Bona mar 4 gennaio 2022, 7:25 PM I  prezzi del petrolio greggio quotato in dollari al Nymex  stanno attraversando una sessi...

mercoledì 12 gennaio 2022

Da J.P. Morgan Asset Management un nuovo fondo contro il cambiamento climatico

 Redazione

Da J.P. Morgan Asset Management un nuovo fondo contro il cambiamento climatico
Da J.P. Morgan Asset Management un nuovo fondo contro il cambiamento climatico

Il fondo investe nelle società che contribuiscono al raggiungimento di un ecosistema sostenibile attraverso la produzione di energia rinnovabile

Un nuovo fondo che investe nelle aziende che guardano al futuro e sono attive nello sviluppo e nell’ottimizzazione di soluzioni per affrontare il cambiamento climatico. Si tratta di lancia JP Morgan Funds – Climate Change Solutions Fund, il primo fondo della casa conforme all’articolo 9 del regolamento europeo Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR).

UNIVERSO INVESTIBILE

Società che contribuiscono al raggiungimento di un ecosistema sostenibile attraverso la produzione di energia rinnovabile, come quella eolica, solare e idroelettrica, società a bassa intensità di emissioni di carbonio nel settore agricolo e delle costruzioni, nonché società che operano nel settore dei trasporti sostenibili e dello sviluppo di tecnologie finalizzate alla riduzione dei rifiuti: sono queste le tipologie di aziende che fanno parte dell'universo investibile del fondo.

THEMEBOT

Per l’analisi dei titoli, Climate Change Solutions Fund si avvale di ThemeBot, lo strumento proprietario di analisi del linguaggio naturale di J.P. Morgan Asset Management in grado esaminare circa 13 mila titoli azionari globali attraverso l’analisi rapida di decine di milioni di fonti di dati. L’obiettivo di ThemeBot è quello di identificare le società che, a livello globale, sono attive nella lotta al cambiamento climatico, da quelle che stanno adattando i propri modelli di business tradizionali a quelle innovative che stanno muovendo i primi passi e sono impegnate nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia per favorire la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

I GESTORI

Dalla selezione non saranno escluse società a piccola e media capitalizzazione considerate importanti motori di cambiamento. Sarà poi il team di ricerca di J.P. Morgan Asset Management, composto da più di 90 analisti, a valutare i fondamentali delle società individuate da ThemeBot per costruire un portafoglio diversificato e ad alta convinzione. Il fondo Climate Change Solutions è gestito da Francesco Conte, Yazann Romahi e Sara Bellenda, ciascuno con oltre 20 anni di esperienza nel settore. I gestori selezioneranno le loro idee a più alta convinzione, attingendo dalle indicazioni degli analisti di ricerca, nonché da informazioni e studi sui cambiamenti climatici e dall'esperienza del team di gestione della casa dedicato agli investimenti sostenibili, per costruire un portafoglio senza vincoli composto da società leader nelle soluzioni per contrastare il cambiamento climatico.

SOLUZIONE INNOVATIVA E DIVERSIFICATA

Massimo Greco, Head of EMEA Funds di J.P. Morgan Asset Management, commenta: "Siamo molto felici di rendere disponibile il nostro fondo tematico focalizzato sul cambiamento climatico a tutti gli investitori che cercano una soluzione innovativa e diversificata. Coniugando l'intelligenza artificiale con l’esperienza umana, la nostra strategia è in grado di intercettare opportunità di investimento innovative e tecnologie che facilitano la transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio".

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Borsa Tokyo in rally +1,92% post rimonta Nasdaq. Buy anche a Hong Kong. Fed verso rialzo tassi, Cina verso taglio

 Laura Naka Antonelli

Scatto delle borse asiatiche, dopo la rimonta a Wall Street del Nasdaq, che ha guadagnato l'1,41% a 15.153,45 punti. Bene anche lo S&P 500, salito dello 0,92% a 4.713,07 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average ha messo a segno un rialzo di 183,15 punti (+0,51%), a 36.252,02 punti. L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione con un rally dell'1,92% a 28.765,66 punti. Molto bene Hong Kong, con uno scatto dell'Hang Seng pari a +2,6% circa. Shanghai +0,79%, Sidney +0,66%, Seoul +1,5%. Wall Street sembra aver digerito ormai la prospettiva di una Fed più hawkish delle attese, dopo le dichiarazioni di diversi esponenti della Fed e dello stesso Jerome Powell, numero uno della banca centrale americana. Nella sua audizione alla Commissione bancaria del Senato Usa, Powell ha ribadito che l'economia americana versa in condizioni tali da avallare una politica monetaria più restrittiva. "Nel corso di quest'anno...se la situazione si svilupperà come previsto, normalizzeremo la politica (monetaria), il che significa che termineremo i nostri acquisti di asset nel mese di marzo, il che significa che alzeremo i tassi nel corso dell'anno - ha detto Powell -A un certo punto, forse verso la fine di questo anno, inizieremo a ridurre il bilancio, e questa è semplicemente la strada per normalizzare la politica". "Se vedremo che l'inflazione persisterà ad alti livelli per un periodo di tempo più lungo delle attese - ha aggiunto Powell - se dunque dovremo alzare di più i tassi, allora lo faremo. Utilizzeremo tutti i nostri strumenti per far tornare l'inflazione" a livelli considerati accettabili. Inflazione osservata speciale anche in Cina, dove è stato reso noto oggi l'indice dei prezzi al consumo, salito a dicembre su base annua dell'1,5%, meno del +1,8% atteso dal consensus, e rispetto al precedente rialzo del 2,3%. Su base mensile, il dato è sceso dello 0,3%. L'inflazione cinese misurata dall'indice dei prezzi alla produzione è balzata invece su base annua del 10,3%, meno comunque del +11,1% stimato dal consensus degli analisti, e in rallentamento rispetto al precedente balzo del 12,9%. Su base mensile, il trend è stato di un calo pari a -1,2%. "L'inflazione (in Cina) più bassa (delle attese, e in rallentamento) apre la strada al governo a ulteriori misure di politica monetaria espansiva. La probabilità di un taglio dei tassi di interesse sta, a nostro avviso, crescendo", ha commentato alla Cnbc Zhiwei Zhang, chief economist di Pinpoint Asset Management. In crescita i titoli tecnologici quotati a Hong Kong, come Tencent, Alibaba, Meituan, JD con rally fino a +9%.

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Pictet: “Sarà crescita a una cifra per l'azionario nel 2022”

 Leo Campagna

Pictet: “Sarà crescita a una cifra per l'azionario nel 2022”
Pictet: “Sarà crescita a una cifra per l'azionario nel 2022”

Nell’Outlook investimenti 2022, Andrea Delitala (Pictet Asset Management) segnala il pericolo di un rallentamento economico, il rischio inflazione o una combinazione dei due (stagflazione), ed un eventuale shock di mercato

Il 2022 dovrebbe essere un anno di crescita in rallentamento, ma al di sopra della tendenza di medio periodo. L’inflazione continuerà ad essere persistente, ma non strutturale, mentre i colli di bottiglia causati dalle riaperture dovrebbe gradualmente attenuarsi. Infine buona parte delle politiche monetarie destinate ad essere a mano a mano sempre meno espansive sono già incorporate nei prezzi di mercato. È questo lo scenario disegnato da Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management per l’anno appena iniziato.

GUADAGNI AZIONARI A UNA SOLA CIFRA NEL 2022

“Un contesto che, alla luce di valutazioni da record per molte asset class dovrebbe limitare a una sola cifra i guadagni azionari nel 2022. Al contrario, le obbligazioni entreranno probabilmente in una fase di bear-market secolare”, specifica Delitala. I Treasury USA, che in genere guidano i mercati del reddito fisso, dovrebbero accusare perdite sebbene il rendimento finale del decennale difficilmente supererà il 2%. Inoltre, mentre i rendimenti reali delle obbligazioni protette dall'inflazione ai minimi storici faticheranno a procurare ritorni positivi agli investitori, la forza del dollaro dovrebbe proseguire, quantomeno nella prima parte dell’anno.

UNA DINAMICA PROPIZIA ALLA SPESA IN SERVIZI

Per quanto riguarda la pandemia, l’impatto del Covid-19 dovrebbe essere limitato dai vaccini, dalle nuove terapie antivirali e dalle misure di contenimento: una dinamica propizia alla spesa in servizi che dovrebbe riuscire a colmare il divario con i beni di consumo, favorendo i settori degli hotel e dei viaggi aerei le cui attività sono ancora meno della metà rispetto ai loro livelli pre-pandemici. “Più in generale, considerando che la riduzione delle restrizioni alla mobilità nelle principali economie asiatiche dovrebbe migliorare l’efficienza delle catene di approvvigionamento mondiali, entro la fine dell'anno l'economia globale dovrebbe ritornare verso la normalità”, commenta Delitala.

L’INFLAZIONE TARDERÀ A RIENTRARE VERSO L’OBIETTIVO DEL 2%

La domanda sosterrà l'inflazione che tarderà a rientrare verso l’obbiettivo del 2% mentre la disoccupazione è attesa in calo. La ripresa proseguirà anche in Europa e Giappone, seppur con un po’ di ritardo rispetto agli Stati Uniti. “Per quanto riguarda la Cina, è probabile che la prima parte del 2022 registri una crescita rallentata a seguito del restringimento monetario precoce rispetto al resto del mondo e della stretta regolamentare del 2021. Tuttavia, nella seconda metà dell’anno la ripresa dovrebbe risultare più vigorosa” è la previsione del manager di Pictet Asset Management.

I TASSI REALI RIMARRANO NEGATIVI

Secondo il quale, nonostante una politica monetaria meno accomodante nel 2022, i tassi di interesse reali (depurati dell’inflazione) rimarranno negativi. “Al momento i mercati prevedono tre rialzi dei tassi USA nel 2022, e tre ulteriori gradini da scalare nell’anno successivo. Per contro, la BCE pare meno incline verso una politica monetaria restrittiva, mentre la Banca Centrale Cinese deve trovare un equilibrio tra l’aumento dell’inflazione e la debolezza dell'economia” spiega Delitala.

OPPORTUNITÀ NELL’ENERGIA E NELL’ESTRAZIONE MINERARIA

Storicamente, all'inizio di un ciclo di rialzi, l’andamento dell’azionario statunitense tende a restare in territorio positivo. In queste fasi, inoltre, le improvvise correzioni – che possono risultare anche profonde- e gli aumenti della volatilità dei mercati hanno una durata breve. “Le valutazioni azionarie restano piuttosto tirate ma esistono svariate opportunità, ad esempio nell’energia, estrazione mineraria e anche possibilità selettive nei mercati emergenti”, dichiara Delitala.

OPPORTUNO CONSIDERARE TRE RISCHI PRINCIPALI

L’Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management conclude il suo outlook 2022 ribadendo la sua inclinazione complessivamente ottimista sulla crescita globale, ritenendo tuttavia opportuno considerare tre rischi principali. Il pericolo di un rallentamento economico, il rischio inflazione o una combinazione dei due (stagflazione), ed un eventuale shock di mercato.

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