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giovedì 25 febbraio 2021

Nasdaq. Crollo in vista o ripartenza?

 

Crollo in vista o ripartenza? Questo è il dilemma che tortura le menti degli investitori alle prime armi tutte le volte che il mercato americano violentemente scende.
 
Innanzitutto, quando vediamo i mercati scendere i motivi principali possono essere 2:
 
Il primo: gli investitori che hanno acquistato nei mesi e nelle settimane precedenti, sono contenti del profitto e decidono di liquidare le posizioni in acquisto (posizioni chiamate “LONG” per quelli del settore).
Queste chiusure degli acquisti generano un crollo dei prezzi. Non essendoci acquirenti disposti a comprare ulteriormente, i prezzi smettono di salire.
 
Il secondo: gli investitori che hanno acquistato nei mesi e nelle settimane precedenti, pensano che essendo su massimi storici, non solo è il momento buono per uscire dal mercato mettendo in tasca tutto il guadagno, ma che è anche il momento più opportuno per cominciare a vendere ricavando un profitto anche nel senso opposto da qui a fine settimana, mese, trimestre, anno.
 
Ma quale delle due ipotesi ha la probabilità maggiore che si verifichi?
Nel grafico di oggi, ci soffermiamo su 2 particolari del future Nasdaq.
 
Caratteristiche del grafico che allego:
·       Time Frame: Weekly (ogni singola candela rappresenta una settimana di contrattazione);
·       Orizzonte Temporale: 7 mesi (Ago20 - Mar21).
 
Le cose da notare sono 2.
La prima: il supporto dinamico (linea verde nel grafico in allegato).
 
Nella zona di supporto, i prezzi rimbalzano costantemente verso l’alto.
Il trend rimane LONG fino a prove contrarie di cedimento.
 
La seconda: il mercato continua a puntare nuovi massimi.
 
Non siamo neanche lontanamente sui livelli di mesi fa o anni fa.
Pensare ad una repentina inversione di rotta è come guardare un cielo azzurro ad agosto, mentre siamo al mare, e pensare che da un minuto all’altro possa scoppiare un tremendo temporale.
Magari ci sarà davvero prima o poi, ma chissà quando!
 
Conclusione: Il mercato rimane LONG (nel verso dell’acquisto) fino a prova contraria.
Sicuramente, ad oggi non abbiamo le basi per parlare di un mercato short (nel verso della vendita).
 
C’è da dire che la volatilità è altissima quindi gli ingressi LONG nel breve termine soffrono discese di centinaia di punti. E come dico sempre, comprare a caso, pur sapendo che il mercato sale, non è mai una garanzia.
Per entrare autonomamente servono stop piccoli, sostenibili.
Stop troppo vicini saltano facilmente.
Stop troppo lontani fanno azzerare un conto, la volta che va male.
Il giusto equilibrio e le giuste tecniche permetteranno sicuramente di prendere piccoli stop tutti sostenibili e grossi profitti finché il mercato salirà ancora ampiamente.
 
Massima attenzione e testa ai prossimi obiettivi!

martedì 2 febbraio 2021

Analisi ciclica sull'Indice S&P500

 

Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice S&P500 (in realtà il future miniS&P500) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni.  
Vediamo l’andamento del miniS&P500 a partire dal minimo del 21 dicembre, con dati a 60 minuti aggiornati alle ore 16:20 di oggi 1 febbraio:

 

Ciclo Intermedio S&P500
Ciclo Intermedio S&P500


Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.
La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future sul miniS&P500. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).
 
Questo grafico rappresenta il Ciclo Intermedio (durata media pari a 3 mesi solari circa) - questo ciclo è partito sui minimi del 21 dicembre e che ha avuto una buona forza sino al 26 gennaio (vedi freccia ciano); poi una correzione che potrebbe portare al minimo centrale entro l’8-9 febbraio (vedi freccia rossa). Poi vi potrebbe essere una fase di recupero, ma per ora è prematuro parlarne.
Come si è visto, la Volatilità Implicita (ovvero l’Indice Vix) è cresciuta molto negli ultimi giorni della scorsa settimana, cosa che può portare ad ulteriore instabilità. In tal senso vi potrebbero essere differenti scenari ciclici.
Va detto che a livello di cicli superiori quota 3600 punti o considero un valore chiave tra una fase rialzista (partita a marzo 2020) che può rimanere in buona salute ed una fase più portata verso una correzione.
 
Giusto per dare qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una fase di recupero ulteriore correzione potrebbe portare verso 3700 -3650-3600, che perora pongo come limite. Valori inferiori metterebbero in chiara debolezza tutta la struttura ciclica e si potrebbe procedere verso 3500.
Dal lato opposto un po’ di recupero di forza potrebbe riportare verso 3775-3800, valori oltre 3825 riporterebbero una fase di forza ciclica generale.  
 
Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

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giovedì 21 gennaio 2021

Nasdaq: news nel breve

 

Per cominciare, facciamo riferimento ad un articolo scritto all’inizio dello scorso trimestre.
In data 09/10, il future Nasdaq quotava 11.700 punti in chiusura di giornata.
 
Oggi 21/01 siamo poco sotto i 13.400 punti.
Quindi, rispetto a quell’articolo in cui si parlava di direzione LONG, registriamo:
·         +1.700 punti;
·         +14,5% (in 3 mesi circa).
 
Se è vero che il +14,5% è frutto della salita tra i due articoli scritti, è anche vero che chi mi ha seguito giornalmente è a conoscenza del fatto che nel “breve periodo” sono andato anche SHORT.
 
Questo ha portato a performance consuntivate davvero interessanti:
+52% ad ottobre; +47% a novembre; +51% a dicembre.
 
Nel grafico di oggi, ci soffermiamo su altri particolari del future Nasdaq.
 
Caratteristiche del grafico che allego:
·         Time Frame: Hourly (ogni singola candela rappresenta un’ora di contrattazione);
·         Orizzonte Temporale: 1 mese (gennaio21).
 
Le cose da notare sono 2.
 
La prima: la resistenza dinamica (prezzi attuali).
 
La resistenza dinamica costituisce un target nel breve periodo.
Chi è contento per aver preso tutta la salita, tendenzialmente si dovrà accontentare prima o poi.
Questo è il momento migliore per farlo. Su resistenza dinamica.
Il trend rimane LONG fino a prove contrarie di cedimento, ma nel breve i prezzi potrebbero cercare un supporto dinamico.
 
La seconda: il mercato continua a puntare nuovi massimi.
 
Nell’ultimo articolo di 3 settimane fa citavo le testuali parole:
L’obiettivo rimane quello di puntare alla cifra tonda pari a 13.000 punti. Mancano 200 punticini e ci siamo!
 
Detto, fatto.
 
Nell’articolo di ieri 20/01 scrivevo:
Ad obiettivo raggiunto, possiamo dire che le prossime ambizioni di salita sono in prossimità dei 13.200-13.500 punti. Che saranno l’ennesimo record storico di sempre.”
 
Detto, fatto.
 
A questo punto, si apre la possibilità a due scenari.
A)      Se il mercato rompesse la resistenza dinamica, si punterebbe ancora in area 13.500-14.000.
Diventa interessante comprare sulle varie zone che consentono un ingresso a basso rischio.
 
B)      Se il mercato cercasse il supporto dinamico, si potrebbero tradare movimenti di breve:
·         Short, ma solo qualche ora nelle singole giornate e non su orizzonte daily o weekly.
·         Long, tutte le volte che il mercato riprende il trend di fondo se il rischio è accettabile.
 
Conclusione: Il mercato rimane pur sempre LONG. Quindi occhio a non tradare short proprio nel momento in cui qualcuno liquida, perché mentre qualcuno liquida, altri continueranno ancora a comprare!

Massima attenzione e testa ai prossimi obiettivi!

Nasdaq Hourly
Nasdaq Hourly

Nasdaq: news nel breve
 

lunedì 21 dicembre 2020

Dow Jones: il cuneo sui massimi assoluti è molto pericoloso

 


Continua il buon momento dell’indice Dow Jones capace venerdì scorso di un nuovo massimo assoluto sopra 30000 a 30345. Lo scenario rimane impostato positivamente con un primo obbiettivo rialzista posto a 31000. Rimane da sottolineare come dal 24 novembre scorso, giorno dell’annuncio della nomina della Yellen a segretario al Tesoro, l’indice si spinga stancamente al rialzo più per inerzia che per forza con i prezzi arrivati ormai all’apice del cuneo in formazione che di solito quando posizionato sui massimi annuncia una correzione. In ogni caso  ci si attendono delle accelerazioni de prezzi nelle prossime sedute con un preferenza al ribasso che verrà confermata dalla rottura del supporto a 29850 consentendo una discesa delle contrattazioni verso 28800/29000 e successivamente verso 28500 a chiudere il gap tuttora aperto e a testare la media mobile a 100 giorni. Una perdita di questo livello spingerebbe i corsi verso i minimi di ottobre a 26500 supporto fondamentale e difeso dalla media mobile a 200 giorni. Accelerazioni sopra 30350 consentiranno una continuazione della fase di forza attualmente in essere verso obbiettivi posti in territorio inesplorato a 31000 e successivamente 31670/700

Grafico giornaliero
Grafico giornaliero

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lunedì 14 dicembre 2020

S&P500: pausa del rialzo o prossima correzione?

 

Segnali di stanca sull’ S&P500 che dopo uno spettacolare mese di novembre grazie sia all’annuncio dell’arrivo dei vaccini sia al dissiparsi delle preoccupazioni legate alle elezioni presidenziali che lo aveva portato a nuovi massimi assoluti a 3712. 

Lo scenario si presenta ancora impostato al rialzo con un possibile obbiettivo posto a 3860/80 anche se le ultime sedute sembrano evidenziare un rialzo più per inerzia che con forza come dimostrano le candele tutte piccole sintono di scarsa volatilità.

La tenuta della trendline rialzista unita ad una forte divergenza con l’oscillatore lasciano pensare alla possibilità di uno storno a testare il supporto chiave precedente resistenza a 3540/50 livello difeso dalla media mobile a 50 giorni.  Solamente la rottura di questo livello indicherà la voglia del mercato di fare una correzione di grado maggiore verso 3400. Al di sotto si collocano poi i minimi di fine ottobre a 3200.

Accelerazioni sopra i massimi a 3712 ripristineranno direttamente il movimento rialzista verso i target indicati rendendo la fase attuale solo una pausa di consolidamento per rifiatare.

Grafico giornaliero
Grafico giornaliero

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lunedì 7 dicembre 2020

Analisi del ciclo Intermedio sull'S&P500

 


Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice S&P500 (in realtà il future miniS&P500) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni.
 
Vediamo l’andamento del miniS&P500 a partire dal minimo del 24 settembre, con dati a 60 minuti aggiornati alle ore 11:30 di oggi 4 dicembre:

Ciclo Intermedio S&P500
Ciclo Intermedio S&P500

 
Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.
La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future sul miniS&P500. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).
 
Questo grafico rappresenta il metà-Ciclo Intermedio (durata media pari a 3 mesi solari circa; alle volte vi sono durate intorno al mese solare) - questo ciclo è partito sui minimi del 24 settembre e dopo un po’ di forza è tornato quasi sui livelli iniziali con il minimo del 30 ottobre (vedi freccia rossa). Lì è partito il 2° sotto-Ciclo Mensile che sta avendo una decisa forza con dei nuovi massimi assoluti il 9 novembre (vedi feccia verde) superati successivamente negli ultimi giorni di quotazione.
A livello ciclico la fase mediamente in forza potrebbe proseguire sino a circa il 18 dicembre (vedi ellisse gialla); potrebbe poi seguire una fase di graduale indebolimento per andare a fine ciclo ad inizio gennaio.
Tuttavia le attese decisioni della Fed del 16 settembre potrebbero prolungare tempi di questa forza sino a quasi fine anno, con un ciclo che potrebbe poi concludersi poco oltre la metà di gennaio.
 
Giusto per dare qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una fase di ulteriore forza potrebbe portare verso 3700-3740-3800-3850, che per ora pongo come dei livelli limite del rialzo.
Dal lato opposto vi possono esservi delle correzioni verso 3620-3580-3540. Valori sotto 3500 ridurrebbero in modo evidente la forza di questa struttura ciclica che potrebbe entrare in anticipo nella sua fase debole.
 
Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

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mercoledì 2 dicembre 2020

Nasdaq 100: Nuovi accelerazioni sopra 12.300

 

La rotazione settoriale conseguenza dell’annuncio dei vaccini sul coronavirus consente agli altri indici americani di portarsi sui massimi assoluti ma penalizza poco o niente il comparto tecnologico che rimane anche esso sui massimi.

Guardando al grafico mensile del Nasdaq 100 si vede come negli ultimi 4 mesi si sia mosso in laterale tra 11000 e 12300 formando cosi una formazione di continuazione nelle candele giapponesi denominata “three rising methods” che comprende appunto due forti candele bianche, cioè rialziste, intervallate da candele nere.

La violazione di 12300 confermerà la fine della fase di congestione permettendo un nuovo strappo rialzista con primo obbiettivo a 13800 livello calcolato prendendo l’ampiezza del range e riportandolo dalla rottura.

Solamente la violazione con chiusura mensile inferiore di 11000 consentirà uno storno dei prezzi più marcato verso l’ampia area 9500/10000.
 

mercoledì 25 novembre 2020

S&P500: la struttura tecnica "chiama" per una correzione nel breve periodo

 

Le elezioni americane e ancora di più l’annuncio dei vaccini hanno spazzato via le incertezze che incombevano su Wall Street permettendo un forte rally nel mese di novembre capace di portare tutti i principali indici a segnare dei nuovi massimi assoluti, come nel caso dell’S&P500 passato dai 3250 punti di inizio mese fino a 3645 (+12%).

Lo scenario ovviamente è impostato al rialzo ma la mancanza di forza dopo aver segnato dei nuovi massimi assoluti uniti al raggiungimento di un livello dove transitano due trendline rialziste che entrambe congiungono i precedenti massimi invitano alla cautela. Pur in presenza di un anno in cui ne abbiamo viste di tutti i colori (anno bisesto…) e con trading dominato dagli algoritmi che evidenziano direzionalità marcate al rialzo o al ribasso prive di correzioni, dopo la cavalcata delle ultime 3 settimane l’indice evidenzia la necessità di una fase di pausa/correzione prima di riprendere la cavalcata rialzista. 

Sulla tenuta di 3600 è possibile vedere per  l’S&P500 uno storno capace di spingere i corsi fino a 3450 dove transita la media mobile a 50 giorni che ha sempre ben contenuto gli ultimi ribassi a testare la trendeline ribassista.

Un supporto di breve si colloca a 3550. Solo discese al di sotto di 3400 negherebbero il trend rialzista di breve riproponendo i corsi verso 3350 e 3300. Al rialzo il superamento di 3630 aprirà la strada verso nuovi massimi a 3800/40

Grafico giornaliero
Grafico giornaliero

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Future Nasdaq: strappi in vista!

 

Per cominciare, facciamo riferimento all’ultimo articolo scritto.
 
In data 09/10, il future Nasdaq quotava 11.700 punti in chiusura di giornata.
Oggi 24/11 siamo poco sotto i 12.000 punti.
Quindi, rispetto all’ultimo articolo in cui si parlava di direzione LONG, registriamo +300 punti; +2,5% (ovviamente in un mese).
 
Nel grafico di oggi, vi faccio notare qualcosa sul future Nasdaq che ci indicherà le previsioni future.
 
Caratteristiche del grafico che allego:
Time Frame: Daily (ogni singola candela rappresenta un giorno di contrattazione);
Orizzonte Temporale: 4 mesi (mesi agosto-novembre 2020).
 
Le cose da notare sono 2.
 
La prima con i 3 forti impulsi del mercato:
- Impulso A: 1.500 punti di strappo (+12,5%) ad agosto;
- Impulso B: 1.500 punti di strappo (+12,5%) tra settembre ed ottobre;
- Impulso C: 1.500 punti di strappo (+12,5%) a novembre.
 
Se un mercato che a detta di molti “scricchiola”, registra ciclicamente impulsi pazzeschi, significa che i molti farebbero meglio ad andare al Bar a giocare a briscola (online in tempi di Covid).
 
Il trend rimane LONG fino a prova contraria. Punto.
Non si tratta di supposizione ma di lettura corretta del grafico.
 
La seconda: il mercato staziona sui 12.000 punti da qualche giorno dopo lo strappo C.
Questa è una novità. Perché sui precedenti strappi, A e B, tutti hanno liquidato.
Tutte queste prese di profitto hanno fatto crollare i prezzi nella zona degli 11.000 punti.
Ora invece, i prezzi stazionano in una zona già alta. E per la prima volta, nessuno ancora ha liquidato.
Sembrerebbe che tutti si preparino per fare la volata in prossimità delle vacanze di Natale.
 
Conclusione: Il mercato rimane LONG.
 
Come sempre, massima attenzione!
Perché non si compra a caso, pur sapendo che il mercato salirà.
Come dico sempre, dopo giorni di salita, susseguono matematicamente giorni di ritracciamento.
Usciremo in breakout dal triangolo mostrato in figura, ma occhio agli scherzetti.
Le mani forti, si divertono sempre ad attirare shortisti, prima di inghiottirli.
Massima attenzione e testa agli obiettivi!

martedì 3 novembre 2020

Nasdaq Comp: La discesa si arresta per il momento sulla media mobile a 100 gg

 

Il mancato superamento dei precedenti massimi assoluti di inizio settembre a 12074 spinge al ribasso il Nasdaq affossato anche dalle ottime trimestrali ma inferiori alle ormai altissime aspettative degli investitori dei principali titoli tecnologici. L’indice tecnologico presenta di fatto un doppio massimo a 12000 che ha contribuito alla discesa delle contrattazioni che una volta violata il supporto a 11300 sono scese fino a 10822 a testare la media mobile a 100 giorni. 

Lo scenario di breve si presenta incerto per il Nasdaq anche in vista delle elezioni presidenziali di inizio settimana con i due candidati che presentano visioni anche economiche diverse sull’America e che potrebbe avere impatto sui listini azionari.

La tenuta di 10820 lascia pensare infatti ad un recupero nel breve per le contrattazioni nuovamente verso 11300, prima di ulteriore fase di ribasso capace di spingere i corsi al test di 10550, parte bassa della fase laterale in atto ormai da 3 mesi. Una perdita di questo livello approfondirà ulteriormente la discesa spingendo i corsi verso 10000 area dove transita la media mobile a 200 giorni identificando punto di acquisto di medio periodo. Rialzi sopra 11300 e quindi sopra 11550 diranno che la fase di debolezza è alle spalle spingendo i corsi verso 12000 area e verso nuovi massimi assoluti.

Grafico giornaliero
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