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lunedì 30 novembre 2020

Analisi del nostro indice Ftse Mib secondo la Gann Theory

 

Ancora una volta con precisione millimetrica si è verificato quello descritto nell'analisi precedente, la mappa temporale viene rispettata in maniera commovente.

Ora entriamo a partire da domani in una settimana molto importante di setup,e non solo sul nostro indice, quindi faremo massima attenzione alla formazione di un massimo, soprattutto se verranno raggiunte le aree angolari prezzo tempo di 23070/300,raggiungibili con la decisa rottura d 22400, sopra di cui sono attesi in sequenza i test di  22490(chiusura gap) 22640, 22800,(chiusura lap)  pur sapendo che l'obbiettivo di prezzo del setup mensile di dicembre è in area 23650/850.   

Le giornate di setup daily  all'interno del forte setup settimanale, sono quelle dei primi 3 giorni di settimana, 1/2/3/, la cui formazione di un massimo sui livelli angolari indicati potrebbe fermare l'ascesa dei prezzi, e anche farli invertire viste le condizioni degli oscillatori, e anche per la presenza della parte alta del canale  ascendente tracciato dai minimi di marzo, in area 23050/100 di indice Ftse Mib, e 25060/100 di indice all-share.

Quindi occhi bene aperti, dovesse rompere al rialzo anche il triplo setup daily, la possibilità che i prezzi raggiungano un massimo per i prossimi setup noti del 10/11 dicembre sarà plausibile.

Debolezza solo sotto 22030, con possibilità di raggiungere 21820 prima e area 21500 poi, la negatività si attiverebbe solo sotto  21300.


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venerdì 6 novembre 2020

Analisi Ciclica sull'Indice Ftse Mib

 


Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib (in realtà il future) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni.
 
Vediamo l’andamento del future Ftse Mib a partire dal minimo del 25settembre con dati a 60 minuti aggiornati alle ore 12:00 di oggi 6 novembre:

Ciclo Intermedio Ftse Mib
Ciclo Intermedio Ftse Mib


Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.

La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future Ftse Mib. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze (ovvero i prezzi). In basso vi sono degli Indicatori di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).

Questo grafico rappresenta il Ciclo Intermedio (durata media pari a 3 mesi solari circa) - questo ciclo è partito in tempi idonei sui minimi del 25 giugno settembre, come del resto è avvenuto per gli altri Mercati Europei. Vi è stata una buona forza iniziale con un massimo il 12ottobre (vedi freccia verde in alto). Poi vi è stato un rapido indebolmento con dei valori inferiori a quello di partenza ed un minimo il 30 ottobre (vedi freccia rossa). Lì è partito il 2° sottocicli Mensile che ha avuto un recupero inatteso come intensità e rapidità e che ha portato sui massimi ciclici precedenti.
Questa configurazione ciclica presenta parecchi aspetti insoliti come forme tempi/prezzi, cosa che rende assai difficile fare delle proiezioni su potenziali andamenti. Ciò, come sappiamo, è dovuto alla situazione legata alle Presidenziali Usa, alla fase pandemica in crescita ed a possibili nuovi interventi delle Banche Centrali che può portare ad improvvisi mutamenti di prezzi.
 
Si potrebbe proseguire con una fase di incertezza, ovvero salite che poi sono annullate da discese proporzionali, sino a circa il 24-25 novembre (vedi ellisse gialla). Poi si potrebbe proseguire con un graduale indebolimento, ma ora è prematuro parlarne.
Chiaramente vi sono delle alternative, ma è inutile valutarle in quanto la configurazione ciclica generale è di scarsa chiarezza.
 
Giusto per dare qualche riferimento di prezzo riferito all’Indice e non al Future (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una fase di ulteriore forza ciclica potrebbe riportare verso 19800-20000-20250 e sino a 20500, che per ora pongo come limite al rialzo.
Dal lato opposto, una correzione potrebbe portare a 19250-19000-18750; valori inferiori a 18500 potrebbero condurre nuovamente il ciclo ad una debolezza più generale ed anticipata come tempi.
 
Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

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martedì 3 novembre 2020

Ftse Mib: prove di rimbalzo sulla tenuta del supporto a 17650

 

Ottobre si dimostra un mese da dimenticare per il Ftsemib in buona compagnia anche degli altri listini azionari affossati dall’aumento della pandemia e dalla conseguenti restrizioni che vanno ad impattare sull’economia. Dando uno sguardo più ampio si vede bene come il nostro indice continui ad essere inserito in una ampia fase laterale compresa tra 12000 e 25000 ormai dal 2008 anche se dal 2013 in poi non siamo mai scesi sotto 15000 a parte il breve momento dello scorso marzo.

La parte superiore è inoltre ben difesa anche dalla media mobile a 200 mesi, confermando di essere un livello molto ostico da violare come dimostrato a febbraio di quest’anno. Lo scenario si presenta al momento incerto, con i prezzi che hanno sviluppato una fase laterale negli ultimi mesi prima di scendere a testare il supporto a 17650.

Una perdita di questo livello su base mensile approfondirà la discesa verso 17000 area con la possibilità di un nuovo test di area 15000. Per vedere una ripresa dell’uptrend verso 22000 e 24000 bisognerà attendere la violazione della resistenza a 20500. Nel breve sulla tenuta del 17650, dove si è formato un doppio minimo nelle ultime due sedute della scorsa ottava, sono possibili recuperi dei prezzi verso 18300/20 ed una successiva chiusura del gap a 18650.

mercoledì 28 ottobre 2020

Le sorti del Ftse Mib si decideranno sul supporto a 18300

 

L’inasprimento delle misure di prevenzione non fanno bene al Ftse Mib che ritorna sui minimi degli ultimi giorni sotto quota 19000.

Nel breve lo scenario si presenta negativo con i prezzi incapaci di superare la prima resistenza a 19350 ma soprattutto quella fondamentale rappresentata dall’incrocio delle medie mobili a 100 e 200 giorni a 19800 che avrebbe fornito una forte segnale di rialzo.

L’indice sembra pertanto diretto al ribasso verso 18550 e successivamente verso il supporto chiave e parte bassa della fase laterale in atto da giugno a 18300 dove si decideranno le sorti del mercato per i prossimi mesi. Sulla tenuta del livello infatti si potranno vedere recuperi nuovamente verso 20000 area.

Una sua violazione con chiusura settimanale inferiore invece spingerà ulteriormente i corsi verso 16700/17000 negando di fatto il recupero visto dallo scorso marzo in poi.

L’incrocio al ribasso delle due medie mobili, pur in presenza di un andamento laterale che ne diminuisce l’importanza, non sembra preannunciare nulla di buono.

Grafico giornaliero
Grafico giornaliero

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lunedì 5 ottobre 2020

Analisi ciclica sul Ftse Mib

 

Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib (in realtà il future) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni.

Di seguito c'è l’andamento del future Ftse Mib a partire dal minimo del 15 giugno con dati a 60 minuti aggiornati alle ore 10:00 di oggi 5 ottobre:

Ciclo Intermedio Ftse Mib
Ciclo Intermedio Ftse Mib


Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.

La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future Ftse Mib. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze (ovvero i prezzi). In basso vi sono degli Indicatori di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).

Questo grafico rappresenta il Ciclo Intermedio (durata media pari a 3 mesi solari circa) - questo ciclo è partito in tempi idonei sui minimi del 15 giugno, come del resto è avvenuto per gli altri Mercati Europei e Usa. Vi è stata una discreta spinta rialzista sino al massimo del 21 luglio (vedi freccia verde in alto). Poi vi è stato un rapido indebolmento con un minimo centrale il 31 luglio (vedi freccia ciano); a seguire una fase sostanzialmente laterale, ma che ha confermato la fase di indebolimento pregressa.

A livello di tempi ciclici il minimo del 25 settembre (vedi freccia gialla) sarebbe una conclusione idonea per questo ciclo. Considerando le strutture cicliche superiori e l’incertezza generata dalla Presidenziali Usa, oltre alla situazione pandemica in evoluzione, per tutto ottobre si potrebbe navigare entro una lateralità con il minimo del 25 settembre a fare da supporto di decisa rilevanza.

Chiaramente eventi esogeni sui mercati (vedi la notizia di oggi delle positività al Covid del Presidente Usa) potrebbero portare ad eventuali discese sotto i minimi del 25 settembre. Ciò condurrebbe a differenti strutture cicliche, che saranno legate ai tempi e alle forme nella fase in cui eventualmente ciò accadrà; pertanto è inutile parlarne ora.
 
 
Giusto per dare qualche riferimento di prezzo riferito all’Indice e non al Future (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una fase di leggero recupero potrebbe riportare verso 19250-19500-19800-20000; una maggiore intensità potrebbe condurre sino a 20500, che per ora pongo come limite al rialzo.

Dal lato opposto, una correzione potrebbe riportare a 18550/18500; valori inferiori (confermati dalla chiusura di giornata) porterebbero ad una differente struttura ciclica e si potrebbe proseguire verso 18300 e 18000. Oltre abbiamo 17750 e 17500 che per ora pongo come limite ad una fase di debolezza.
 
Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

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mercoledì 30 settembre 2020

Analisi indice Ftsemib (Italia)

 


Come da attese la perdita del supporto a 19200, che aveva contenuto i precedenti tentativi ribassisti, consente una veloce discesa verso fino a 18540 prima di vedere una reazione. La situazione continua ad essere incerta per l’indice sceso al di sotto della media mobile a 100 giorni e a ridosso del suo supporto chiave rappresentato da 18000/200. In assenza di notizie certe sull’attuazione del Recovery Fund, Wall Street continua ad essere il faro per i mercati azionari con il paradosso, ben visto nel 2008 in occasione della crisi generata dai “Sub prime” che i problemi sorgono in America ma le conseguenze si scaricano invece in Europa, come dimostrato anche in questo ultimo periodo dal diverso andamento degli indici, grazie ad un atteggiamento molto più supportivo e orientato al mercato della Fed. Tornando alle considerazioni tecniche il Ftsemib si trova ora sulla parte bassa del trading range in atto dallo scorso giugno tra 18000 e 20400 lasciando intendere un possibile recupero delle contrattazioni che tuttavia necessitano di superare la resistenza a 19400/30 dove transita la media mobile a 100 giorni per ripristinare la fase di forza verso 20000 e quindi 20400. Chiaramente chiusure giornaliere e settimanali inferiori a 18000 daranno vita ad un nuova ulteriore debolezza verso 16000/500. Al rialzo sopra 20400 il target successivo si colloca a 22000/300. Le elezioni americane del 3 novembre prossimo, mai cosi incerte e ricche di tensione, probabilmente forniranno la direzionalità desiderata.

Grafico giornaliero
Grafico giornaliero

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martedì 4 agosto 2020

Analisi indice Ftse Mib


Permane l’incertezza che sembra caratterizzare tutti i listini in questo periodo, con la solita eccezione del Nasdaq, con il FTSE MIB che perde il terreno guadagnato nel mese di luglio portandosi nuovamente a 19000 dove si è assistito ad una reazione. Lo scenario al momento si presenta laterale con i prezzi inseriti ormai dallo scorso mese di giugno tra 19000 e 20400, all’interno di una fase ancora più ampia tra 18000 e 21000 livello quest’ultimo difeso dalla media mobile a 200 giorni.  

Mentre inizia il mese di agosto che normalmente porta con un se una diminuzione dei volumi ed un aumento della volatilità, ai mercati in generale sembra mancare una spinta per proseguire il recupero seguito al violento sell-off visto ad inizio anno. 

Possibili nel mese corrente vedere delle correzioni che spingano i corsi fino a 18000, livello di acquisto di medio periodo dove transita la media mobile a 100 giorni.

Una perdita di questo supporto segnalerà una difficoltà per il Ftse Mib riproponendo i corsi verso 16500. 

Nel breve la tenuta del supporto a 19000 permetterà recuperi dei prezzi verso 19500 e 19700 ma solamente la violazione di 20000 fornirà maggiori segnali di forza verso 20400 e successivamente 21133 con la possibilità di chiudere il gap ancora aperto a 21360.

Il superamento di 20400 ed una chiusura settimanale superiore indicherà la presenza di una fase di forza verso 22000.

Grafico giornaliero
Grafico giornaliero

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martedì 24 marzo 2020

Analisi indice Ftse Mib (Italia)

Grafico settimanale
Grafico settimanale
Dopo una serie infinita di sedute ad altissima volatilità che avevano spinto il FTSE MIB da 22300 (3 marzo) a 14153 (16 marzo) i prezzi si stanno finalmente stabilizzando e la serie di sedute con limitata oscillazione stanno consentendo un rimbalzo delle contrattazioni.
Lo scenario rimane ancora orientato al ribasso con la possibilità concreta di vedere un test di 13000/500 non distante dalla parte bassa dell’ampio trading range 12500 – 24500 che sta contendo le oscillazioni del mercato da oltre 10 anni e dove potrebbe trovare conclusione questa importante e velocissima discesa. Nel breve la creazione di una base di natura tecnica vista in queste ultime sedute al di sopra del supporto chiave a 15000 rende possibile un rimbalzo delle contrattazioni fino 17500/700 con possibili estensioni sopra 18000/200.
Per vedere una inversione della tendenza ribassista, che difficilmente sarà a V dato il forte impatto futuro sull’economia, bisognerà attendere ritorni dei corsi al di sopra di 19500. Chiusure settimanali inferiori a 15000 indicheranno invece la ripresa del ribasso. La chiusura del mese di marzo fornirà maggiori indicazioni riguardo la direzionalità per le prossime settimane

lunedì 25 novembre 2019

Ftsemib future: livelli chiave per la giornata di oggi


Chiusura di settimana senza novità eclatanti per il Ftsemib future grazie alla sostanziale tenuta dei supporti più ravvicinati a 23300 e 23100 punti ma con una successione di massimi, a 23795 e 23595, decrescente che espone i prezzi a correzione ulteriori.
Infatti la piccola shooting star disegnata venerdì, a ridosso della linea di resistenza intraday a 23460 punti, sintetizza l'andamento incerto del future costretto ad evitare aggiornamenti dei minimi sotto la soglia dei 23000 punti.
Rischio evidenziato anche dall'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero, che sebbene recuperi i 50 punti ed assuma una leggera inclinazione positiva, evidenzia un preoccupante abbassamento della pressione in acquisto, a cui fortunatamente non si contrappone un aumento delle vendite.
La prospettiva per oggi è quella di porre in essere l'ultimo sforzo necessario a raggiungere quota 23560, resistenza fondamentale per chiudere rapidamente e senza conseguenze la fase di consolidamento in essere.
Al contrario il mancato superamento di quota 23480 o peggio ancora ulteriori chiusure al di sotto dei 23300 punti, decreteranno la conferma del triplo massimo decrescente con rilevanti implicazioni ribassiste.
Gli obiettivi che verrebbero puntati dalla rinnovata spinta ribassista sono i 22940 e 22650 punti ed il cci sul grafico orario conferma in tal senso una strutturale tendenza discendente, sebbene nell'ultimo tratto presenti indizi per una partenza di settimana positiva.

Dunque lo scenario rialzista e quello ribassista continuano ad incrociarsi lungo le resistenze fondamentali non oltre 23500 punti, senza che al momento il fronte dei compratori che abbia dimostrato una superiorità netta e nonostante abbia ancora il favore delle probabilità per attaccare quota 23790 punti.

Indicazioni operative e Strategie intraday sul Ftsemib future

Per le posizioni long: collocare lungo il supporto intraday a 23240 punti un ordine, una volta consolidato il supporto, con target a 23370 e stop loss di massimo 80 punti.
Con un profilo di rischio maggiore verificare la sostenibilità di quota 23320, sui grafici più "veloci" a 5 o 15 minuti e da cui potrebbe scaturire l'allungo verso quota 23480 punti.
Lo stop loss non deve superare i 90 punti.
Privilegiare strumenti complementari al future, come le opzioni mibo ed in tal senso si fa interessante la call, strike 23500, scadenza 17 gennaio, nell'eventualità di ritracciamenti entro i 22900 punti. 
Per le posizioni short: attendere un nuovo rimbalzo durante la sessione mattutina verso quota 23440 punti, da cui sarà interessante verificare la capacità dei compratori di difendere le posizioni, con il rischio di vedere testato il supporto a 23280 punti; lo stop non deve superare i 90 punti.                                                 
Fonte: News Trend Online

giovedì 31 ottobre 2019

Ftse Mib, compare una figura potenzialmente ribassista


Ftse Mib, compare una figura potenzialmente ribassista. Sul grafico a candele giornaliere del Ftse Mib e' comparso un "tweezer top", pattern formato da due elementi con massimi allineati sugli stessi livelli (in area 22782/3). Le implicazioni ribassiste derivanti dalla presenza del "tweezer top" verrebbero confermato solo con la violazione della sua base, ovvero a seguito di discese sotto i 22454 punti circa.
In quell'area transitano anche la media mobile esponenziale a 100 ore e la trend line che sale dai minimi di inizio ottobre. Primo supporto al completamento del pattern a 22365 circa, base del gap rialzista lasciato sul grafico intraday il 24 ottobre, poi a 22130 circa, base di un altro gap, quello del 15 ottobre.


La tenuta di 22454 e la rottura di 22785 negherebbero invece il quadro ribassista prospettando movimenti verso 23330, lato alto del canale crescente che contiene le oscillazioni dell'indice dai minimi di meta' agosto. Resistenza intermedia a 23150 circa.
(AM - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

mercoledì 30 ottobre 2019

Ftse Mib appesantito dalle banche


Ftse Mib appesantito dalle banche. Nel giorno della riscossa di Fca, che grazie alla notizia di un negoziato in corso con il gruppo francese PSA si e' mantenuta per tutta la giornata in prossimita' di un 10% di guadagno, il Ftse Mib e' invece andato incontro ad un brusco ribasso, anche se in parte rientrato nella seconda parte della seduta, appesantito dalla performance deludente dei maggiori titoli bancari.
Il settoriale delle banche (al momento in calo dell'1,8% a 8790 circa ma con un minimo intraday toccato a 8710 punti) ha infatti completato la figura a doppio massimo, dalle implicazioni ribassiste, disegnata dal top del 24 ottobre in area 8990, e rischia ora di iniziare una correzione di tutto il rialzo visto dai minimi di inizio ottobre.

Motivazioni evidenti non ve ne sono, il Btp e' stabile, il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di euro di obbligazioni a 5 e a 10 anni e lo spread con il Bund, anche se in leggera risalita, non e' andato oltre i 145 punti gia' visti nella seduta di lunedi'. Positivo il fatto che sul grafico ad elementi orari il Ftse Mib ha disegnato una candela di tipo "hammer" in prossimita' della media mobile esponenziale a 100 periodi, ora passante a 22445 punti circa, un supporto importante che il mercato ha quindi rispettato.


Il proseguimento del rimbalzo visto dal test della media dovra' pero' superare almeno area 22610/20 per dimostrarsi qualche cosa di piu' di una semplice reazione tecnica e per ambire ad un nuovo test della resistenza dei 22750 punti (oltre quella il target si sposterebbe a 23100/150). Sotto 22445 invece probabile la ricopertura del gap visibile sul grafico intraday lasciato il 24 ottobre con base a 22360 circa.
Supporto successivo a 22280/90, area di minimi il 18 e il 23 ottobre.
(AM - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

venerdì 25 ottobre 2019

Prove tecniche di rialzo


L’indice FtseMib riesce a stazionare sopra la neckline dei 22.300, facendo qualche tentativo di allungo, ma al momento senza successo.
L’idea è che il mercato attende una schiarita sul fronte Brexit prima di avviare una nuova fase rialzista, con gli obiettivi della figura testa e spalle confermati a 23.450 e 24.600, livelli raggiungibili tra novembre e gennaio.
Possibile ancora una discesa sui 22.000 punti, tuttavia dei reali segnali di pericolo giungerebbero solo sotto quota 21.500 dell’indice, scenario ritenuto poco probabile con uno spread che ora staziona stabilmente sotto i 150 punti base.

Operativamente si consiglia di mantenere le posizioni rialziste di medio con gli obiettivi sopra descritti e di rimanere con una liquidità di circa il 30% per sfruttare un’eventuale correzione in area 22.000/21.500, che verrebbe vista quindi come una bella opportunità d’acquisto, soprattutto in ottica di trading. 
Autore: Alessio Zavarise Fonte: News Trend Online

lunedì 14 ottobre 2019

Ftse Mib e S&P 500: analisi grafica

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 22.165 punti, registrando un +1,88%.  Il bilancio settimanale è pari ad un +3,24%. 
FTSE MIB
Il rialzo settimanale ha riportato per l'ennesima volta l'indice nei pressi della parte alta del range entro il quale si muove da circa un semestre.
La resistenza è rappresentata dall'area 22.050-22.350 punti, mentre l'area di supporto dalla media mobile a 200 giorni (che attualmente transita a 20.921).
La chiusura settimanale sui massimi e la maggior forza del settore bancario (+5,08% settimanale) rendono probabili ulteriori allunghi.
Tuttavia, con ogni probabilità inciderà lo sviluppo della borsa americana.

Borsa americana (+0,62%) spinta da un accordo parziale tra Cina e Usa in merito ai dazi, ma che in prossimità dei massimi è stata colpita dalle ennesime vendite:
S&P 500
C'è poi da far chiarezza in merito all'accordo dicendo che non rimuove alcun dazio fin qui applicato ma ne blocca, almeno per il momento, ulteriori che erano previsti per la prossima settimana.
In buona sostanza, proseguiranno gli effetti negativi dei dazi fin qui introdotti.
Da parte della Cina l'impegno di non manipolare il cambio tra yuan e dollaro.
Autore: Riccardo Fracasso Fonte: News Trend Online

venerdì 11 ottobre 2019

Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib

Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib (in realtà il future) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni.
Vediamo l’andamento del future Ftse Mib a partire dal minimo del 14 agosto con dati a 60 minuti aggiornati alle ore 13 di oggi 11 ottobre:
Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.
La linea verde rappresenta i prezzi del future Ftse Mib.

La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (è uno dei 6 che normalmente utilizzo).
Questo grafico rappresenta il Ciclo Trimestrale (durata media di 3 mesi solari circa) – questo ciclo è partito sul minimo del 14 agosto ed ha avuto una buona salita sino al circa metà settembre.

Poi una perdita di forza sino al minimo del 3 ottobre (vedi freccia rossa) che rappresenta la metà ciclo. Dopo questa metà era più naturale che si proseguisse con un recupero di forza che potrebbe procedere sino a circa il 24 ottobre (vedi ellisse gialla in alto) – poi si valuterà se potrà esservi o meno un ulteriore prolungamento.
Solo eventuali discese sotto ai minimi del 3 ottobre (per ora poco attese) porterebbero ad una differente forza della struttura.

Giusto per dare qualche riferimento di prezzo sul future (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una ulteriore forza potrebbe portare verso 22200-22400 oltre vi sarebbe tempo ciclico per arrivare a 22700 e sino a 23000.
Dal lato opposto possono esservi leggere correzioni verso 21800-21650-21500 ed al limite sino a 21300.

Valori inferiori a 21100 toglierebbero forza alla struttura ciclica e difficilmente si vedrebbero nuovi massimi ed anzi ci potrebbe un cambiamento di forza generale.
Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari.
Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.
Autore: Eugenio Sartorelli Fonte: News Trend Online

giovedì 26 settembre 2019

Ftsemib future: livelli chiave per la giornata di oggi


Rocambolesca e volatile seduta rialzista per Il Ftsemib future che esordisce nel peggiore dei modi precipitando verso il supporto più ravvicinato a 21.640, il quale non può nulla contro la forza delle vendite durante la sessione mattutina.
La buona intonazione rialzista di Wall Street è sufficiente a convincere gli operatori a riprendere gli acquisti e il future torna a crescere fissando i massimi di seduta a 21.755 punti.
L'esteso hammer disegnato sul grafico giornaliero copre 320 punti di range e sintetizza perfettamente lo scontro tra le componenti del mercato, che vede i compratori ancora vincenti e pronti oggi a spingere i prezzi più in alto verso quota 21.930 punti.
Sfortunatamente occorre fare i conti con altri due supporti intraday a 21.830 e 21.880 che potrebbero rallentare la riconquista dei 22.000 pt.
L'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero è molto chiaro in tal senso, perdendo altri punti importanti a causa dell'aggiornamento dei minimi relativi a 21.430 punti.
La tendenza rialzista non ha dunque ancora ha forza per ripristinare i livelli indicati e permangono per oggi ancora dei rischi sulla stabilità di quota 21.670 punti.
Anche il cci sul grafico orario pur recuperando terreno fino a raggiungere valori positivi, manifesta la necessità di stabilizzare i livelli messi in discussione, come 21.670 e 21.820, prima che i compratori si lancino all'attacco di quota 21.930 punti. 

Le prospettive per oggi si fanno dunque più nebulose con lo scontro tra gli schieramenti che vedrà la volatilità come unica vincitrice, mentre sarebbe necessario fissare le resistenze più immediate, come ad esempio 21.880, per sperare in recuperi di più ampia portata.
Lo scenario infine più avverso potrebbe concretizzarsi a causa del cedimento prima di quota 21.630 e in seguito di 21.530 pt, livello vitale che andrebbe difeso per evitare conseguenze disastrose e non improbabili sotto quota 21.400 punti. 

Strategia intraday sul Ftsemib future 

Per le posizioni long: verificare la tenuta dei supporti intraday sopra i 21.650 punti prima di rischiare ingressi, valutando uno stop di massimo 80 punti ed un target oltre 21.780 pt.
Per le posizioni short: attendere la stabilizzazione dei massimi relativi a 21.750 punti, prima di rischiare nuovi ingressi che espongono ad elevate probabilità di stop loss.
Con un profilo di rischio inferiore attendere l'eventuale attacca della fascia di resistenza intraday compresa tra 21.830 e 21.870, con stop di masimo 80 punti ed un target a 21.720 pt.
Fonte: News Trend Online

lunedì 19 agosto 2019

Ftse Mib: analisi grafica

Il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 20.322 punti, registrando un +1,51%. Il bilancio settimanale è pari ad un -0,01%.
La scorsa settimana:
Pertanto il Ftse Mib, il Ftse Italia Banche ed Unicredit hanno tutti sforato degli importanti riferimenti grafici. Al momento non è possibile escludere l’ipotesi di false rotture. Tuttavia, la debolezza del comparto bancario, le chiusure settimanali nei pressi dei minimi, la stagionalità sfavorevole e la crisi di governo suggeriscono ulteriori vendite che renderebbero più netta la rottura.
Le vendite sono effettivamente proseguite registrando nuovi minimi di periodo, ma gli acquisti dell'ultima seduta hanno praticamente riportato i prezzi a dove li abbiamo lasciati la scorsa settimana:
FTSE MIB SETTORE BANCARIO
UNICREDIT
Mettiamola così: l'ultima seduta ha fatto si che sul breve termine sia tuttora possibile un rimbalzo, ma comunque all'interno di un quadro ribassista.
Autore: Riccardo Fracasso Fonte: News Trend Online

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