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giovedì 4 febbraio 2021

Quando la Ferrari va troppo forte: il prezzo si tinge di rosso

 

Giornata difficile ieri a Piazza Affari per il titolo Ferrari (MI:RACE), che ha chiuso in rosso per la seconda seduta consecutiva con un pesante – 3,65% attestandosi al valore di € 164,90.

Il titolo dal minimo di venerdì registrato sul valore di € 168 ha rimbalzato fino a € 181 e nelle ultime due sedute (martedì pubblicazione dei dati della trimestrale), ha disegnato due “marubozu” fortemente ribassiste.

E’ evidente che i dati diffusi, non troppo brillanti, a causa dell’attuale congiuntura economica conseguente alla pandemia, non hanno aiutato il titolo a tenere il supporto.
Neanche il vento di ottimismo, apportato al nostro principale listino dall’ ex Presidente della Bce Mario Draghi, è riuscito questa mattina a risollevare l’asset che ha fin da subito mostrato debolezza, confermando la rottura del livello di supporto già colpito ripetutamente la scorsa settimana.

A questo punto è evidente che il titolo vittima degli orsi, per il principio della forza di gravità, è destinato a cercare un supporto abbastanza solido, necessario per riprender il suo cammino dopo l’attuale correzione.

E’ lecito chiedersi: perché il titolo sta perdendo così tanto terreno? Dove va ricercata la causa di questa correzione? I dati della trimestrale hanno causato lo storno? Nella Borsa si sa, le notizie contano, ed hanno una certa influenza sul movimento della quotazione, ma a determinare il prezzo non ci sono soltanto le notizie e i cosiddetti “fondamentali” (dati di bilancio delle società quotate, dati sull’occupazione, dati macroeconomici, piani industriali, annunci di variazioni di tassi d'interesse delle Banche Centrali…), ma nel caos, o come alcuni studiosi lo definiscono “rumore del prezzo”, si insinuano quegli eccessi, che a prima vista sul grafico non vediamo (o non vogliamo vedere), illudendoci che il trend segua una strada in salita tanto ripida, quanto un missile diretto su Marte per una missione esplorativa.

Dal 2016 a oggi osserviamo il grafico settimanale dell’asset in esame, e notiamo come il prezzo disegni una perfetta “trend line”, sulla quale ciclicamente il prezzo si appoggia, con delle pause diciamo così “fisiologiche”, necessarie a consentire al prezzo di espletare tutte le fasi che caratterizzano un trend: accumulazione – realizzazione – distribuzione.
Il grafico settimanale ci riporta l’andamento del prezzo dal momento dell' esordio a Piazza Affari del titolo avvenuto 5 anni fa, fino ad oggi; possiamo facilmente osservare come lo strumento abbia sempre mantenuto un trend rialzista ben delineato e graficamente “pulito”, contenuto entro due trend line parallele utili a delimitare i punti di riferimento delle resistenze e supporti dinamici.

Dello swing rialzista notiamo inoltre le frecce verdi e rosse, che rappresentano le onde N di Hosoda caratterizzate dall’alternanza di impulso e correzione in un trend ben delineato, facilmente riscontrabili nel grafico. Secondo le teorie di Hosoda sulle Onde e sui cicli del prezzo, partendo da tre livelli di prezzo nel grafico A – B – C è possibile con determinati calcoli individuare il livello target del prezzo nell’impulso successivo. Hosoda infatti nel suo “modello dei cicli e delle onde”, ha dimostrato di essere in grado di calcolare il ciclo del prezzo, stabilendo in base alla costruzione di queste onde N, il prezzo target finale raggiungibile alla fine del ciclo. Quanto detto è sufficiente ad avvalorare la presenza di un trend primario fortemente rialzista.


Ferrari settimanale
Ferrari settimanale




È opportuno, dopo lo studio del prezzo su intervallo settimanale, stringere l’osservazione su un time frame più contenuto, analizzando lo strumento su un grafico giornaliero.

Da questa rappresentazione riscontriamo i seguenti elementi:

1. Il prezzo ha effettuato il break out al ribasso del supporto statico a € 172,69.
2. Attualmente si trova in una area di “sospensione” destinato a cadere su una valida area supportiva da cui iniziare a ricostruire le posizioni, con le opportune strategie.
3. La prima possibile area di approdo del prezzo su cui provare a ripartire, potrebbe essere l’area di € 151,34.
4. In caso di rottura del suddetto supporto statico, ultima spiaggia sarebbe il supporto dinamico posizionato sulla trend line in area 145, tracciata a partire dai minimi del 20 dicembre 2018.

Entro la tenuta dell’ultimo supporto dinamico sopra descritto, il trend rialzista di lungo periodo rimarrebbe confermato e la Ferrari potrebbe continuare a “correre forte”.


Ferrari giornaliero
Ferrari giornaliero


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