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lunedì 8 febbraio 2021

AllianzGI: attese positive sull'azionario, ma attenzione alla scelta dei settori

 Leo Campagna

AllianzGI: attese positive sull'azionario, <br />ma attenzione alla scelta dei settori
AllianzGI: attese positive sull'azionario,
ma attenzione alla scelta dei settori

Mentre la politica fiscale e quella monetaria lavorano insieme per la reflazione e, con il vaccino, si intravede una luce in fondo al tunnel della pandemia, Allianz Global Investors spera in una proficua stagione dei dividendi

Nell’ultimo trimestre del 2020 e in questo primo trimestre 2021 la crescita dovrebbe attestarsi sotto il potenziale, mentre per il resto dell’anno possiamo sperare in un trend di incremento superiore, a seguito dell’avanzamento delle campagne di vaccinazione. È quella che, nell’outlook di febbraio, gli esperti di Allianz Global Investors definiscono scenario di crescita “a radice quadrata invertita”.

LA POLITICA MONETARIA LAVORA PER "REFLAZIONARE" L’ECONOMIA

Un contesto nel quale la politica monetaria lavora per “reflazionare” l’economia, con buone possibilità di scongiurare la deflazione. Un primo riscontro in tal senso lo si è visto nell’ambito dei Treasury USA, i cui rendimenti nelle scadenze più lunghe sono saliti in linea con l’aumento delle attese inflazionistiche.

BANK OF ENGLAND, FED, BCE E BANK OF JAPAN

“Resta tuttavia piuttosto evidente la “fiscal dominance” della politica monetaria. Nel 2020 la Bank of England (BoE), la Federal Reserve (Fed), la Banca Centrale Europea (BCE) e la Bank of Japan (BoJ) hanno acquistato rispettivamente il 50%, il 57%, il 71% e il 75% di tutte le obbligazioni governative emesse da febbraio” fa presente Hans-Jörg Naumer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors. I rendimenti bassi (o negativi) delle obbligazioni incidono peraltro sul livello delle valutazioni azionarie che, sebbene varino a seconda dell’area geografica, in alcune aree, come negli USA, appaiono decisamente elevate.

LE RISERVE DI LIQUIDITÀ DEGLI INVESTITORI INTERNAZIONALI

In parallelo, le politiche fiscali e monetarie che hanno favorito la traiettoria di ripresa dovrebbero continuare ad offrire il loro sostegno, se necessario con misure ancora più espansive. “Inoltre alla luce dei flussi di capitali accumulati nei fondi del mercato monetario dallo scoppio della pandemia, le riserve di liquidità degli investitori internazionali sono cospicue e, con ogni probabilità, pronte per essere impiegate nella ricerca di rendimento restando in modalità “risk on”, anche per ovviare ai tassi bassi o negativi” specifica Naumer.

LE VALUTAZIONI VARIANO NETTAMENTE DA SETTORE A SETTORE

Intanto, le attese sui profitti aziendali dei prossimi 12 mesi sono elevate, ma non eccessive, e, soprattutto, sono distribuite su più settori. Al contrario delle valutazioni che invece variano nettamente da un settore all’altro, con la tecnologia in cima alla lista, e finanza e utility fanalini di coda. Dal punto di vista tecnico, invece, emerge uno spiccato ottimismo degli investitori (in base ai rapporti put-call sul mercato delle opzioni), che rende vulnerabile il quadro tecnico delle azioni. A questo va ad aggiungersi , una percentuale maggiore di investitori che ha una visione “bullish” sulle prospettive future, in base ai dati dell’American Association of Individual Investors.

UNA PROFICUA STAGIONE DEI DIVIDENDI

Mentre la ricerca di rendimento prosegue, Allianz Global Investors spera in una proficua stagione dei dividendi che, in base a studi interni, hanno contribuito a stabilizzare la performance complessiva, riuscendo a compensare in parte o persino completamente le perdite dei corsi azionari. “Fra l’inizio del 1975 e la fine del 2020 i dividendi hanno contribuito al rendimento complessivo annualizzato delle azioni dell’MSCI Europe per il 35% circa, per circa il 26% per quelle dell’MSCI North America e per circa il 36% per i titoli dell’MSCI Pacific. Inoltre, negli ultimi 10 anni la volatilità degli utili dell’S&P 500 si è attestata intorno al 25% annualizzato, mentre quella dei dividendi erogati dalle aziende USA si è spinta a poco più del 4%. “Mentre la financial repression continua a dominare i mercati, i dividendi acquistano un’importanza sempre maggiore nella ricerca di rendimento in presenza di un perdurante contesto di tassi bassi o negativi” conclude il Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors.

http://www.financialounge.com/

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