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martedì 19 gennaio 2021

Credit Suisse: un rialzo del 30% delle azioni tra le possibili sorprese del 2021

 Leo Campagna

Credit Suisse: un rialzo del 30% delle azioni tra le possibili sorprese del 2021
Credit Suisse: un rialzo del 30% delle azioni tra le possibili sorprese del 2021

Tra i dieci eventi inattesi ipotizzati dagli esperti di Credit Suisse figurano, inoltre, il petrolio a 80 dollari al barile, i rendimenti obbligazionari USA a 10 anni al 2% e la marcia in più del settore bancario

Ogni anno gli esperti di Credit Suisse esaminano 10 scenari in cui le proprie opinioni principali (scenario di base) potrebbero risultare non corrette. Per il 2021 l’elenco comprende possibili sorprese in ambito azionario e obbligazionario, in quello valutario, nelle materie prime e nei dati macroeconomici.

GIAPPONE SUGLI SCUDI, BANCHE IN FORMA

Cominciamo dal Giappone che potrebbe rappresentare la regione tra quelle sviluppate con le migliori performance in dollari USA mentre lo scenario di base di Credit Suisse opta per un moderato rialzo della Borsa di Tokyo. A livello settoriale la prima sorpresa riguarda la tecnologia, che potrebbe esprimere nel corso di quest’anno performance inferiori alla media di mercato, mentre lo scenario di base propende per un lieve sovrappeso, sebbene più selettivo rispetto al passato. Le banche sono la seconda situazione imprevedibile: potrebbero registrare le migliori performance settoriale al contrario dello scenario di base di Credit Suisse, che attribuisce agli istituti di credito una bassa convinzione di sovrappeso senza risultati migliori rispetto alla media di mercato.

BOND USA A 10 ANNI AL 2% E CAMBIO EURUSD A 1,35 NEI PRIMI 6 MESI

Passando all’obbligazionario, l’evento inatteso delineato da Credit Suisse è che i rendimenti a 10 anni salgano in area 2%: un gradino ben al di sopra della loro view principale che attesta i tassi di interesse decennali all’1,4% entro la fine dell'anno. Per quanto riguarda il dollaro, invece, se lo scenario di base di Credit Suisse vede il cambio EURUSD toccare 1,25 entro fine 2021, la circostanza inaspettata lo proietterebbe a 1,35 entro il primo semestre di quest’anno.

PIL CINESE 2021 INFERIORE AL 5% E PETROLIO A 80 DOLLARI AL BARILE

I professionisti di Credit Suisse individuano poi potenziali sorprese anche sulla crescita del PIL cinese che potrebbe risultare quest’anno inferiore al 5%: lo scenario di base, invece, disegna un incremento della ricchezza di Pechino al +7,1% nel 2021. Al contrario, nel caso del petrolio, a fronte di un prezzo che arriva a 60 dollari al barile nello scenario base, la situazione imprevedibile abbozzata dagli esperti di Credit Suisse si spinge a ipotizzare 80 dollari al barile.

RISCHIO POLITICO IN ITALIA E BOOM DEI VERDI ALLE POLITICHE IN GERMANIA

In ambito strettamente politico, emerge anche l’evento inatteso del rischio governativo su larga scala in Italia. Lo scenario di base di Credit Suisse, tuttavia, è per un rischio politico limitato con l'UE che prosegue il proprio processo di integrazione tramite la mutualizzazione del debito. Sempre in ambito politico, la seconda potenziale sorpresa potrebbe materializzarsi in Germania. Nello scenario base, gli esperti di Credit Suisse reputano le elezioni tedesche di settembre 2021 senza grandi rischi, ma l’evento inatteso potrebbe vedere il Partito dei Verdi dominare l'agenda politica in Germania.

BORSE MONDIALI IN RIALZO DEL 30%

L’ultima circostanza inaspettata individuata dai professionisti di Credit Suisse per il 2021 riguarda le azioni globali che potrebbero registrare un rialzo del 30%. L’aspetto interessante per gli investitori è che la view principale di base vede comunque le azioni globali segnare un rialzo del 12% circa quest’anno. Cosa potrebbe determinare questa "piacevole’" sorpresa positiva?

IL PREMIO AL RISCHIO AZIONARIO

Gli esperti di Credit Suisse continuano a credere che il premio al rischio azionario (ERP) sia la misura di valutazione critica per le azioni. Attualmente l'ERP è al 7,4% e, ipotizzando che il rendimento delle obbligazioni a 10 anni raggiunga l'1,4%, in base alle stime degli utili aziendali USA dei team equity di Credit Suisse il valore equo dell’S&P 500 è a 4.400 punti. Se però si osserva il rapporto prezzo / utili nel picco di mercato a livello storico, si nota che si attesta a quota 26: applicando tale multiplo ai profitti statunitensi attesi da Credit Suisse per l’anno in corso, l’S&P 500 salirebbe a circa 4.900 punti, il 30% circa al di sopra degli attuali valori.

http://www.financialounge.com/

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