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mercoledì 30 dicembre 2020

Ecco perché gli stimoli monetari hanno un ‘costo nascosto’

 

Ecco perché gli stimoli monetari hanno un ‘costo nascosto’
Ecco perché gli stimoli monetari hanno un ‘costo nascosto’

L’asset manager californiano TCW mette in guardia sull’affidabilità dei prezzi di mercato raggiunti dagli asset a rischio e sulla possibilità che le politiche monetarie determinino un deterioramento delle valute

Gli investitori si stanno confrontando con il contrasto tra le difficoltà che hanno investito le economie a causa dello shock da pandemia e il rally dei mercati finanziari che si sono spinti a livelli record. La spiegazione più condivisa di questo fenomeno apparentemente contraddittorio è che i mercati sono orientati al futuro e di conseguenza tendono a incorporare nei prezzi le riprese economiche prima che arrivino. Ma, argomenta Craig Blum, Portfolio Manager di TCW, un asset manager globale basato a Los Angeles, ci sono anche ragioni più profonde, analizzate in un commento dal titolo: “Il ‘nuovo nominale’: perché non ci si può più fidare dei prezzi di mercato”.

IL NUOVO NOMINALE

Blum ritiene che sia in atto una radicale trasformazione nel modo in cui vengono generati i prezzi nominali degli asset rischiosi, che sta alla base del divario tra andamento di economie e mercati e indica con l’espressione ‘nuovo nominale’ proprio questo fenomeno, nel quale i prezzi di mercato sono meno affidabili e offrono informazioni meno accurate sul reale valore degli asset. Secondo Blum questo è dovuto a diversi fattori, il principale dei quali è rappresentato dall’enorme quantità di misure di stimolo monetario che negli ultimi anni sono rimaste in vigore più a lungo di quanto mai avvenuto.

IL COSTO NASCOSTO DEGLI STIMOLI

Secondo l’analisi dell’esperto di TCW, gli investitori globali sembrano accettare il deterioramento delle valute provocato dallo stimolo monetario, condizionati da mercati che, in termini nominali, sembrano muoversi sempre al rialzo. Secondo Blum comunque un vero e proprio crollo dei prezzi nominali degli asset potrebbe essere poco probabile, mentre c’è il rischio di una disintegrazione del metro stesso che si usa per misurarli – vale a dire, la moneta legale, e in generale le valute.

I PREZZI NON DICONO TUTTA LA VERITÀ

Blum osserva che l’inflazione contenuta nei prezzi degli asset potrebbe non essere visibile nei tassi di cambio sul Forex, ma ritiene che l’esito finale sarà un nuovo modo di pensare a come aggiustare i dati nominali per distinguere la parte reale da quella che indica semplicemente un’erosione del potere di acquisto. Secondo l’esperto di TCW sono ormai passati i tempi in cui bastava aggiustare le performance nominali in base all’indice dei prezzi al consumo per ottenere i rendimenti reali, e oggi gli aggiustamenti devono tenere conto di molti anni di ingenti stimoli che però si manifestano solo nei prezzi di mercato degli asset. Secondo Blum questo vuol dire che ormai i livelli dei mercati sono più un’indicazione sugli stimoli che non sul valore reale sottostante.

UN FENOMENO NUOVO

L’idea che le banche centrali proteggano i mercati con una sorta di ‘put’ non è nuova e risale ai tempi di Greenspan, ma, secondo Blum, incanalare direttamente l’inflazione nei prezzi degli asset in modo così pronunciato è un fenomeno nuovo con il risultato finale che i rendimenti nominali sono sbilanciati in positivo, ma se si aggiustano in base agli stimoli monetari non appaiono più così attraenti. Secondo l’esperto di TCW gli stimoli cronici ingarbugliano il processo di formazione dei prezzi perché creano una distorsione e privano l’economia di stress e pressioni che sono invece preziose per indirizzarla e farla prosperare nel lungo termine.

GESTIONE OCULATA DEI RISPARMI

La propensione al rischio continua così ad aumentare perché, con i prezzi sempre più alti e sempre meno ‘informativi’, gli investitori non sono in grado di vedere la possibile debolezza sottostante. In conclusione, afferma Blum, mercati e prezzi si misurano in termini nominali, ma la vita si svolge in termini reali. Il deterioramento delle valute potrebbe far proseguire il rialzo dei mercati finanziari, ma potrebbe anche presentare un conto salato in termini di costo della vita significativamente più elevati. E ad avviso di TCW questo aumenterà l’importanza di una gestione oculata dei risparmi nella vita delle persone.

http://www.financialounge.com/

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