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mercoledì 4 novembre 2020

Oro ed elezioni USA: ecco a cosa fare attenzione

 

Jeffrey Gundlach, fondatore ed amministratore delegato dell’hedge fund DoubleLine, ha affermato durante un webcast pre-elettorale ieri che l’oro rimane un rifugio ideale dall’inflazione, è un “buon possedimento per i rischi che si prospettano” e che “salirà considerevolmente nel tempo”.

Quello che non ha detto è per quanto tempo.

L’incertezza per l’esito del voto 2020, con i sondaggi che cambiano di ora in ora e l’ apparente desiderio del Presidente Donald Trump di contestare legalmente qualsiasi eventuale esito sfavorevole, ha reso l’oro una scommessa complicata.

Negli scambi della mattinata asiatica di questo martedì, i future dell’oro USA con consegna a dicembre oscillano a 1.893 dollari, su di 50 centesimi, o quasi lo 0,3%, proseguendo il rialzo di ieri dello 0,7%. L’oro di dicembre si era avvicinato a 1.900 dollari nella seduta precedente, un livello a cui i fan dell’oro tentano di tornare dal 29 ottobre.

Gold 60 Mins
Gold 60 Mins

Oro su 60 minuti

Come probabilmente tutti sanno, l’oro è un rifugio sia dai problemi politici che dall’espansione fiscale.

Ma le elezioni con cui si deciderà se scegliere il 46esimo presidente USA o mantenere quello attuale comportano un dualismo per l’oro che va oltre la semplice scelta del candidato. E questo aspetto può complicare la scommessa che si fa.

La teoria dell’onda blu

Se lo sfidante Joe Biden dovesse vincere con quella che viene definita “l’onda blu”, ossia prendendo in mano la Casa Bianca e portando i Democratici in maggioranza anche alla Camera dei Rappresentanti ed al Senato, il suo partito “blu” avrà il cammino sgombro per approvare l’attesissimo nuovo stimolo economico per l’economia statunitense.

E lo stesso vale se dovessero essere Trump ed il suo partito Repubblicano ad ottenere una vittoria schiacciante.

Entrambi i candidati hanno promesso di approvare un pacchetto di aiuti fiscali il prima possibile dopo le elezioni.

Se così fosse, l’oro, facendo da rifugio per l’inflazione dall’espansione fiscale, potrebbe schizzare alle stelle. Come era successo tra marzo e agosto, quando la Camera aveva approvato il primo pacchetto di stimolo per il coronavirus e il prezzo spot del metallo giallo era schizzato di oltre 620 dollari l’oncia raggiungendo il massimo storico di poco meno di 2.075 dollari.

Ma, senza un’onda blu né una vittoria schiacciante, la via semplice per ulteriori stimoli svanirebbe, riportando il pacchetto di aiuti USA a quello che potrebbe essere uno stallo lungo mesi. In un simile scenario, il rialzo dell’oro sarà limitato e potrebbe persino essere colpito da significative prese di profitto che lo riporterebbero ai livelli di 1.850 dollari.

Lo stimolo per il COVID e la sua influenza su un rally dell’oro

Per dare un’idea, i Democratici, che controllano la Camera, avevano raggiunto un accordo a marzo con il governo Trump ed i Repubblicani al Senato per approvare il pacchetto di stimolo chiamato Coronavirus Aid, Relief and Economic Security (CARES). Questo pacchetto ha distribuito circa 3 mila miliardi di dollari in protezione stipendio per i lavoratori, prestiti e finanziamenti alle imprese ed altri aiuti personali per cittadini e residenti idonei.

Da allora, le due parti sono bloccate in un’impasse su un piano di aiuti successivo al CARES. Il terreno di scontro è fondamentalmente la dimensione del prossimo stimolo, mentre migliaia di americani, soprattutto nel settore aereo, rischiano di perdere il lavoro senza ulteriori aiuti.

Daniel Moss, esperto di grafici dell’oro che scrive per Daily FX, afferma che la relazione inversa del metallo giallo con il dollaro potrebbe far sì che scenda sul breve termine, soprattutto se il risultato delle elezioni dovesse essere rinviato o contestato, facendo schizzare la volatilità fino a quando non sarà annunciato il vincitore.

Aggiunge Moss:

“Sebbene il candidato Democratico Joe Biden abbia un vantaggio significativo sul Presidente Donald Trump nei sondaggi nazionali, il suo margine si è notevolmente ridotto, con la percentuale che favorisce il Repubblicano”.

“La probabilità di uno scenario da “onda blu”… è diminuita negli ultimi giorni, mettendo in dubbio a sua volta la dimensione complessiva di un ulteriore pacchetto di stimolo fiscale”.

Moss nota che anche l’indice S&P 500 a Wall Street, che traina sia l’oro che il dollaro, la scorsa notte si è staccato dal massimo del 12 ottobre di 3.500 segnato dopo i sondaggi da cui era emerso che Biden aveva un vantaggio a doppia cifra su Trump.

Tuttavia, l’oro probabilmente continuerà ad essere scelto come rifugio dai problemi politici se Trump dovesse mettere in dubbio una vittoria poco netta di Biden, spiega Moss, aggiungendo:

“Questa reazione di avversione al rischio potrebbe segnalare un mercato preoccupato dalla possibilità di una elezione contestata, considerato quanto il governo Trump stia mettendo in dubbio il processo di voto per corrispondenza e le parole del Presidente secondo cui la Corte Suprema potrebbe infine decidere il vincitore della presidenza”.

I vertici della Fed e della BoE

Subito dopo le elezioni di oggi, l’oro affronterà un altro cliffhanger: i due giorni di vertice mensile della Federal Reserve che culmineranno nella decisione di giovedì sulla politica dei tassi di interesse USA. Interessante il fatto che l’annuncio della Fed avverrà lo stesso giorno della decisione sui tassi della Banca d’Inghilterra.

Sebbene non ci si aspettino sorprese da nessuna delle due (la Fed dovrebbe mantenere i tassi tra lo zero e lo 0,25% e la BoE allo 0,1%), le conferenze stampa dei capi delle banche centrali potrebbero fornire molto slancio al dollaro e all’oro.

Oltre a questo, l’oro si muoverà sulle notizie sul coronavirus. Un’allarmante diffusione mondiale di nuovi casi di coronavirus sta contribuendo a spingere i prezzi dell’oro da venerdì. Francia e Germania hanno imposto nuovi lockdown mentre il Regno Unito dovrebbe fare altrettanto giovedì.

Negli Stati Uniti, il sindaco di New York Bill de Blasio ha affermato di stare “seguendo da vicino” l’aumento dei casi: l’ex grande focolaio di COVID-19 ha raggiunto infatti “livelli preoccupanti”. Gli Stati Uniti hanno registrato un altro record di nuovi contagi venerdì, con quasi 100.000 casi riportati.

Ma la forte impennata del COVID-19 in Europa e negli USA sta anche generando timori per le pressioni economiche, spingendo giù di conseguenza i prezzi dell’oro.

Stephen Innes, a capo delle strategie sui mercati globali dell’agenzia di servizi finanziari Axi, spiega:

“La stima a lungo termine è rialzista nelle aspettative che avremo una pioggia di stimoli dagli USA, che finirà per indebolire il dollaro e spingere su l’oro”.

“Ma i trader dell’oro temono che questi lockdown possano portare a delle pressioni deflazionarie … il prossimo scambio dell’oro sarà davvero legato alla reflazione”.

Dove è diretto quindi l’oro?

Perciò, considerate tutte queste variabili, dove potrebbe andare l’oro da oggi in poi?

Da un punto di vista tecnico, secondo Moss, le prospettive per l’oro spot sembrano inclinate al ribasso, in quanto traccia un “pattern di triangolo discendente” proprio sopra il supporto psicologico chiave a 1.850 dollari.

Aggiunge Moss:

“Lo sviluppo degli indicatori RSI e MACD lascia intendere un aumento dello slancio ribassista, con entrambi gli oscillatori fermamente al di sotto dei loro punti medi neutrali”.

“Detto questo, una ripresa verso l’ipotenusa del triangolo discendente e della media mobile su 50 giorni che definisce il trend (1.901,68 dollari) potrebbe essere possibile, se i compratori riusciranno a superare la resistenza alla media mobile su 100 giorni (1.890,71 dollari)”.

Moss ha anche affermato che una chiusura giornaliera sopra il massimo di ottobre di 1.933,28 dollari è necessaria per invalidare il pattern grafico ribassista e tracciare una strada per testare il massimo di settembre dell’oro spot di 1.992,63 dollari.

Secondo lui:

“Al contrario, un’infrazione ed una chiusura sotto il minimo di settembre (1.880,91) probabilmente innescherà una spinta al ribasso impulsiva verso il livello psicologico di 1800, facendo entrare in gioco la DMA su 200 (1785,09) che influisce sul sentimento”.

L’indicatore tecnico giornaliero di Investing.com riporta “sell” sull’oro spot, prevedendo un supporto al minimo di 1.857,59 dollari.

Nota: Barani Krishnan non possiede e non ha una posizione su nessuna delle materie prime o asset di cui scrive.

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