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venerdì 27 novembre 2020

Morgan Stanley: più esposizione al rischio dopo le elezioni americane

 

Morgan Stanley: più esposizione <br /> al rischio dopo le elezioni americane
Morgan Stanley: più esposizione
al rischio dopo le elezioni americane

Con il voto alle spalle e le notizie sui vaccini lo scenario futuro potrebbe presentare una minor volatilità sui mercati, aprendo la strada ad incrementi della componente azionaria nei portafogli

La conclusione delle elezioni presidenziali americane e le notizie incoraggianti sul fronte dei vaccini sembrano indicare un punto di svolta per quanto riguarda diversi fattori di incertezza. Un commento curato da Andrew Harmstone e Manfred Hui, responsabili del team Global Balanced Risk Control (GBaR) di Morgan Stanley Investment Management, e da Laura Biancato, Portfolio Specialist, analizza la situazione attuale, incluso l’impatto che la presidenza di Biden potrebbe avere su mercati ed economia. Il team formula l’aspettativa di una minore volatilità dei mercati, con l’opportunità di rivedere al rialzo il livello di rischio dei portafogli. L’analisi parte dalla considerazione che una presidenza Biden sembra puntare a un approccio cooperativo e non di scontro, il che rappresenta un elemento positivo per i titoli rischiosi: il probabile miglioramento delle relazioni internazionali dovrebbe avere ripercussioni positive sui mercati.

DUE PRINCIPALI CATALIZZATORI

In questo scenario ci saranno verosimilmente meno rischi politici per le imprese: Biden sembra avere in mente politiche chiare e ben definite che potrebbero ridurre il clima di incertezza, incoraggiando gli investimenti e favorendo la crescita. Ne deriva l’effetto positivo di far calare la volatilità, un trend iniziato ancor prima delle elezioni USA. Secondo gli esperti di Morgan Stanley IM, i due principali catalizzatori saranno gli incentivi fiscali e le strategie di Biden contro il COVID-19. Inoltre, anche la prospettiva che il Senato resti a controllo repubblicano potrebbe avere un effetto positivo diretto sui mercati, poiché dovrebbe limitare la spinta verso un aumento delle tasse. Anche questo scenario però non rappresenta una garanzia di protezione per i Big Tech, che potrebbero comunque essere soggette a una crescente regolamentazione e ad azioni antitrust, che godono di supporto bipartisan.

PRIORITÀ AL CONTRASTO DEL COVID

L’analisi di Morgan Stanley IM sottolinea inoltre che Biden ha dato sempre priorità assoluta al controllo del virus e il suo team di transizione ha già reso nota la composizione della task force anti COVID-19. La determinazione nella lotta contro il virus costituisce uno dei principali fattori a lungo termine positivi e rappresenta un segnale che si attendeva da molto tempo. I mercati dovrebbero continuare a tenere fino alla data di insediamento della nuova amministrazione il 20 gennaio. Tuttavia una possibile escalation di contagi e ricoveri potrebbe far nuovamente salire la volatilità prima di tale data, perché Biden non potrà influenzare in maniera diretta la politica prima di allora.

FOCUS SULLE ENERGIE PULITE

Archiviate le elezioni, i mercati hanno avuto un’altra sorpresa positiva con l’annuncio, diffuso il 9 novembre, di un vaccino con il 90% di efficacia prevista. L’Euro Stoxx 50 ha reagito alla notizia in netto rialzo, mentre l’andamento dei prezzi nel mercato nel complesso è stato caratterizzato da una rotazione verso i settori ciclici. In questo contesto, secondo gli esperti di Morgan Stanley IM, dovrebbero risultare avvantaggiati i settori e le regioni cicliche, molti dei quali presentano attualmente buone valutazioni, così come le aziende con credenziali ecologiche. Il focus di Biden sugli investimenti in energie pulite dovrebbe stimolare ulteriormente questa crescita, il tutto con ripercussioni positive sugli attivi rischiosi, seppur con differenze a livello settoriale. I settori in fase di sviluppo e quelli più esposti ai rischi di regolamentazione e/o antitrust, come i tecnologici, dovrebbero però godere in maniera minore di questi benefici.

MAGGIOR ESPOSIZIONE AL RISCHIO

Sulla base di quest’analisi, i responsabili del team GBaR di Morgan Stanley IM prevedono un calo della volatilità sui mercati e nutrono maggiore ottimismo per i titoli rischiosi, sui quali il team di gestione ha iniziato ad aumentare l’esposizione nei portafogli a partire dal 6 novembre. L’amministrazione Biden dovrebbe portare politiche più chiare, credibili e coerenti, anche nella strategia anti-COVID, il tutto con effetti positivi sui mercati, mentre un Senato che restasse repubblicano dovrebbe essere positivo per le aziende in chiave tributaria. In conclusione, secondo Morgan Stanley IM, una presidenza Biden con un Congresso diviso sarebbe positiva per i mercati.

Virgilio Chelli

http://www.financialounge.com/

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