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mercoledì 4 novembre 2020

Il titolo di Apple è da comprare dopo il crollo del 20%?

 

Il titolo di Apple (NASDAQ:AAPL) sta registrando un percorso accidentato in questi giorni. Le azioni del famoso produttore di iPhone sono crollate di circa il 20% dal picco, chiudendo ieri a 108,77 dollari. Il titolo aveva raggiunto il massimo di chiusura di 52 settimane di 134,80 dollari il 1° settembre, ma ora sta registrando una performance inferiore a quella delle altre compagnie tech a mega-capitalizzazione.

AAPL Weekly TTM
AAPL Weekly TTM

Grafico settimanale AAPL sui 12 mesi precedenti (TTM)

 

Questo incantesimo ribassista di due mesi è avvenuto dopo che Apple è diventata la prima compagnia americana a superare i 2 mila miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato ad agosto. Da allora, ha perso 450 miliardi di dollari di valore, con gli investitori che hanno abbandonato le azioni del colosso tech con sede a Cupertino, California. Apple ora vale 1,85 mila miliardi di dollari, restando comunque la compagnia statunitense con più valore.

Nonostante l’incertezza legata alla corsa presidenziale USA e la possente nuova impennata del coronavirus abbiano fatto la loro parte in questo tonfo, gli investitori stanno inoltre diventando più preoccupati per la valutazione di Apple dopo il forte rally dal crollo dovuto alla pandemia a marzo.

Il titolo ha segnato un crollo di ben il 6,4% negli scambi intraday di venerdì, dopo che la compagnia ha riportato utili che hanno deluso alcuni investitori. Ha chiuso la settimana con un tonfo di oltre il 5,6%.

Dopo un ribasso di questa portata, per alcuni investitori è difficile resistere alla tentazione di “comprare sul calo”, soprattutto quando questa strategia ha ripagato bene più volte. Persino tenendo in conto l’ultimo selloff, il titolo di Apple ha dato ritorni del 260% negli ultimi cinque anni, compresi i dividendi.

Detto questo, ci sono chiaramente delle difficoltà a breve termine che pesano sul titolo di Apple e pensiamo che ci sarà altra debolezza prima che le azioni possano riprendersi. Ecco i fattori in gioco, secondo noi:

Indebolimento delle vendite di iPhone

L’ultimo report sugli utili della compagnia ha dimostrato che Apple fatica a vendere più iPhone, un aspetto cruciale per soddisfare le attuali previsioni rialziste degli analisti. Le vendite del prodotto più venduto della compagnia sono crollate del 21% nel quarto trimestre fiscale, con la pandemia che ha sconvolto la filiera globale, rinviando il lancio dei nuovi modelli.

Apple solitamente presenta i nuovi modelli di iPhone a settembre, con una spinta considerevole per le vendite del quarto trimestre. Quest’anno, i telefoni 5G sono stati messi in vendita dopo il 15 ottobre, mentre l’iPhone 12 mini e l’iPhone 12 Pro Max saranno disponibili per il preordine solo questa settimana.

Se Apple sarà in grado di riaccendere la crescita degli iPhone in questo trimestre, confermerà le stime rialziste di alcuni analisti, che credono che il prezzo competitivo dei nuovi modelli, il primo grande restyling in tre anni e l’attrattiva della maggiore velocità possano spingere gli utenti a cambiare telefono. Come ha scritto in una recente nota l’analista di Bernstein Toni Sacconaghi:

“Il succo della questione è semplice: i ricavi da iPhone dovranno crescere a doppia cifra nel primo trimestre fiscale, oppure il mese di marzo dovrà essere drasticamente più forte del solito affinché questo ciclo possa essere quel super-ciclo che gli investitori buy sembrano aspettarsi”.

Con le vendite di iPhone che restano deboli, gli investitori cominciano a preoccuparsi anche per il fatto che la crescita nella regione cinese, una delle più importanti della compagnia, sta rallentando. I ricavi dall’Asia sono crollati del 29% nell’ultimo trimestre, il minimo dal 2014.

Il primo dispositivo abilitato al 5G di Apple arriva tardi in Cina, dove i marchi locali offrono da tempo una gamma di dispositivi 5G. “Una battaglia cruciale per Apple si combatte sul mercato degli smartphone sui cui dominava prima di perdere terreno, negli ultimi anni, a favore di Huawei Technologies Co.”, si legge in una recente analisi del Wall Street Journal.

Malgrado queste difficoltà, i dirigenti di Apple restano ottimisti sul fatto che la compagnia sia sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi. Luca Maestri, direttore finanziario di Apple, ha riferito a Bloomberg Television che si aspetta che l’iPhone 12 Pro Max con il suo schermo più grande vada “incredibilmente bene” nella regione e che la compagnia è fiduciosa sulla crescita nella zona nel trimestre di dicembre.

Morale della favola

Ci sono pochi dubbi che la debolezza delle vendite di iPhone non sia il maggiore fattore che sta influendo negativamente sul titolo di Apple. Un’eventuale ripresa delle vendite dipenderà molto da come andrà la pandemia di COVID-19 e da quanto duramente colpirà l’economia globale.

Detto questo, Apple continua a restare la nostra scelta a lungo termine preferita, per via della resilienza delle altre attività della compagnia grazie alla sua strategia di diversificazione ed alle sue straordinarie capacità di innovazione.

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