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lunedì 30 novembre 2020

“I mercati sembrano immuni alle cattive notizie”

 

“I mercati sembrano immuni alle cattive notizie”
“I mercati sembrano immuni alle cattive notizie”

Per Stefan Rondorf (Allianz Global Investors) l’anno prossimo la ripresa dovrebbe proseguire, sostenuta da politiche monetarie e fiscali accomodanti

I mercati da quasi tre settimane reagiscono con euforia agli incoraggianti progressi sui vaccini e sembrano non essere preoccupati per lockdown, nuovi casi di infezione e rallentamento dell’attività economica. “I mercati si aggrappano alle speranze di sviluppo di un vaccino e appaiono immuni alle cattive notizie”, commenta Stefan Rondorf, Senior Investment Strategist Global Economics & Strategy di Allianz Global Investors.

I MERCATI GUARDANO AL FUTURO

Ci sono diversi fattori in gioco, a partire dall’orientamento al futuro di molti mercati finanziari. “Nelle valutazioni di un analista azionario, i prossimi sei mesi hanno molta meno rilevanza rispetto alle previsioni di lungo periodo”, continua nella sua analisi l’esperto di AllianzGI. “È probabile che la prospettiva di riuscire a controllare meglio o addirittura a contenere la pandemia globale, tramite vaccinazioni di massa abbia spinto nettamente al rialzo le attese a medio e lungo termine”.

LA RIPRESA DOVREBBE PROSEGUIRE

Se allarghiamo l’orizzonte temporale, per AllianzGI l’anno prossimo la ripresa dovrebbe proseguire, sostenuta da politiche monetarie e fiscali accomodanti. “A tal proposito, la proposta di Joe Biden di nominare Segretario di Tesoro l’ex presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, appare quanto mai adeguata”, prosegue Stefan Rondorf perché sotto la sua guida, nelle fasi di incertezza, “la Federal Reserve ha adottato una linea espansiva, e si prevede inoltre che Yellen attribuirà particolare importanza alla lotta alla disoccupazione”.

LE DIFFERENZE NELL’AZIONARIO

Nelle scorse settimane abbiamo iniziato ad assistere ad una rotazione dei titoli in portafoglio. “Alcuni settori particolarmente colpiti dalla pandemia presentano valutazioni convenienti, mentre i titoli tecnologici, che hanno beneficato della pandemia, si sono significativamente apprezzati”, spiega l’analista di AllianzGI che avverte come serve tempo per tornare a una situazione di equilibrio. La previsione è che banche e assicurazioni trarranno vantaggio da una nuova valutazione del rischio di credito: più velocemente si riuscirà a tenere sotto controllo la pandemia, meno gravi saranno i danno per i mutuatari.

GLI APPUNTAMENTI DELLA PROSSIMA SETTIMANA

L’attenzione degli investitori si concentrerà sui PMI definitivi per novembre. “Come previsto, in Europa i dati preliminari hanno evidenziato un deterioramento del sentiment nel settore dei servizi, mentre negli Stati Uniti il clima è migliorato, sia in ambito manifatturiero che nei servizi”, precisa Stefan Rondorf. Occhi puntati anche sulle statistiche del mercato del lavoro Usa e sui dati della produzione industriale e le vendite al dettaglio di ottobre in Giappone. Nell’area euro si attendono anche i dati provvisori sull’inflazione, nonché il tasso di disoccupazione aggiornato.

CAPITOLO FINALE BREXIT

Spostandoci sul fronte politico, siamo alle soglie dell’ultimo capitalo della saga Brexit. Per AllianzGI, crescono le speculazioni circa la possibilità di un accordo dell’ultimo minuto e questo significherebbe anche rimandare la discussione sui diritti di sfruttamento delle acque, oppure concordare una graduale riduzione delle quote di pesce per i pescherecci dei Paesi Ue.

L’OUTLOOK

Le speranze per il vaccino e la diminuzione dei rischi politici, dopo la vittoria di Biden, “rischiara l’orizzonte per le asset class più rischiose, come azioni e commodity”, continua l’esperto di AllianzGI. “Tuttavia, resta da vedere se i recenti rapidi guadagni saranno immuni al lockdown e all’impossibilità di trovare un accordo sulla Brexit”. Da un punto di vista tecnico, sembra che i mercati azionari sensibili al ciclo economico di Europa e Giappone “si siano finalmente lasciati alle spalle l’andamento laterale evidenziato da fine maggio e abbiano iniziato a salire”, conclude Stefan Rondorf.

http://www.financialounge.com/

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