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venerdì 16 ottobre 2020

3 titoli bancari che sono ancora economici

 

Questa settimana, alcune delle compagnie più colpite dalla pandemia hanno pubblicato i loro utili del terzo trimestre. Gli investitori che hanno ancora qualche freccia al proprio arco aspettano i dati trimestrali prima di un buy, in quanto questi report offrono dettagli sul futuro e permettono di capire se il peggio sia passato o meno.

Abbiamo analizzato gli utili di alcune delle maggiori banche statunitensi per capire se questo sia il momento giusto per approfittare del fatto che le loro azioni sono scambiate vicino ai minimi degli ultimi 10 anni.

Gli accantonamenti per le perdite da credito si stanno stabilizzando

Uno dei dati più importanti che gli investitori prendono in considerazione quando analizzano gli utili delle banche in periodi di difficoltà economica, come l’attuale crisi sanitaria globale, è quello che riguarda gli accantonamenti per le perdite da credito. Questo numero ci dice che percentuale dei loro anticipi di prestito potrebbe andare in default se i clienti - sia privati che grandi aziende - si trovano ad affrontare problemi economici durante una recessione.

Gli ultimi report mostrano chiaramente che le perdite da credito si stanno stabilizzando e che probabilmente il peggio è passato.

JPMorgan (NYSE:JPM), la più grande banca della nazione, ha messo da parte 611 milioni di dollari per le potenziali perdite future, molto meno del previsto e ben al di sotto dei 10,47 miliardi del secondo trimestre. I profitti della banca sono raddoppiati rispetto al secondo trimestre.

Anche Bank of America (NYSE:BAC), la seconda maggiore banca del paese, ha messo da parte molto meno. Nel terzo trimestre, Bank of America ha messo da parte 1,39 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra di molto inferiore alla somma precedente di 5,12 miliardi di dollari del secondo trimestre e di 4,76 miliardi di dollari del primo trimestre.

L’amministratore delegato di Bank of America Brian Moynihan ha affermato in una call con gli analisti mercoledì mattina:

“Vedremo un ritorno ai fondamentali di un’economia soggiacente complessivamente solida, ma non ci arriveremo fino a quando non avremo del tutto risolto la crisi sanitaria ed i suoi relativi effetti”.

Gli accantonamenti per i crediti che si prevede si deteriorino sono scesi a meno della metà anche per Wells Fargo (NYSE:WFC), una delle banche con la performance peggiore. Nonostante il rallentamento degli accantonamenti, la banca ha riportato un crollo dei profitti del 56%.

La diversificazione sta ripagando

Questa stagione degli utili ha chiaramente dimostrato che le banche che hanno investito fortemente sulla diversificazione delle attività si trovano in una posizione molto migliore per superare la tempesta. Con il calo dei proventi netti da interessi per via dei tassi di interesse vicini allo zero, le entrate da trading ed investment banking stanno schizzando.

Goldman Sachs Group Inc (NYSE:GS)ha sorpreso gli investitori ieri dichiarando che i profitti del terzo trimestre sono quasi raddoppiati, grazie alla divisione trading, che è accelerata quest’anno con gli investitori che si sono affrettati a riequilibrare i portafogli includendo nei loro modelli un lungo periodo di tassi di interesse bassi ed un maggiore rischio economico.

I ricavi da trading di Goldman sono schizzati del 29% da un anno fa e le commissioni da sottoscrizioni di azioni corporate ed offerte di bond hanno visto un’impennata del 60%. Il portafoglio di investimenti della banca ha registrato un rally insieme al mercato azionario. I ricavi da trading sono aumentati del 30% per JPMorgan e del 17% per Citigroup Inc (NYSE:C).

Goldman Sachs 1-Year Chart.
Goldman Sachs 1-Year Chart.

Grafico Goldman Sachs a 1 anno.

“Il mercato continua a beneficiare del supporto monetario e fiscale senza precedenti delle banche centrali e dei governi in tutto il mondo”, ha affermato mercoledì l’amministratore delegato di Goldman David Solomon.

Nonostante questi aspetti positivi, l’interesse degli investitori nei confronti dei titoli bancari rimane basso. Le azioni di JPM e Bank of America, ad esempio, sono crollate di quasi il 30% quest’anno, con una performance nettamente inferiore all’indice S&P 500.

JP Morgan Chase 1-Year Chart.
JP Morgan Chase 1-Year Chart.

Grafico JP Morgan Chase a 1 anno.

Ma questa debolezza, secondo noi, offre una buona opportunità agli investitori a lungo termine per cominciare a scegliere dei nomi più forti da comprare.

Bank of America 1-Year Chart.
Bank of America 1-Year Chart.

Grafico Bank of America a 1 anno.

Secondo un’analisi del Wall Street Journal:

“Al contrario della crisi del 2008, quando le banche sempre più indebitate traballavano ed i clienti ritiravano i soldi, oggi le banche sembrano sicure per il momento, segnale che le regolamentazioni messe in atto dopo l’ultimo crash sono servite allo scopo”.

I loro capital ratio, un seguitissimo indicatore della loro solidità, sono rimasti tutti stabili o sono aumentati dalla fine dello scorso anno, aggiunge il report.

Morale della favola

Goldman, JPM e BAC sono i nostri titoli preferiti in questo settore per via della forza dei loro bilanci e dei loro portafogli diversificati. I loro titoli difficilmente prenderanno slancio sul breve termine, a causa della pandemia che continua ad infuriare e delle elezioni USA ormai alle porte. Ma, una volta eliminate queste incertezze, ci aspettiamo che questi titoli recuperino il terreno perduto ed offrano un enorme rialzo agli investitori a lungo termine.

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