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lunedì 14 settembre 2020

Slancio dell’oro in dubbio tra l’incertezza sul grafico tecnico

 

Udite, udite:

Se state aspettando il prossimo breakout dell’oro, tenete d’occhio questo numero: 1968.

I grafici tecnici mostrano che l’oro spot, che rispecchia il trading dei lingotti, dovrà arrivare a quel livello per recuperare almeno parte del frenetico slancio di agosto che lo aveva portato ai massimi storici sopra 2.000 dollari l’oncia.

Ma non fate errori: 1.968 dollari è solo l’inizio. Ci sono numerosi punti di pressione che i fan dell’oro dovranno superare se vogliono che i lingotti tornino al massimo storico del 7 agosto di 2.073,41 dollari e lo superino.

E ad ogni livello gli orsi dell’oro saranno lì ad attenderli, così come probabilmente anche un feroce dollaro, il nemico del metallo giallo che sta spesso andando contro i pronostici in questi giorni rimanendo forte contro l’euro ed altri importanti rivali.

“Dopo 1.968 dollari, il test dell’oro spot sarà 1.993 dollari”, afferma Sunil Kumar Dixit, analista tecnico ed esperto di grafici indipendente sui metalli preziosi. “Se supererà il livello stesso di 1.993 dollari è un mistero”.

Gold Daily
Gold Daily

Grafico giornaliero oro

Tutti i grafici sono stati gentilmente forniti da Sunil Kumar Dixit

Nell’era del coronavirus e degli stimoli legati alla pandemia, gli “spiriti animali” hanno spesso definito i massimi e i minimi su dei mercati finanziari intrisi di volatilità. Tuttavia, quando i fondamentali da soli non bastano ad offrire una forte convinzione, si torna ai grafici ed ai segnali tecnici.

Altro selloff possibile per l’oro

Negli scambi del pomeriggio asiatico di questo venerdì, l’oro spot ha toccato il minimo intraday di 1.937,41 dollari che lo lascia ad almeno 30 dollari sotto la più vicina resistenza, che lo aspetta. Spiega Dixit:

“La reazione del mercato a 1.968 dollari darà indicazioni sulla prossima linea di condotta. Ma l’oro in realtà ha bisogno di chiudere sopra 1.973 dollari e superare i 1.993 dollari per riprendere lo slancio rialzista”.

“Al ribasso, scendere sotto 1.935 dollari e chiudere sotto 1.920 dollari lo spingerà a tentare il livello di 1.900 dollari. Un’ulteriore debolezza potrebbe aumentare le probabilità di un minimo più basso, che potrebbe raggiungere i 1.850-1.800 dollari”.

Gold Weekly
Gold Weekly

Grafico settimanale oro

Michael Boutros ha espresso un’opinione simile a quella di Dixit su un blog postato su DailyFX.

“Uno sguardo più da vicino all’azione di prezzo dell’oro (spot) mostra … resistenza iniziale … a 1967/74 e 1994, entrambe aree di interesse per un possibile esaurimento al rialzo, se raggiunte”, scrive Boutrous. “Infine, un’infrazione sotto la chiusura massima giornaliera del 2011 di 1876 è necessaria per suggerire che è in corso una correzione più ampia”.

La morale della favola, scrive Boutrous, è che l’oro si stava avvicinando ai margini superiori della corsa e del range di consolidamento e che i tori aspettavano una reazione poco più su. Dal punto di vista del trading:

“Se i prezzi sono effettivamente diretti verso il basso, una chiusura sotto 1920 sarà necessaria per riportare l’attenzione al ribasso”.

Dhwani Mehta, altro esperto di grafici sull’oro, scrive in un articolo su FXStreet che la relativa difficoltà dell’oro spot nel superare la critica media mobile semplice su 21 giorni a 1947 dollari lo lascia in un range all’interno di un triangolo simmetrico.

Il risultato è un ribasso più impellente di prima ed un’azione che suggerisce che il recente slancio di acquisti si è ridotto. Aggiunge Mehta:

“Intanto, l’Indice di Forza Relativa (RSI) giornaliero è invariato alla linea della metà, indicando l’assenza di una chiara base direzionale. Un test della media mobile su 50 giorni a 1920 dollari non può essere escluso nei prossimi giorni”.

L’oro si muove al ritmo del mercato azionario … di nuovo?

Jeffrey Halley, analista a Sydney per la piattaforma di trading online OANDA, afferma che gli investitori dell’oro sembrano essere tornati a seguire i mercati azionari, notando che i lingotti si sono indeboliti considerevolmente negli scambi di ieri sera a New York, quando Wall Street ha visto un crollo.

“Un ribasso dei mercati azionari a Wall Street questo venerdì probabilmente vedrà l’oro ritestare la zona di supporto di 1900-1920 dollari”, spiega Halley.

“È difficile che la infranga, in quanto sembrano esserci abbastanza compratori interessati che aspettano pazientemente dei cali del prezzo”.

Nel frattempo, i future dell’oro USA con consegna a dicembre sono saliti per il terzo giorno di fila sul COMEX a New York ieri, con un rialzo medio dello 0,5% ogni volta. Il guadagno dell’ultima seduta è stato di 9,40 dollari, con un prezzo di chiusura di 1.964,30 dollari l’oncia. Dalla sua ultima chiusura negativa di 1.937,10 dollari del 7 settembre, l’oro di dicembre è salito solo di poco più di 27 dollari.

Il rialzo di ieri dei future dell’oro è arrivato sulla scia di un dollaro volatile, che era inizialmente crollato contro l’euro in seguito ai commenti della Presidente della Banca Centrale Europea (BCE) Christine Lagarde che sono stati considerati interventisti per la moneta unica.

La BCE non ha parlato di un’espansione del suo programma di acquisti per la pandemia da 1,35 mila miliardi di euro e non ha fissato un livello specifico per l’euro come avevano pensato invece i mercati. I commenti di Lagarde sono andati ad aggiungersi ad una politica della BCE perlopiù costruttiva, dopo la revisione al rialzo del PIL 2020 e la riduzione dei timori per la deflazione.

La decisione della BCE ha spinto su l’euro e giù l’indice del dollaro sotto il livello chiave di 93, prima che il biglietto verde recuperasse le perdite e tornasse positivo negli scambi del tardo pomeriggio a New York.

L’indice del dollaro, che sta ostinatamente mantenendo il livello di 93 nonostante la nuova iniziativa della Federal Reserve sull’inflazione, potrebbe dare altri problemi all’oro.

Le indicazioni di BCE e Fed guideranno l’oro

La Fed si incontrerà la prossima settimana per la sua decisione mensile sui tassi di interesse e dei suoi commenti cauti potrebbero far scendere l’indice del dollaro e far salire l’oro. Ciononostante, qualcuno si aspetta in realtà che il biglietto verde registri nuovi massimi.

“Ci aspettiamo che (un) forte rally dell’USD di 1-2 mesi cominci questa settimana”, scrive in una nota di ieri Bank of America. E aggiunge:

“Guardando in avanti, ci aspettiamo che l’USD schizzi fino alle elezioni USA su un ritorno del sovrapprezzo di rischio FX tra gli elevati rischi di un mercato ribassista, i posizionamenti a senso unico, il relativo miglioramento dei dati USA e gli aspetti stagionali rialzisti. La BCE questa settimana potrebbe essere un fattore di innesco”.

La BCE terrà un secondo round di riunioni e discorsi questo venerdì che potrebbero rafforzare l’euro. Al contrario, la lettura di agosto sull’indice sui prezzi al consumo USA potrebbe spingere il dollaro se i dati dovessero superare la stima dello 0,3% sul mese.


Nota:
 Barani Krishnan non possiede e non ha una posizione su nessuna delle materie prime o asset di cui scrive.

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