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martedì 1 settembre 2020

Nasce Fibercop, primo passo verso società rete unica

 

Nasce Fibercop, primo passo verso società rete unica

Via libera del Cda di Tim all'accordo con Kkr Infrastructure e Fastweb che prevede la costituzione di FiberCop, la NewCo in cui verranno conferite la rete secondaria di Tim (dall'armadio di strada alle abitazioni dei clienti) e la rete in fibra sviluppata da FlashFiber, la joint-venture partecipata da Tim (80%) e Fastweb (20%). Ma non solo. Con l'approvazione da parte del board di Tim della lettera d'intenti con Cdp Equity in vista del progetto di costituzione di una società della rete unica nazionale con la successiva fusione con Open Fiber si compie "una grande, enorme, novità" di portata storica. In FiberCop, KKr Infrastructure avrà il 37,5% del capitale sociale (Tim ha accettato l'offerta vincolante di 1,8 mld) mentre mentre Fastweb avrà il 4,5% di FiberCop a seguito del conferimento del 20% attualmente detenuto in FlashFiber. La quota di Tim sarà del 58%. Si prevede che FiberCop avrà un ebitda di circa 0,9 miliardi di euro ed ebitda - Capex positivi a partire dal 2025 e non richiederà iniezioni di capitale da parte degli azionisti. L’apporto di risorse finanziarie che deriva dall’ingresso di Kkr Infrastructure in FiberCop darà un ulteriore importante contributo al rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo Tim. Il closing dell’operazione è previsto entro il primo trimestre del 2021, una volta ottenute le autorizzazioni delle Autorità competenti. Con la lettera di intenti firmata da Tim con Cdp Equity (Cdpe) si punta invece alla realizzazione del più ampio progetto di rete unica nazionale (AccessCo) attraverso la futura fusione tra FiberCop e Open Fiber. Secondo quanto previsto dall’intesa, Tim deterrà almeno il 50,1% di AccessCo e attraverso un meccanismo di governance condivisa con Cdpe sarà garantita l’indipendenza e la terzietà della società (sono previsti meccanismi di maggioranze qualificate e regole di controllo preventivo). 

Boccia: "Rete unica dovere Stato per equità sociale e rilancio Paese" 

Per definire i valori degli asset destinati a confluire in AccessCo, e le relative quote di partecipazione nella società, le parti incaricheranno valutatori terzi per avviare i relativi processi di due-diligence relativi a FiberCop e Open Fiber. Prima della fusione, è previsto che Tim conferisca in FiberCop un ulteriore ramo d'azienda che consiste nella rete primaria funzionale alle attività operative di FiberCop. Il processo di due-diligence è atteso entro la fine dell'anno nell’ottica di raggiungere un eventuale accordo di fusione non oltre il primo trimestre del 2021.Il closing dell’operazione è condizionato alle autorizzazioni delle Autorità competenti. 

"La firma del memorandum - ha commentato l'ad di Cdp, Fabrizio Palermo - rappresenta il primo importante passo verso la realizzazione di un'infrastruttura digitale unica in banda ultralarga, che potrà garantire parità di accesso a tutti gli operatori, velocità, affidabilità e distribuzione capillare". Proprio perché Cdp "è un investitore di lungo termine che supporta da sempre la crescita del Paese con particolare attenzione alle persone e al territorio", l’impegno di Cassa Depostiti e Prestiti in questo dossier, ha sottolineato Palermo, "è stato massimo e conferma il sostegno già avviato da anni per lo sviluppo della fibra ottica in Italia". 

Con il supporto degli azionisti, ha aggiunto ancora Palermo, "abbiamo tracciato il percorso che, dopo l'approvazione da parte delle autorità di regolazione e di vigilanza, potrà consentirci di creare una rete Tlc di ultima generazione, necessaria per la competitività del Paese e cruciale per il rilancio dell'economia. In questo contesto, Open Fiber continua ad avere per Cdp un ruolo fondamentale che si consoliderà sempre più nel percorso verso la creazione della rete unica". 

Con la lettera d’intenti firmata da Cassa Depositi e Prestiti e Tim, ha sottolineato il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini, "si avvia un percorso che potrà condurre alla nascita di una rete unica tecnologicamente all'avanguardia, necessaria per superare il digital divide su tutto il territorio nazionale in un'ottica di sistema e a contribuire allo sviluppo del Paese, con l'obiettivo di restituirgli competitività a livello globale". Soddisfazione anche dell'ad di Fastweb, Alberto Calcagno che ha sottolineato come "l'accordo sancito dai cda di Tim e Cdp "è il calcio di inizio per una nuova fase nel settore delle telecomunicazioni. L'adesione di Cdp - che adesso è più vicina - toglie qualsiasi dubbio sul ruolo di pivot che FiberCop svolgerà nel chiudere definitivamente il gap delle reti a banda ultralarga nel paese". 

webinfo@adnkronos.com

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