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lunedì 14 settembre 2020

Aspettate che ritorni l’inflazione? L'attesa potrebbe essere lunga

 

Questo articolo è stato scritto in esclusiva per Investing.com

Stiamo aspettando che l’inflazione rialzi la testa dai tempi della grande crisi finanziaria cominciata nel 2008. All’epoca, tutto il denaro stampato dalla Fed era destinato ad alimentare i tassi di inflazione e far schizzare i rendimenti. Più di un decennio dopo, possiamo dire con certezza che questo non è mai avvenuto. 

E la storia oggi sembra essenzialmente la stessa di allora. Il denaro stampato dalla Fed e le spese di deficit del Congresso porteranno ad enormi quantità di inflazione lungo la strada.

I falchi dell’inflazione indicheranno immediatamente i prezzi alle stelle di oro e legname come prova del fatto che il mercato sta mettendo in conto le aspettative di un’impennata dell’inflazione.

L’oro era schizzato anche nel 2010 e nel 2011. Ma poi non è finita tanto bene per il metallo prezioso, e probabilmente succederà lo stesso anche ora.

La Fed non è preoccupata per l’inflazione

Fatto ancor più straordinario, la Fed sta persino dicendo agli investitori che l’inflazione non è la sua paura più grande. Oggi è più preoccupata per le forze deflazionarie che stanno divorando l’economia, spingendo giù i prezzi.

Ed è talmente preoccupata per la deflazione da essere passata da un obiettivo di inflazione simmetrico del 2% ad un obiettivo medio del 2%, lasciando che l’inflazione si surriscaldi per un po’.

Persino la velocità di MZM ci dice che non dobbiamo preoccuparci dell’inflazione. La semplice formula dimostra che serve una crescita della produzione per far muovere il ritmo del denaro. E, per far salire questi tassi di inflazione, abbiamo bisogno che il PIL nominale sia maggiore della fornitura di denaro e che poi cresca ad un tasso persino più veloce.

Al momento, la dimensione della fornitura di denaro è cresciuta talmente tanto da superare il PIL nominale totale, portando la velocità di MZM sotto 1, il minimo dalla metà degli anni Sessanta.

Velocity of MZM Money Stock
Velocity of MZM Money Stock

Velocità scorte di denaro MZM

I rendimenti si rifiutano di muoversi 

Inoltre, i rendimenti dei bond dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni restano ostinatamente bassi, a circa 70 punti base. Non sono riusciti a questo punto a riconoscere la minima possibilità che l’inflazione torni nell’economia.

Il mercato dei bond sta persino dicendo al mercato azionario: la crescita non tornerà in modo significativo nell’immediato futuro. Inoltre, i tassi di inflazione di pareggio a 10 anni si sono staccati parecchio dai minimi, tornando all’1,7%, il livello in cui si trovavano prima che la Fed cominciasse ad espandere il suo bilancio di circa 3 mila miliardi di dollari. E le aspettative sull’inflazione a 5 anni ed a 5 anni forward si trovano all’1,8%, in linea con i livelli pre-coronavirus.

5-Y, 5-Y Forward Inflation Expectation Rate
5-Y, 5-Y Forward Inflation Expectation Rate

Tasso aspettative inflazione a 5 anni e a 5 anni forward

I prezzi alti non dureranno 

Sì, molti prezzi delle materie prime sono schizzati ma, in alcuni casi, questi guadagni significativi sono più dovuti alle scorte che alla domanda. Ad esempio, i prezzi del legname hanno visto un’impennata, ma per il mercato questi prezzi alti non dureranno se si considera la struttura a termine dei contratti dei future. Il contratto di settembre al momento è scambiato a 870,80 dollari, mentre il prezzo del contratto di novembre è pari a circa 611 dollari, quello di gennaio a 562 dollari e maggio arriva a 454 dollari.

Lumber Futures Daily
Lumber Futures Daily

Grafico giornaliero future legname

Più denaro stampato

Che la Fed decida di stampare altri soldi ed espandere ancora di più il bilancio, potrebbe non importare. La maggior parte del denaro sui cui sono concentrati gli investitori è quello che se ne resta lì, fermo.

Al momento, il conto generale del Tesoro USA presso la Fed è di circa 1,6 mila miliardi di dollari, mentre le riserve in eccesso di istituti depositari presso la Fed sono di circa 2,7 mila miliardi di dollari, con altri 2,0 mila miliardi di dollari come valuta circolante. In totale, questi tre conti rappresentano circa 6,3 mila miliardi dei circa 7 mila miliardi di dollari di bilancio della Fed.

Fed Liabilities and Capital
Fed Liabilities and Capital

Passività e capitale Fed

Sembra a questo punto, con il PIL colpito duramente dal coronavirus, che la crescita della produzione non crescerà abbastanza velocemente da superare tutto il denaro che la Fed sta stampando. Il che significa che molto probabilmente non vedremo tanto presto un ritorno dell’inflazione.

Ci vorrà un’impennata del PIL per riportare in salita il ritmo del denaro e per far salire i tassi di inflazione.

Questa mancanza di crescita del PIL è stato il motivo per cui si è avuta poca o nessuna inflazione l’ultima volta che la Fed ha adottato un QE. E probabilmente sarà lo stesso anche stavolta.

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