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mercoledì 22 luglio 2020

I tempi lunghi del Recovery Fund spengono l’entusiasmo delle Borse

I tempi lunghi del Recovery Fund
spengono l’entusiasmo delle Borse

Avvio cauto per i listini del Vecchio Continente, rallentati dai tempi lunghi di erogazione degli aiuti del Recovery Fund. In calo il prezzo del petrolio, corre l’oro

Apertura cauta per le Borse europee, dopo che ieri l’accordo al vertice europeo aveva dato slancio ai listini. Milano apre a +0,16%, Francoforte a -0,13%, Madrid a -0,22%, Parigi -0,16% e Londra -0,11%. La Borsa di Tokyo chiude la giornata in calo, con l’indice Nikkei a -0,58%.

TEMPI LUNGHI PER L’EROGAZIONE DEI FONDI

Dalla quadra trovata sul Recovery Fund emerge che l’Italia sarà la principale beneficiaria del piano di aiuti europeo, con 209 miliardi di euro, dei quali 82 di sovvenzioni. L’accordo ieri ha dato vigore ai listini che hanno corso per buona parte della giornata. Sul finale di contrattazioni, però, Milano aveva rallentato, risentendo delle prese di beneficio. I tempi lunghi sulla distruzione dei fondi, che arriveranno dal 2021, hanno raffreddato oggi i mercati. Wall Street ieri ha chiuso contrastata con il Dow Jones e lo S&P 500 positivi, mentre il Nasdaq in rosso.

I CONTAGI NEGLI USA

La situazione sanitaria continua a tenere banco sui mercati. Gli investitori guardano ai nuovi casi di coronavirus che si registrano negli Stati Uniti, dove adesso anche il presidente Donald Trump sembra più prudente e consiglia l’utilizzo della mascherina. Prosegue la stagione delle trimestrali, oggi dopo la chiusura della Borsa di New York pubblicheranno i numeri Tesla e Microsoft.

PETROLIO IN CALO, CORRE L’ORO

L’euro resta sopra la soglia di 1,15 dollari, beneficiando dell’accordo di ieri del Consiglio europeo. L’oro rallenta lievemente la sua corsa dopo i livelli record di ieri, toccando questa mattina 1859,89 dollari l’oncia, in discesa dello 0,29%. In calo le quotazioni del greggio, in attesa del dato Usa sulle scorte, con il Wti settembre a 41,7 dollari al barile (-0,5%); mentre il Brent viene scambiato a 44,13 dollari al barile, in calo dello 0,43%. Lo spread, in apertura, si attesta sui 154 punti base.
Fabrizio Arnhold

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