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lunedì 20 luglio 2020

Alla ricerca di affidabili entrate fisse? Considerate questi ETF da dividendo

Indici di riferimento come l’S&P 500 ed il NASDAQ hanno registrato rialzi straordinari dai minimi di marzo. Ora, la domanda più importante che si pongono molti operatori dei mercati è: ci si può aspettare un’altra solida performance nel secondo semestre?
Con la stagione degli utili trimestrali che entra nel vivo negli USA, l’aumento della volatilità dei prezzi dei titoli azionari ha innervosito molte persone. Tuttavia, gli investitori esperti comprendono che i titoli da entrate passive ben consolidati possono offrire forti risultati nel tempo, soprattutto se si investe sul lungo termine.
I dividendi si riferiscono ad una percentuale degli utili aziendali che vengono distribuiti agli investitori in cambio del loro investimento sul titolo della compagnia. Negli USA, questi payout solitamente corrispondono ai dollari ricevuti da ogni azione (cioè dividendo per azione). Ed il rispettivo rendimento è il payout del dividendo annuo per azione diviso il prezzo per azione, il che spiega perché i rendimenti oscillano insieme ai prezzi delle azioni.
Di seguito, parleremo di ETF che consentono ai partecipanti dei mercati di investire su un’ampia gamma di titoli che pagano dividendi.
L’importanza dei dividendi
Negli Stati Uniti, la Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse a livelli bassi da record negli ultimi mesi, nell’ambito del piano per alleviare gli effetti economici della pandemia di COVID-19. Generare entrate fisse tramite i titoli da dividendo diventa particolarmente allettante in un simile ambiente macroeconomico.
Con delle compagnie che rendono entrate passive, gli investitori possono potenzialmente trarre profitto sia dagli aumenti del capitale che dai payout regolari. Reinvestire i dividendi delle azioni ad alto rendimento è utile per moltiplicare i ritorni e, sebbene si possa essere tentati di incassare queste entrate passive e spenderle, secondo noi è più vantaggioso reinvestire i dividendi, evitando di prelevarli.
Investire su titoli azionari blue-chip che pagano dividendi può contribuire ad aiutare i portafogli a superare le varie condizioni di mercato. Questi titoli di solito hanno finanze solide, flussi di cassa stabili, marchi conosciuti dai consumatori in tutto il mondo ed un’ottima gestione documentata alle spalle. Inoltre, i titoli da dividendo tendono a sopportare gli shock economici meglio dei titoli a crescita, che spesso non pagano i dividendi.
Quindi, come decidere dove investire? Ciascun portafoglio ha uno stile di investimento ed un profilo rischio/ritorno differente. Quando i mercati azionari oscillano, molti investitori preferiscono i titoli difensivi. Titoli di questo tipo sono meno inclini ai cicli macroeconomici e del credito rispetto ad altri. Tra questi settori troviamo i beni di consumo, la sanità, i servizi pubblici e la difesa.
Prima della recente volatilità, i titoli delle banche e degli energetici erano tra i preferiti degli investitori di Wall Street. Tuttavia, le realtà economiche hanno spinto queste compagnie con sede negli USA a rivalutare la sostenibilità dei loro alti rendimenti dei dividendi. Di conseguenza, molte di esse hanno tagliato o eliminato del tutto i dividendi.
Gli investitori a cui piacerebbe investire sui titoli da dividendo, ma non sanno da dove iniziare, potrebbero prendere in considerazione gli ETF. Eccone qualcuno da prendere in esame.
Vanguard Dividend Appreciation ETF
  • Prezzo attuale: 122,66 dollari
  • Range su 52 settimane: 87,71-130,91 dollari
  • Rendimento dividendo: 1,81%
  • Percentuale spesa: 0,06% all’anno, o 6 dollari su un investimento di 10.000 dollari
Il Vanguard Dividend Appreciation ETF (NYSE:VIG) ha più di 50 miliardi di dollari di asset netti.
In quanto fondo gestito passivamente, il VIG replica la performance dell’indice NASDAQ US Dividend Achievers Select Index, nato nel marzo 2006. Dal momento che non si può investire direttamente su un indice, ETF come il VIG consentono agli investitori di ottenere un’esposizione alle compagnie contenute nel fondo.
Composto da aziende con almeno dieci anni consecutivi di crescenti pagamenti annui regolari del dividendo, l’indice VIG potrebbe essere una buona idea per chi punta ad una crescita costante di un payout affidabile.
VIG Weekly Chart
VIG Weekly Chart
Grafico settimanale VIG
Il fondo è costituito da 214 compagnie con sede negli USA che coprono una gamma di settori, tra cui servizi ai consumatori, industria, sanità, tecnologia, beni di consumo, settore finanziario, servizi pubblici e materie prime. I tre principali titoli dell’ETF sono Microsoft (NASDAQ:NASDAQ:MSFT), Walmart (NYSE:WMT) e Johnson & Johnson (NYSE:JNJ) I primi dieci titoli rappresentano oltre il 35% dell’indice.
Il VIG è uno degli ETF a costo più basso da comprare sul mercato, con un peso sui ritorni quasi pari a zero. Sull’anno in corso, il prezzo è crollato dell’1,6%, senza prendere in considerazione il rendimento del dividendo.
Nei prossimi giorni, molte compagnie dell’indice pubblicheranno gli utili trimestrali. Dato il recente rialzo dei prezzi delle singole azioni, potrebbero esserci delle prese di profitto a breve termine dietro l’angolo, con un probabile calo verso i 118 dollari o meno. Ciò potrebbe fornire ai potenziali investitori del VIG un punto di entrata migliore.
Morale della favola
Gli studi mostrano che i dividendi hanno giocato un ruolo essenziale nei ritorni negli USA negli ultimi 50 anni. A partire dagli anni Settanta, oltre il 75% della performance complessiva dell’indice S&P 500 è attribuibile ai dividendi reinvestiti ed al potere del compounding.
Di conseguenza, gli investitori potrebbero decidere di effettuare un’ulteriore due diligence sulla stabilità dei titoli da dividendo e sugli ETF per i loro portafogli.
Altri fondi da prendere in considerazione:
  • Fidelity® Dividend ETF for Rising Rates (NYSE:FDRR)
  • O’Shares FTSE Russell Small Cap Quality Dividend ETF (NYSEARCA:OUSM)
  • ProShares MSCI Europe Dividend Growers ETF (NYSE:EUDV)
  • ProShares S&P Technology Dividend Aristocrats ETF (BATS:TDV)
  • SPDR® S&P Dividend ETF (NYSE:SDY)
  • SPDR® S&P Global Dividend ETF (NYSE:WDIV)
  • WisdomTree U.S. MidCap Dividend Fund (NYSE:DON).
Abbiamo intenzione di seguire questi ETF nei prossimi mesi.

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