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martedì 16 giugno 2020

Microsoft è ancora da comprare dopo il forte rally del 2019-2020?

Il titolo del colosso globale del tech, Microsoft Corporation (NASDAQ:MSFT) (NASDAQ:MSFT), è andato alla grande finora nel 2020. Gli investitori hanno fatto schizzare il titolo dopo l’esplosiva crescita delle vendite del primo trimestre. E questo ha contribuito ad alimentare forti aspettative di ulteriori rialzi quest’anno.
MSFT Weekly 2017-2020
MSFT Weekly 2017-2020
Grafico settimanale di MSFT 2017-2020
Il titolo di Microsoft, al momento la compagnia con la valutazione più alta al mondo, con una capitalizzazione di mercato di 1,4 mila miliardi di dollari, è già schizzato di circa il 19% quest’anno, dopo aver dato agli azionisti ritorni di circa il 60% nel 2019. MSFT ieri ha chiuso a 188,92 dollari, poco meno del massimo storico di 198,52 dollari del 10 giugno.
Dopo questo possente rialzo, la grande domanda che si pongono gli investitori è se valga ancora la pena o meno comprare questo straordinario titolo, soprattutto quando il rally post-pandemia potrebbe cominciare a ridimensionarsi e molti gestori di fondi hanno cominciato a mettere in dubbio la possibilità di una rapida ripresa economica con il virus che continua ad essere presente.
È probabile che Microsoft possa scendere del 10-15% se dovesse esserci una correzione di mercato in cui gli investitori decidono di eliminare il rischio e concentrarsi nuovamente sulla pandemia. Detto questo, il colosso dei software con sede a Redmond, Washington, rappresenta una delle scommesse a lungo termine più sicure nel mondo del tech. Per questo motivo vale la pena comprarne le azioni quando diventano più economiche.
Tutte mosse giuste
Il motivo di questo ottimismo è semplice: Microsoft ha fatto tutte mosse giuste nell’ultimo decennio. Si trova ora nella gratificante posizione di poter raccogliere i frutti dei precedenti investimenti.
In seguito ad un’enorme trasformazione sotto la guida dell’amministratore delegato Satya Nadella, cominciata più di cinque anni fa, Microsoft è diventato uno dei protagonisti più potenti sul mercato in rapida crescita del cloud computing, ottenendo la seconda fetta più grande del mercato, dopo Amazon (NASDAQ:AMZN) (NASDAQ:AMZN).
Nadella, quando ha assunto il ruolo di amministratore delegato all’inizio del 2014, ha cominciato a diversificare i ricavi di Microsoft dai motori di crescita tradizionali: Windows ed Office. La compagnia ha investito fortemente sui centri dati e su altre infrastrutture per consentire ai clienti aziendali di usare applicazioni e conservare informazioni. La crescita di questo segmento prosegue incessantemente. Nel quarto trimestre terminato il 31 dicembre, i profitti di Microsoft sono più che raddoppiati.
La pandemia di coronavirus nel 2020 ha rappresentato un forte shock per l’economia globale, scatenando i timori che le compagnie possano tagliare le spese sull’IT in tutto il mondo mentre affrontano una delle peggiori recessioni del secolo. Ma a giudicare dai numeri del primo trimestre e dagli ultimi trend, sembra che il contesto operativo di Microsoft sia diventato invece più produttivo.
Nel primo trimestre del 2020, l’attività cloud della compagnia si è rafforzata, in quanto le serrate per il COVID-19 hanno accelerato il passaggio del flusso di lavoro da in loco al cloud. La domanda per l’infrastruttura, le comunicazioni, il pacchetto CRM e gli strumenti per la produttività, tutto su cloud, di Microsoft ha visto un’impennata.
Troppo in là, troppo in fretta
Tuttavia, nonostante il forte trend rialzista appoggiato da solidi fondamentali, alcuni investitori temono che i titoli tech in generale si siano spinti troppo in là e troppo in fretta. E questo potrebbe essere particolarmente preoccupante con le prove di una seconda ondata in aumento negli Stati Uniti.
Ciononostante, a parte questi rischi a breve termine, i dirigenti di Microsoft sono piuttosto positivi sulla crescita degli utili futura. Come ha detto Nadella agli investitori ad aprile dopo la pubblicazione degli utili:
“Abbiamo assistito all’equivalente di due anni di trasformazione digitale in due mesi. Dal lavoro di squadra e dall’apprendimento in remoto, alle vendite ed al servizio clienti, alle infrastrutture cloud ed alla sicurezza”.
“Lavoriamo a fianco dei clienti ogni giorno per aiutarli ad adattarsi ed a restare in attività in un mondo in cui si fa tutto da remoto. Il nostro business model resistente, il portafoglio diversificato e la gamma di tecnologia differenziata ci pongono in una buona posizione per quello che succederà in futuro”.
Ad incrementare l’appeal di Microsoft come investimento allettante, soprattutto in un’economia incerta, contribuisce il suo dividendo solido come una roccia e la sua storia eccellente per quanto riguarda i payout. Dal 2004, quando il colosso del tech ha cominciato a pagare i dividendi, il payout si è più che quadruplicato. Al momento, il rendimento annuo è dell’1,09%, con un payout trimestrale di 0,51 dollari ad azione.
Ovviamente, le compagnie che pagano dividendi affidabili si trovano in una posizione molto migliore per sopportare le pressioni alla vendita rispetto a quelle che non lo fanno, il che le rende meno volatili in un mercato ribassista in quanto forniscono entrate garantite e costanti agli azionisti.
Morale della favola
Con gli investitori che continuano ad essere nervosi per le prospettive economiche globali ed i timori di una seconda ondata, qualsiasi debolezza del titolo di Microsoft dovrebbe essere considerata un’opportunità di acquisto. La compagnia è un pilastro dell’economia globale.
Sviluppa e fornisce il 75% dei sistemi operativi usati da computer e server in tutto il mondo. I forti fondamentali di Microsoft lo rendono una scommessa a lungo termine sicura nel settore tech.

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