Mercato Trading e Segnali Operativi... Borse festeggiano. Ma la recessione potrebbe far impallidire quella del 2008-2009 | ...Mercato Trading e Segnali Operativi -

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

venerdì 19 giugno 2020

Borse festeggiano. Ma la recessione potrebbe far impallidire quella del 2008-2009

Questo articolo è stato scritto in esclusiva per Investing.com
Il mercato azionario è schizzato a massimi record nel 2020, alimentato dall’euforia degli investitori per il potenziale rimbalzo dell’economia con le riaperture negli USA. Malgrado questo ottimismo, l’economia statunitense si trova in una posizione piuttosto scomoda, con i dati che mostrano un miglioramento, ma che in realtà non fanno che riportarci ai livelli dell’apice della Grande Recessione del 2008 e del 2009.
Evento che aveva fatto sì che i titoli azionari, e l’economia, impiegassero molto tempo per riprendersi. Per averne un’idea, dopo aver segnato 13 minimi nel marzo 2009 ci sono voluti altri quattro anni prima che l’indice S&P 500 schizzasse nuovamente ai livelli in cui si trovava prima dell’arrivo della crisi finanziaria.
Anche la Federal Reserve mantiene delle prospettive cupe per l’economia, promettendo di tenere i tassi vicino allo zero nell’immediato futuro. Ancora peggio, i dati sull’inflazione stanno scendendo, e ciò probabilmente farà scendere il rendimento dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni nel tempo, possibilmente anche verso lo 0%.
Ad un certo punto, l’assenza di inflazione, di crescita economica significativa e i tassi bassi potrebbero spaventare i titoli azionari, il che non è molto diverso da quanto abbiamo visto a marzo, quando i rendimenti sono crollati trascinandosi dietro le borse.
La Fed offre prospettive deboli
Durante l’ultimo vertice del FOMC, la Fed ha previsto che il PIL si contrarrà del 6,5% nel 2020, per poi riprendersi al 5% nel 2021 ed al 3,5% nel 2022. Ciò suggerisce che la banca centrale non si aspetta che l’economia torni ai livelli in cui si trovava nel 2019 prima di metà/fine 2022. Questo implica un peggioramento persino maggiore del PIL rispetto a quello del 2008 ma, in base alle proiezioni della Fed, una ripresa leggermente più rapida.
Real US GDP - St Louis Federal Reserve
Real US GDP - St Louis Federal Reserve
PIL reale USA - Federal Reserve di St. Louis
I macro-dati mostrano anche che l’attuale recessione causata dalla pandemia è stata significativamente peggiore rispetto a quella del 2008-09 e che l’economia sta tornando solo ora ai livelli pre-downturn. Le vendite al dettaglio di maggio mostrano uno straordinario aumento mensile di circa il 17,7%. Tuttavia, su base annua, questi dati sono stati decisamente peggiori rispetto a quelli mensili, con un crollo di oltre il 6%, in linea con le peggiori letture del 2008-09. Al contempo, anche altri dati, come quelli sulla produzione industriale, sono scesi drasticamente e non hanno registrato una ripresa significativa a maggio.
US Industrial Production - St Louis Federal Reserve
US Industrial Production - St Louis Federal Reserve
Produzione industriale USA - Federal Reserve di St. Louis
Alcuni dati sulla disoccupazione sono stati persino peggiori, con gli ultimi report che hanno mostrato che le richieste continue sono rimaste intorno ai 20,5 milioni di unità nelle ultime quattro settimane, quasi tre volte di più dei livelli registrati all’apice della scorsa recessione. Il forte rialzo dell’occupazione di maggio potrebbe essere stato inoltre sopravvalutato, con circa 4,9 milioni di lavoratori che sono stati classificati erroneamente. Senza questo errore di classificazione, l’occupazione non agricola di maggio avrebbe registrato un aumento dei disoccupati a 25,4, anziché i 20,4 milioni riportati, comportando, di conseguenza, un incremento del tasso di disoccupazione al 16,1% contro il 13% riportato.
Nel frattempo, letture chiave sull’inflazione come l’indice sui prezzi al consumo, l’indice sui prezzi alla produzione e persino le letture medie dell’indice PCE sono scese ai livelli più deboli da anni. Con l’inflazione bassa ed un’economia che si trova nella peggiore recessione a memoria d’uomo, o almeno pari a quella del 2009, se non peggio, potrebbe esserci un calo significativo dei tassi di interesse nel tempo, se queste condizioni economiche non dovessero migliorare presto.
Il grafico tecnico mostra che un calo del tasso dei Buoni del Tesoro USA a 10 anni al di sotto di circa 55 punti base potrebbe risultare in un ribasso più ripido, potenzialmente verso i minimi di marzo di 40 punti base o anche meno, se gli operatori dei mercati dovessero cominciare a convincersi che la ripresa potrebbe essere lunga e faticosa. Un tale calo potrebbe poi trascinare giù i titoli azionari, con gli investitori dell’idea che il ritorno alla “normalità” sarà più lento del previsto.
Hourly US 10-Year Treasury Yield
Hourly US 10-Year Treasury Yield
Grafico orario rendimento Buoni del Tesoro USA a 10 anni
Al momento, il mercato azionario sta festeggiando la prospettiva della ripresa, grazie all’ondata senza precedenti di stimoli dei governi e delle banche centrali. Il grande problema è che questa ripresa, tutt’al più, ci sta riportando a quei livelli un tempo considerati sufficientemente tragici da chiamare il downturn del 2008-2009 “la Grande Recessione”.
E quindi non sembra che ci sia molto da festeggiare a questo punto.

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.