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venerdì 19 giugno 2020

Bitcoin, niente di nuovo "sul fronte occidentale"

Il Bitcoin (BitfinexUSD) ieri sera è tornato a testare la parte bassa dell'intervallo $ 9300/9500 che ha caratterizzato gli scambi dell'ultima settimana (con la parentesi del ribasso di lunedì mattina, rapidamente riassorbito) dove ha trovato supporto dopo un minimo locale a $ 9230. Nelle ore successive la moneta si è riportata sopra i 9400 dollari, dove è attualmente negoziata.

Capitalizzazione di mercato 267 miliardi, indice di dominanza del btc al 65%.

Anche nei mercati tradizionali la situazione è stata piuttosto calma. Le fluttuazioni degli indici sono state inferiori all'1% con lo S&P 500 che è rimasto al di sopra dei 3100 punti, mentre il Brent è stabile sui $ 40 al barile.

L'OMS ha confermato l'efficacia di un farmaco che è stato testato nel Regno Unito in grado di ridurre di un terzo la mortalità per coronavirus, con un costo inferiore ai $ 10. Tuttavia la notizia non ha avuto un impatto significativo sul mercato, dal momento che la pur interessante scoperta del medicinale non andrà a incidere direttamente sulla riduzione del numero dei contagi.

I mercati sono in "stand by" a causa dei timori di una seconda ondata del virus, ma al tempo stesso non scendono grazie al continuo cash flow garantito dalle banche centrali (lunedì la Fed ha avviato il suo nuovo programma di acquisti di corporate bonds).

Stamane gli indici asiatici ed europei sono stabili e i futures di Wall Street segnalano un andamento simile.

Sul fronte delle criptovalute lo scenario è molto simile. Da un lato, il Bitcoin nelle ultime 3 settimane ha confermato il supporto a $ 9000 e questo è chiaramente un buon segno.

D'altra parte, i partecipanti al mercato non possono che prendere atto dalla forte correlazione del Bitcoin con lo S&P 500.

Da qui l'incapacità di superare la soglia psicologica dei 10000 dollari e di aggiornare i massimi locali, con l'ultima settimana che ha evidenziato le difficoltà della moneta nel guadagnare un punto d'appoggio superiore ai 9500 dollari.

Credo non ci sia alcun dubbio che nel medio lungo termine il Bitcoin sarà in grado di violare i $ 10000, ma la vera domanda è: ci arriveremo dai livelli di prezzo attuali o dopo un'ulteriore leg down che magari vada a ritestare i livelli di supporto chiave in area 8000/8500?

Al momento l'unico scenario che può favorire la rottura del supporto in zona $ 9000 è quello di un'inversione bearish dei mercati azionari (con lo S&P 500 al di sotto dei 3000 punti), o qualche tipo di FUD riconducibile direttamente al mercato delle criptovalute.

Mentre per vedere il Bitcoin finalmente consolidato sopra i 10K, sarà sufficiente che non vi siano gli sviluppi negativi appena evidenziati, con il naturale corso del mercato che farà il resto. Infatti in un momento storico in cui gli investitori sono alla ricerca di asset che proteggano il capitale dall'inflazione (magari anche remunerandolo), il Bitcoin è visto sempre con maggior interesse soprattutto alla luce dell'halving di maggio.

Ma queste sono prospettive a medio termine.

Per oggi mi aspetto che il Bitcoin venga scambiato ancora all'interno del canale $ 9200/9500, mentre un miglioramento del background esterno che magari favorisca una ripresa dei rialzi nel comparto azionario, agevolerà il superamento dei 9500 dollari, con i target successivi a 9650, 9800 e 10000 dollari.

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