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giovedì 28 maggio 2020

L'Europa festeggia la proposta di Recovery Fund

 
Giornata decisamente convulsa. Nell'ultima ora di contrattazioni l'S&P ha ritracciato parte dei progressi. Il pretesto lo ha fornito la notizia che gli USA starebbero valutando sanzioni alla Cina in relazione all'imposizione della nuova legge di sicurezza ad Hong Kong. Si tratta di una scusa, perchè da giorni si parla di questa vicenda e sanzioni e rappresaglie sono state più volte minacciate. L'S&P ha comunque chiuso in buon progresso (+1.23%) ma l'aspetto interessante, li per li, è che queste news hanno ricacciato l'indice sotto quota 3.000, e sotto la Media Mobile a 200 giorni. Un secondo punto di interesse è stata la sottoperformance del Nasdaq, terminato in marginale calo (-0.26%). E' risultato ancora più evidente un inizio di inversione dei flussi illustrati nel Lampi.
Manco il tempo di rimarcarlo, comunque, e la seduta asiatica ha rapidamente rimesso le cose a posto.I Futures USA hanno passato le ore notturne a recuperare terreno e si sono ripresentati all'apertura europea sui massimi, con i loro omologhi EU.
Nel frattempo la seduta asiatica ha avuto un andamento contrastato. Tokyo ha proseguito il rialzo degli ultimi giorni, supportata dall'imminente varo del nuovo budget straordinario annunciato i giorni scorsi. Con questo, le risorse fiscali destinate a combattere la crisi Covid raggiungono il 40% del GDP ( link ). Se questo è il benchmark degli interventi fiscali nei paesi industrializzati (decine di punti percentuali), c'è poco da stupirsi che l'azionario globale si riprenda. Certo, una parte considerevole è costituita da garanzie (in particolare in Europa). Ma comunque l'ammontare di risorse fiscali iniettato nelle economie è incredibile. Probabilmente negli USA supereremo al 20% del GDP.
Assai meno ispirato il China Complex, che continua a soffrire (unico tra i grandi mercati) la nuova "cold war" con gli USA. Secondo Reuters ( link ) il campo d'azione della nuova legge sarebbe stato esteso. E oggi ci sono state altre dimostrazioni in città, anche se di entità minore rispetto al week end. Gli USA non sono l'unico paese con cui la Cina sta avendo frizioni. Anche con l'Australia recentemente vi sono divergenze. Dopo aver imposto restrizioni alle importazioni di orzo, apparentemente le Autorità cinesi starebbero per imporle sul carbone australiano secondo Reuters. Non solo, ma anche le tensioni al confine con l'India stanno salendo, con entrambi i paesi che stanno incrementando le truppe ( link ). Oltre che sulle borse, le tensioni si stanno riflettendo anche sul cambio, giunto ad un inezia dai minimi segnati a metà 2019 a 7.2 Yuan per Dollaro. E' sorprendente come l'impatto di queste vicende sia per ora così selettivo, al di la di qualche scossone sugli altri mercati.
Un altro aspetto sorprendente è come ormai le statistiche sui contagi abbiano perso interesse per gli investitori. Basta dare un occhiata al Brasile, che è passato ad essere la seconda nazione per contagi dopo gli USA, e ha ancora un tasso di crescita del 4/5%, e nonostante ciò la borsa ha recuperato quasi il 7% nelle ultime 5 sedute, e il cambio nello stesso intervallo ha fatto più del 7% contro Dollaro. E' vero che dopo aver visto i tassi di crescita calare in Europa, UK e US, gli emergenti sono considerati solo "laggards". Finchè i contagi restano bassi nei paesi industrializzati, probabilmente questi numeri resteranno sullo sfondo.
L'apertura europea ha visto gli indici esordire sopra i massimi di ieri. A supportare il sentiment, ampie indiscrezioni sui media sui contenuti del piano per il Recovery Fund che la Von der Leyen avrebbe illustrato in mattinata. Di primo mattino, Reuters  ha messo in circolo alcune dichiarazioni della Lagarde, secondo la quale lo scenario "benigno" (-5%) per l'Eurozone è ormai superato, e il GDP scenderà nel 2020 tra l'8% e il 12%. Ma quando la Presidente ECB risulta pessimista a 1 settimana dal meeting, non c'è troppo da preoccuparsi, perchè implica un aumento delle misure a supporto.
Così l'azionario ha progressivamente accumulato guadagni in mattinata, via via che le indiscrezioni sul fondo aumentavano, guidato dai medesimi temi dei giorni scorsi, ovvero denaro selvaggio sulle banche e i ciclici, e prese di beneficio sui settori che avevano performato bene fino a pochi giorni fà, come tecnologia, healthcare, home entertaimment, videoconferencing etc. E' chiaro che questo tipo di rotazione settoriale presenta molti più problemi in US, dove questi settori sono più rappresentati negli indici generali.
In immediata e forte contrazione anche gli spreads, ovviamente, mentre l'€ ha preso a cozzare contro la soglia di 1.10 vs $, che lo ha contenuto da fine Marzo in poi.
A metà giornata la proposta è stata illustrata. Questa prevede l'utilizzo del bilancio della Commissione EU per raccogliere sul mercato 750 bln, Queste risorse verranno ripagate in futuro dal budget EU attraverso vari schemi fiscali (Carbon tax, Digital tax etc), ma non prima del 2028 e non oltre il 2058. Saranno distribuite con vari schemi: una Recovery and Resilience Facility da 560 bln, che prevede sia sussidi che prestiti. Una iniziativa chiamata React-EU con disponibili 55 bln da distribuire in base all'impatto della crisi, disponibile dal 2020. Uno strumento per incentivare gli investimenti privati. Un Health program. Per quel che è dato capire, la parte sostanziale (560+55) dovrebbe essere quindi 315 bln di sussidi e 250 di prestiti. I tempi di rimborso sono lunghi (30 anni per ripagare, a partire dal 2028). Non è chiaro se vi saranno condizioni, ma sono gli Stati a proporre come usare i fondi.
Ovviamente, questa proposta sembra una fusione di quella precedente della Von der Leyen con quella di Merkel e Macron, ed è piuttosto distante da quella formulata dai "Frugal Four". Poichè dovrà essere approvata da tutti e 27 gli Stati, più il Parlamento Europeo, è probabile che quella finale dovrà concedere qualcosa ai "ribelli". Non a caso Kurtz la ha definita "una base di negoziazione" e il Ministro degli Affari EU Svedese la ha definita inaccettabile ( *SWEDEN EU MINISTER: CAN'T ACCEPT CURRENT RECOVERY PLAN).
In ogni caso il mercato ha reagito decisamente bene, con l'azionario eurozone in rialzo nel primo pomeriggio di oltre 2 punti percentuali, e lo spread calato di altri 6 o 7 bps grazie alla salita dei rendimenti del bund e la discesa sotto 1.5% di quelli del BTP. Spettacolare la forza di banche e auto nel trainare gli indici generali.
Siamo così approdati nel primo pomeriggio con un tono decisamente euforico. Ma li, le prese di beneficio sul Nasdaq sono riprese e si sono fatte via via più aggressive, tanto da impattare sugli altri indici USA, che hanno cancellato i guadagni, e sul mood generale. All'incupirsi del sentiment hanno eventualmente contribuito una serie di nuove dichiarazioni bellicose dell'amministrazione USA verso la Cina, relative alla questione Hong Kong.
  • POMPEO SAYS "NO REASONABLE PERSON CAN ASSERT TODAY THAT HONG KONG MAINTAINS A HIGH DEGREE OF AUTONOMY FROM CHINA"
  • POMPEO SAYS "IT IS NOW CLEAR THAT CHINA IS MODELING HONG KONG AFTER ITSELF"
  • POMPEO SAYS HONG KONG NO LONGER MAINTAINS AUTONOMY FROM CHINA.
  • U.S. WON'T CERTIFY HONG KONG AUTONOMY, ENDANGERING TRADE STATUS
  • ROSS: TRUMP IS CONSIDERING A WHOLE MENU OF OPTIONS AGAINST CHINA ON HONG KONG LAW
La "non certifica" dell'autonomia di Hong Kong potrebbe essere un primo passo verso la rimozione, in tutto o in parte, del trattamento speciale riservato in termini di relazione commerciale dagli USA all'ex colonia britannica.
La reazione delle autorità cinesi non si è fatta attendere. La nuova legge è considerata un affare interno e contro eventuali interferenze verranno prese le necessarie misure.
A questo punto, gli occhi sono puntati sui mercati locali e sul cambio stanotte, per vedere se eventuali superamenti di 7.2, che implicherebbero i nuovi minimi dal 2008 per la divisa cinese, verranno contenuti oppure lasciati correre.
La discesa del Nasdaq di 2 punti in negativo e il ritorno dell'S&P 500 sotto 3.000 hanno levato un po' di lustro alla seduta europea ma senza in realtà arrecargli troppo danno. Il progresso dell' Eurostoxx resta robusto e quelli di banche, auto e ciclici sontuosi. L'€ non ha avuto alla fine ragione della soglia di 1.10 vs $ e i rialzi dei rendimenti sono calati di entità, anche perche in US i tassi scendono. Tra le commodities pesante il Petrolio, dopo che la Russia ha espresso intenzione di ridurre i tagli alla produzione. Il prossimo OPEC+ meeting si terrà il 9/10 Giugno. L'oro, per contro, dopo essere stato in difficoltà per tutta la seduta, e a tratti sotto il livello di 1.700 $ l'oncia, si è ripreso nel finale.
Dopo la chiusura europea, gli indici USA si sono ripresi, e al momento l'S&P 500 è ancora in pista per chiudere la prima volta sopra 3.000 e la media mobile a 200 giorni. Il Nasdaq ha recuperato dai minimi di seduta, ma resta marginalmente in negativo per. La rotazione settoriale è evidente: a 5 giorni l'indice guadagna meno di un punto contro i 3 dell'S&P 500 e i quasi 9 delle small caps. E le FANG sono marginalmente negative.

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