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martedì 5 maggio 2020

Il voto di fiducia di Constellation Brands spinge su il titolo di Canopy Growth

Il titolo di Canopy Growth (NYSE:CGC), (TSX:WEED), è salito ieri dopo aver ricevuto un voto di fiducia da parte del suo maggiore investitore alla fine della scorsa settimana.
Il titolo di Canopy è schizzato di oltre il 3% venerdì scorso, quando il colosso della birra USA Constellation Brands (NYSE:STZ) ha annunciato che aumenterà la sua partecipazione nella compagnia di cannabis canadese a poco più del 38,5% dal 33,5% attuale.
CGC Weekly
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Grafico settimanale CGC
La decisione è arrivata sotto forma di esercizio delle proprie garanzie da parte di Constellation, risalenti al novembre 2017. La compagnia ha ancora l’opzione di aumentare il suo possesso di Canopy se dovesse decidere di convertire le restanti garanzie.
“Canopy è meglio posizionata per vincere nell’emergente mondo della cannabis e riponiamo fiducia nella direzione strategica della compagnia sotto la guida di David Klein e del suo team”, afferma Bill Newlands, presidente ed amministratore delegato di Constellation Brands. Aggiunge Newlands:
“Continuiamo a credere che l’opportunità a lungo termine su questo mercato in evoluzione sia sostanziale”.
Il titolo di Canopy ieri ha chiuso a 15,74 dollari USA (22,20 dollari canadesi), con un balzo del 3,15%. Il titolo sta proseguendo la sua traiettoria rialzista dopo aver segnato il minimo del 2020 di 9,38 dollari USA (14,14 dollari canadesi) a metà marzo.
Titolo di Fire & Flower sulle montagne russe
Il distributore di cannabis canadese Fire & Flower Holdings (OTC:FFLWF), (TSX:FAF), si è retto forte la scorsa settimana quando il suo titolo ha subìto un whipsaw, alimentato dalla chiusura di un accordo di collocamento privato per una cifra maggiore di quella precedentemente annunciata, dopo aver pubblicato risultati del quarto trimestre che includevano una perdita, oneri di svalutazione e considerevoli costi di ristrutturazione.
FFLWF Weekly
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Grafico settimanale FFLWF
Alla chiusura di venerdì, il prezzo si attestava a 0,40 dollari USA, in lieve calo dagli 0,46 dollari USA (0,56 dollari canadesi) segnati all’inizio della settimana. Ieri il titolo ha visto una ripresa, con un’impennata del 6,25% a New York che l’ha portato a chiudere a 0,425 dollari USA. Ha registrato un balzo del 3,57% a Toronto chiudendo la giornata a 0,58 dollari canadesi.
Il prezzo del titolo di Fire & Flower ha cambiato traiettoria nell’ultimo anno. Nel settembre 2019 aveva segnato 1,21 dollari USA (1,60 dollari canadesi). Nel gennaio di quest’anno si attestava a 0,91 dollari USA (1,16 dollari canadesi) prima di segnare il minimo di 0,2124 dollari USA (0,32 dollari canadesi) il 18 marzo. Nell’ultimo anno, ha perso circa il 60% del suo valore.
Scambiato sul mercato OTC USA e sulla Borsa di Toronto, la compagnia con sede ad Edmonton è specializzata in fiori secchi, oli, prodotti da vaporizzazione, concentrati ed edibili, che distribuisce online e in una rete di negozi fisici in tutto il Canada.
Il 28 aprile, la compagnia ha annunciato di aver concluso un collocamento privato da 28 milioni di dollari canadesi (20 milioni di dollari USA), circa 3 milioni di dollari canadesi (2,1 milioni di dollari USA) in più di quanto precedentemente annunciato. Il colosso dei discount canadese Alimentation Couch-Tard (OTC:ANCTF) (TSX:ATDa) (che opera in Canada, USA, Messico, Giappone, Cina ed Indonesia) ha contribuito con circa 2,5 milioni di dollari canadesi (1,78 milioni di dollari USA). L’infusione di capitale sarà usata, in parte, per ripagare debiti. L’investimento va ad unirsi alla partecipazione iniziale di Couche-Tard da 25,9 milioni di dollari USA nella compagnia, consentendole di avere una partecipazione di controllo in Fire & Flower.
Il 30 aprile, Fire & Flower ha rivelato i risultati del quarto trimestre. Ha mostrato che i ricavi del trimestre terminato il 1° febbraio sono stati pari a 16,8 milioni di dollari canadesi, con un aumento del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ciò che ha catturato l’attenzione degli investitori, tuttavia, è stata la perdita netta di 22,3 milioni di dollari canadesi (15,8 milioni di dollari USA), compresi 4,6 milioni di dollari canadesi (3,26 milioni di dollari USA) di oneri di svalutazione e 6,5 di dollari canadesi (4,62 milioni di dollari USA) di costi di ristrutturazione. La compagnia ha inoltre annunciato che ridurrà le sue previsioni sui negozi di sette unità, da 85 a 78.
Il mercato globale della marijuana legale è cresciuto del 46% l’anno scorso
Il mercato globale della cannabis legale è cresciuto del 46% nel 2019, il tasso annuo di aumento più alto mai registrato, secondo l’ultimo report pubblicato da due gruppi di ricerca di mercato del settore. Le vendite di marijuana legale in tutto il mondo l’anno scorso hanno totalizzato 14,8 miliardi di dollari. L’incremento segna una sostanziale accelerazione delle vendite rispetto al balzo del 16% registrato nel 2018.
I mercati in Canada, California e Massachusetts hanno registrato gli aumenti maggiori delle vendite di marijuana lo scorso anno, trainando il dato globale, seguiti da una significativa espansione dei mercati del prodotto a scopo terapeutico in Florida ed Oklahoma, in base ai dati pubblicati da BDS Analytics, il principale fornitore di ricerche di mercato del settore della cannabis, e da Arcview Market Research, riconosciuto come principale standard del mercato e dell’analisi dei dati per il settore.
Il report indica una continua crescita mondiale nei prossimi cinque anni, con BDS Analytics che ha annunciato una stima iniziale per il 2025 di vendite globali di cannabis per 47 miliardi di dollari, che rappresenta un tasso di crescita annuo del 21% dal 2019. Le vendite di cannabis legale negli USA dovrebbero rappresentare il 72% delle vendite globali entro il 2025, in calo dall’84% del 2019. BDS Analytics si aspetta che le vendite legali di cannabis USA raggiungano i 34 miliardi di dollari entro il 2025.
“Le prospettive sulla crescita delle vendite a lungo termine per i mercati legali della cannabis restano eccezionali con una sostenuta crescita media dei ricavi del 21% fino al 2025”, afferma Roy Bingham, cofondatore ed amministratore delegato di BDS Analytics.
“Il settore della cannabis potrebbe presto raggiungere un momento di svolta quando gli stati USA, davanti all’incombente recessione globale, prenderanno in considerazione la legalizzazione della cannabis come nuova e potenzialmente remunerativa fonte di entrate fiscali”.
Le vendite USA hanno raggiunto i 12,4 miliardi di dollari USA nel 2019, un incremento annuo del 37% rispetto alle vendite del 2018 di 9,1 miliardi di dollari USA.
Il report fa notare inoltre che California e Massachusetts hanno trainato le vendite di cannabis legale del 2019 negli USA, con 12,4 miliardi di dollari. Inoltre, le province più popolose del Canada hanno visto significativi miglioramenti delle vendite nel 2019 con l’apertura di nuovi distributori autorizzati e la soluzione dei problemi delle filiere di produzione e distribuzione.
Al di fuori di Canada ed USA, le spese internazionali per la cannabis legale sono schizzate del 91% nel 2019, raggiungendo i 568 milioni di dollari USA. I maggiori incrementi internazionali si sono registrati in Germania, Australia e Messico.

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