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venerdì 8 maggio 2020

FX: come fare trading con il peggior report NFP di sempre

Rassegna giornaliera sul mercato forex, 7 maggio 2020
 Analisi realizzata alla chiusura del mercato statunitense a cura di Kathy Lien, Direttrice di FX Strategy per BK Asset Management.
Il report sull’occupazione non agricola di questo venerdì si prospetta il peggiore mai registrato. Secondo gli economisti c’è stata una perdita di oltre 21 milioni di posti di lavoro ad aprile, e se il dato venisse confermato il tasso di disoccupazione salirebbe al 16%. Non si registra un tasso di disoccupazione a doppia cifra dal 1983, dai tempi della recessione degli anni ’80. Una perdita storica di posti di lavoro dovrebbe trascinare in basso valute e azioni, ma, visto che tutti si aspettano dati negativi, quale impatto ci sarà davvero sui mercati?
Le aspettative sono una cosa, ma la price action è un’altra. Prendendo in esame le valute, il persistente sell-off del cambio USD/JPY nelle ultime settimane ci dice che i trader forex si sono posizionati per un report debole e, sebbene un crollo esagerato dei posti di lavoro potrebbe fare scendere il cambio USD/JPY, il sell-off potrebbe essere limitato se i dati non dovessero discostarsi dalle aspettative. Tuttavia, le azioni ed il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni sono vicini al massimo di un mese e questo ci suggerisce che i trader di questi mercati stanno ignorando i dati di aprile oppure non sono preparati a dati deboli. Vorremmo pensare che si tratti della prima, visto che le prove del crollo colossale di posti di lavoro sono sotto gli occhi di tutti, ma visto che le azioni e il rendimento dei titoli del Tesoro sono saliti nell’ultimo mese, anche un report leggermente più debole potrebbe far crollare le azioni. Per le valute, questo significa che c’è spazio per forti rialzi per lo yen giapponese e il franco svizzero e ulteriori cali per il cambio USD/JPY. 
Tenete d’occhio la retribuzione oraria media perché potrebbero esserci delle sorprese. Gli economisti prevedono una crescita stabile dello 0,4% ed un aumento dal 3,1% al 3,3% su base annua. È difficile da immaginare viste le notizie su molte aziende che evitano il licenziamento ma riducono gli stipendi. Se l’aumento degli stipendi dovesse essere al negativo ed il resto del report sull’occupazione dovesse essere in linea, potrebbe bastare per far scendere ulteriormente azioni e valute.  
 In quale scenario potrebbe salire il cambio USD/JPY? Se i dati sul mercato del lavoro di venerdì saranno in linea con le aspettative , cioè se ci sarà un aumento più forte degli stipendi, un tasso di disoccupazione del 16%, una perdita di 21 milioni di posti di lavoro e nessuna revisione ai dati di marzo, il mercato potrebbe segnare un rally. I dati potrebbero inoltre essere così deboli da vedere un sell-off che inneschi una forte ripresa con gli investitori convinti che il peggio stia passando.  In poche parole, il modo migliore per fare trading sui dati NFP è di vendere prima del report e chiudere prima o aspettare che vengano pubblicati i dati, che i prezzi si siano stabilizzati e vedere quale sarà la vera mossa del giorno.
Ecco una panoramica degli indicatori principali per i dati NFP di questo mese, che spiegano perché le previsioni siano così cupe.
Argomenti a favore di un report positivo sull’occupazione non agricola
**Nessuno**
Argomenti a favore di un report negativo sull’occupazione non agricola
  1. La componente sull’occupazione dell’indice non manifatturiero dell’ISM crolla ad un minimo storico
  2. La componente sull’occupazione dell’indice manifatturiero dell’ISM crolla al minimi di 71 anni
  3. L’ADP riporta una perdita di 20,3 milioni di posti di lavoro nell’occupazione privata
  4. Challenger riporta un aumento del 1.576% dei licenziamenti
  5. La media mobile su 4 settimane delle richieste di sussidio sale a 4,1 milioni, dai precedenti 2,6 milioni
  6. Le richieste di disoccupazione continua schizzano a 22,6 milioni da 18 milioni
  7. L’indice sulla fiducia dell’Università del Michigan scende al minimo mai registrato
  8. L’indice sulla fiducia dei consumatori scende al minimo dal 2014
Venerdì saranno rilasciati anche i dati sul mercato del lavoro canadese e si prevede un altro record di perdite di posti di lavoro. A marzo si è perso un milione di posti di lavoro, ma ad aprile il dato dovrebbe toccare i 4 milioni. La recente ripresa dei prezzi del greggio ha contribuito a rallentare il calo del loonie in vista del report di venerdì, nonostante l’indice IVEY PMI sia crollato al minimo storico di 22,8, con la sub componente dell’occupazione anch’essa al minimo storico.
La sterlina ha chiuso la giornata in calo dopo l’annuncio di politica monetaria della Banca d’Inghilterra. Nonostante la BoE abbia lasciato invariati il programma di acquisti e il tasso di interesse, due membri hanno votato a favore di un immediato aumento degli acquisti di bond ed il Governatore Bailey ha dichiarato che potrebbe arrivare un ulteriore QE il mese prossimo o a giugno. La banca prevede un calo dell’inflazione al di sotto dell’1% nei prossimi mesi, un crollo dei consumi del 14% e una contrazione dell’economia del 14% nello scenario 2020. Per tutti questi motivi, la commissione di politica monetaria si è detta pronta ad agire. Sono ancora assolutamente lontani dai tassi di interesse negativi, ma un ulteriore QE è quasi certo.
Il dollaro australiano e quello neozelandese sono saliti oggi sulla scia dei dati australiani e cinesi. Invece di scendere del 14%, le esportazioni cinesi sono aumentate dell’8,2% nel mese di aprile, causando un balzo della bilancia commerciale a 45,34 miliardi da 19,93 miliardi. Anche l’indice Caixin PMI è salito ad aprile. In Australia l’attività del settore dei servizi si è contratta ulteriormente ma il surplus commerciale è più che raddoppiato visto il balzo del 15% dell’export. Il dollaro australiano resta al centro dell’attenzione visto che la Reserve Bank of Australia rilascerà questa notte le dichiarazioni sulla politica monetaria e le proiezioni economiche: dati che potenzialmente potrebbero essere molto più influenti della decisione del tasso della RBA.

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