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lunedì 4 maggio 2020

Anteprima utili Disney 2° trim.: parchi e divisione media peseranno su profitti

  • Pubblicazione del report sugli utili del secondo trimestre 2020 domani, martedì 5 maggio, dopo la chiusura dei mercati
  • Previsioni sulle entrate: 18,05 miliardi di dollari
  • Previsioni utili per azione: 0,93 dollari
Gli azionisti di The Walt Disney Co. (NYSE:DIS) hanno parecchi motivi per essere preoccupati in questo momento. I famosi parchi a tema della compagnia con sede a Burbank, California, sono chiusi, la produzione di film e contenuti televisivi è ferma e le navi da crociera Disney sono attraccate ai porti: tutto per via della pandemia di COVID-19.
Ciò significa che gli utili del secondo trimestre dell’anno fiscale 2020 riveleranno uno straordinario rallentamento e le previsioni sul futuro non avranno molta importanza. Secondo alcune stime, Disney dovrebbe riportare un forte calo dei profitti quando annuncerà i risultati finanziari il 5 maggio. Gli utili derivanti dai resort e dai prodotti di consumo potrebbero crollare di 500 milioni di dollari o più sul periodo.
DIS Weekly TTM
DIS Weekly TTM
Grafico settimanale DIS sui 12 mesi precedenti (TTM)
Con sempre meno persone intenzionate a viaggiare o a portare le proprie famiglie in luoghi affollati, la presenza nei parchi Disney a livello nazionale (83 milioni di visitatori stimati l’anno scorso) potrebbe dimezzarsi nel 2020, secondo John Hodulik, analista di UBS. I profitti della divisione potrebbero crollare a soli 500 milioni di dollari quest’anno ed a 200 milioni il prossimo.
“I crescenti effetti della diffusione del Covid-19 si faranno sentire per molti anni e il segmento dei parchi difficilmente recupererà le precedenti soglie di redditività prima che sia disponibile un vaccino”, scrive Hodulik in un report del 20 aprile, riportato da Bloomberg. Lo scorso anno, il segmento aveva rappresentato il 37% dei 69,6 miliardi di dollari di ricavi totali della compagnia.
Colpito da questo enorme danno alle sue attività, il titolo di Disney è crollato del 27% quest’anno. Venerdì ha chiuso a 105,50 dollari, dopo essere sceso del 2,45% sulla giornata.
Piano per il taglio dei costi
L’improvviso cambiamento del contesto degli affari comporta che la più grande compagnia di media al mondo debba elaborare un piano credibile per affrontare questa difficile fase. Innanzitutto, dovrà dimostrare di stare tagliando costi allo stesso veloce ritmo del calo dei ricavi.
I dirigenti di Disney hanno già implementato un taglio degli stipendi e la compagnia ha messo circa 100.000 dipendenti, soprattutto quelli dei parchi, in congedo non pagato. Gli investitori potrebbero vedere altri tagli nel report sugli utili di domani.
Oltre al taglio delle spese, gli investitori saranno anche impazienti di conoscere i piani di Disney per la riapertura delle sue operazioni in Nord America una volta allentate le restrizioni.
In un’intervista il mese scorso, Bob Iger, ora presidente di Disney, ha riferito a Barron’s che la compagnia sta pensando di controllare la temperatura dei visitatori all’entrata dei parchi. La Orange County Economic Recovery Task Force in Florida ha suggerito un piano in due fasi per consentire ai visitatori di tornare nei parchi divertimento. La prima fase limiterà le visite al 50% della capacità, mentre la seconda ne consentirà il 75% una volta migliorate le condizioni della pandemia.
Questi piani provvisori mostrano evidentemente che gli affari per la compagnia non saranno quelli soliti per un bel po’. In effetti, Disney difficilmente raggiungerà il picco dei ricavi fino a quando non ci sarà un vaccino per controllare il virus.
Lato positivo: gli analisti si aspettano un crescente numero di abbonati al nuovo servizio in streaming della compagnia, Disney+. Il servizio contava più di 50 milioni di abbonati all’inizio di aprile, quasi il doppio di quelli riportati il 4 febbraio, in seguito al lancio in Europa ed in India.
La compagnia potrebbe riportare un altro balzo di questi dati in quanto la situazione del lavoro da casa ha fatto aumentare ulteriormente la domanda di servizi in streaming.
Morale della favola
Considerato che i parchi tematici rappresentavano circa il 30% dei ricavi di Disney lo scorso anno e che molti dei suoi film in arrivo sono in sospeso per ora, sarà difficile vedere uscire Disney da questa recessione degli utili tanto presto.
Detto questo, Disney è un titolo solido che in passato ha dimostrato di riuscire a sopravvivere ai peggiori downturn economici. Per queste ragioni, secondo noi vale la pena tenerselo stretto mentre la compagnia affronta questi tempi turbolenti.

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