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giovedì 7 maggio 2020

3 titoli da dividendo sicuri quando i tagli dei payout stanno diventando la norma

In un periodo in cui molte compagnie di spicco stanno tagliando i dividendi per sopravvivere alla minaccia economica rappresentata dalla pandemia di COVID-19, gli investitori che hanno riposto i loro risparmi su titoli ad entrata fissa si ritrovano ad affrontare un livello maggiore di incertezza fiscale.
Nelle ultime quattro settimane, una raffica di importanti compagnie a mega capitalizzazione, in vari settori, ha sospeso o tagliato drasticamente i dividendi. Tra esse troviamo Boeing (NYSE:BA), Ford e Royal Dutch Shell.
Sebbene i payout delle compagnie quotate sull’indice S&P 500 probabilmente crolleranno del 25% quest’anno in base ad una stima di Goldman Sachs, ci sono ancora alcuni settori di mercato che vanno controcorrente. Abbiamo individuato tre titoli da dividendo perfetti per gli investitori orientati alle entrate. Ciascuno di essi è considerato una scelta sicura per via delle ampie riserve di liquidità, dei solidi bilanci e dei ragionevoli payout ratio.
1. Procter & Gamble
I beni di consumo sono un’area del mercato che viene considerata un rifugio per gli investitori quando aumentano i rischi di una recessione. E la motivazione è semplice: anche se tagliano le spese per vacanze ed altri prodotti di lusso, i consumatori difficilmente smetteranno di comprare prodotti assolutamente necessari per la vita di tutti i giorni, come dentifrici e detersivi per i piatti.
PG Weekly 2017-2020
PG Weekly 2017-2020
Grafico settimanale PG 2017-2020
Procter & Gamble (NYSE:PG), il produttore multinazionale di beni di consumo, è un titolo che consigliamo quando la volatilità trascina i mercati e gli investitori preferiscono una lenta ma costante crescita del capitale con pagamenti regolari dei dividendi. La compagnia ha registrato un’impennata del 6% delle vendite organiche nel primo trimestre dell’anno, grazie al boom della domanda per la carta igienica Charmin ed i tovaglioli di carta Bounty, con il COVID-19 che ha scatenato la febbre degli acquisti in vista della quarantena.
Il titolo rende il 2,73% all’anno. P&G rientra tra quel piccolo gruppo di compagnie definite “Dividend Aristocrats”, ossia aziende che, da 25 anni o più, alzano i loro dividendi in modo costante e di seguito. Nel caso di Procter & Gamble, questo dato è persino più impressionante: la compagnia con sede a Cincinnati paga i dividendi da quasi 130 anni e li ha aumentati per 63 anni di fila. Al momento paga 0,79 dollari ad azione ogni trimestre, dopo il balzo del 6% del mese scorso.
Il titolo di P&G è crollato di circa l’8% quest’anno, alla chiusura di ieri. Tuttavia continua a segnare una performance superiore a quella dell’indice S&P 500, crollato dell’11,3% nello stesso periodo.
2. Cisco Systems
Cisco (NASDAQ:CSCO) è un operatore tech ricco di liquidità, il che gli permette di essere ben posizionato per generare ricavi sufficienti per continuare a pagare i dividendi durante questa crisi economica.
CSCO Weekly 2017-2020
CSCO Weekly 2017-2020
Grafico settimanale CSCO 2017-2020
Il colosso tech con sede a San Jose è il maggiore produttore mondiale di router, switch ed altre componenti che le compagnie usano per connettere i computer. Sebbene la natura ciclica di questo segmento del mercato degli hardware possa continuare a mettere un freno alla performance del titolo di Cisco, è difficile per le compagnie rinviare gli investimenti a tempo indefinito su prodotti tanto cruciali per la loro infrastruttura tecnologica.
Un altro motivo per cui siamo piuttosto rialzisti su Cisco è la sua aggressiva diversificazione: è passata da un modello basato su hardware ad uno basato su software all’interno di nuove aree del mercato ad alta crescita, come sicurezza informatica, applicazioni e servizi.
Sotto la guida dell’amministratore delegato Chuck Robbins, Cisco ha effettuato una serie di acquisizioni per costruire un’attività di software e servizi. Lo scorso anno, Cisco ha acquisito Voicea, produttore di un software che offre trascrizioni in tempo reale e capacità di ricerca vocale. A luglio, ha deciso di acquisire Acacia Communications (NASDAQ:ACIA) per circa 2,6 miliardi di dollari, ottenendo chip e macchinari che permettono di tradurre segnali ottici in dati elettronici.
Queste iniziative di crescita, insieme alla posizione dominante della compagnia nella regione americana da cui ottiene la maggior parte delle vendite, le consentono di avere una performance superiore quando i rischi macroeconomici si riducono.
Oltre alla crescita, Cisco è anche un affidabile pagatore di dividendi. Sebbene non sia ancora considerato un “Aristocrat”, dal momento che paga i dividendi solo da 11 anni, Cisco ha aumentato i payout ogni anno, diventando un’opzione allettante per chi punta ad entrate crescenti. Con il suo attuale rendimento annuo che sfiora il 3,5%, gli investitori ottengono un payout di 0,36 dollari ad azione, schizzato del 14,20% all’anno negli ultimi cinque anni. Inoltre il payout ratio del dividendo di Cisco è pari al 50%, il che significa che c’è ancora spazio di manovra per altri aumenti in futuro.
3. Merck & Company
I titoli del settore sanitario sono considerati solidi produttori di entrate. Proprio come distributori, servizi e raccolta di immondizia, le compagnie del settore sanitario offrono servizi che restano necessari anche durante una recessione. Inoltre, le oscillazioni economiche di solito non frenano il lancio di nuovi farmaci e dispositivi.
MRK Weekly 2017-2020
MRK Weekly 2017-2020
Grafico settimanale MRK 2017-2020
Titoli come Merck (NYSE:MRK) sono ben posizionati non solo per superare il mercato in un eventuale ribasso ma anche per fornire buoni ritorni sostenibili. La compagnia sta traendo vantaggio dal successo del suo farmaco per il cancro più venduto, il Keytruda. Gli analisti si aspettano che le vendite di Keytruda raggiungano i 20 miliardi all’anno entro il 2023, secondo FactSet, generando più di un terzo delle vendite totali della compagnia entro il periodo.
La casa farmaceutica la scorsa settimana ha riportato un balzo dell’11% delle vendite dell’ultimo trimestre, trainate dalla forte crescita del Keytruda.
Con un possente slancio degli utili, la crescita del dividendo e dei riacquisti di azioni, crediamo che la compagnia sia una buona scommessa a lungo termine per chi punta a payout in aumento. Il titolo al momento rende il 3%, grazie al suo dividendo trimestrale di 0,61 dollari ad azione. La casa farmaceutica l’anno scorso ha aumentato il payout dell’11%. E, con un payout ratio inferiore alla media del settore di solo il 43,06%, c’è ancora molto spazio di manovra per ulteriori aumenti.
Morale della favola
I nomi del settore sanitario, dei beni di consumo e del tech sono tre aree difensive del mercato che rappresentano un rifugio per gli investitori orientati al reddito in questo clima di trambusto sui mercati. Sebbene i titoli difficilmente offriranno enormi guadagni di capitale, restano fonti affidabili di stabili entrate fisse.

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