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martedì 28 aprile 2020

Borsa Milano prosegue forte su allentamento "lockdown", corrono le banche

Un passante davanti alla Borsa di Milano
MILANO, 28 aprile - Il ritorno alla produzione di diverse aziende post-lockdown, unito ai risultati positivi di alcuni big bancari come la svizzera Ubs, mette le ali ai mercati, con Milano che si muove con un passo più veloce rispetto alle altre borse europee, sui massimi da metà marzo.
Aiuta anche il balzo di oltre l'1% degli indici di Wall Street.
Resta il tema del greggio che tenta una ripresa, con il Brent che si riporta intorno ai 21 dollari al barile in uno scenario sempre molto difficile, mentre le economie mondiali sono alle prese con la recessione causata dallo stop alle attività.
Sul fronte del rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi, si restringe ulteriormente la forbice in area 218 punti base.

In luce il comparto del risparmio gestito, partito ieri sulla scia delle indiscrezioni, poi smentite, di un interesse di Amundi per Anima Holding, in salita del 3,5%. Corrono anche Azimut (+6%) e Banca Generali(+2,3%). "Nonostante la smentita di Amundi, è tornato l'interesse sul settore del risparmio gestito", osserva un trader. Il broker Banca Imi ritiene che le speculazioni di mercato sul fatto che Anima possa essere un obiettivo potenziale per altri player più grandi del settore potrebbero andare avanti considerando l'attuale livello di capitalizzazione di mercato e che al 30 giugno scade il lock up su parte delle azioni detenute da Banco Bpm pari all'8,1% del capitale.
Ben raccolto il comparto bancario, forte in tutta Europa sulla scia dei risultati di Ubs che registrano un balzo del 40% dell'utile netto del primo trimestre. Unicredit corre del 5,2% e Intesa Sanpaolo del 5%. Bper guadagna il 7%.
Forte anche Snam che sale di circa il 3%, mentre Terna arretra dello 0,7% sulle dichiarazioni del ministro dell'Industria Stefano Patuanelli, che apre all'ipotesi di una fusione tra le due società, rispettivamente proprietarie della gran parte dei gasdotti e degli elettrodotti italiani, operazione che potrebbe essere facilitata da nuovi interventi in equity della Cassa Depositi e Prestiti. Secondo Banca Imi, tuttavia, un potenziale merger non sembra potersi materializzare nel breve termine e non comporterebbe significative sinergie operative.
In netto recupero anche il settore oil, con Eni in crescita del 3,2% e Tenaris del 3%.
Nell'automotive, Fca cresce del 4% circa.
Atlantia sale di oltre il 3% nel giorno del Cda sui risultati 2019 che saranno resi noti a mercati chiusi. Il broker Fidentiis ritiene che "il mercato sarà focalizzato in modo particolare sulle indicazioni circa l'impatto da Covid-19 sui risultati 2020 e sul negoziato in corso con il governo per evitare la revoca delle concessioni ad Aspi".
Fra i minori balza di circa il 5% Acsm-Agam dopo che Ascopiave è salito al 4,99% del capitale secondo le ultime rilevazioni della Consob. Lo scorso 7 febbraio la società di distribuzione trevigiana aveva comprato il 3,67% del capitale di Acsm-Agam. Mediobanca Securities ricorda che, nel corso della call sui risultati 2019, Ascopiave aveva sottolineato che la ragione dell'ingresso nel capitale di Acsm-Agam con una quota di minoranza è quella di avere una partecipazione in una multiutility che opera in settori come la distribuzione dell'acqua.

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