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lunedì 9 marzo 2020

Bitcoin bloody Sunday: qual è stato il trigger event?

BTC/USD daily
BTC/USD daily
Nel weekend il Bitcoin (BitfinexUSD) ha fallito il superamento del il livello $ 9200, condizione necessaria alla ripresa del rialzo. Come ipotizzato, questo ha innescato un test del supporto statico in area 8900 che non è stato in grado di contenere il ribasso.
La successiva rottura del supporto dinamico della daily moving average 200 ha aperto la strada al panic selling successivo che ha causato il collasso del supporto a $ 8400, neckline del testa e spalle ribassista ormai evidente sul grafico.
Questo pesante drop ha vari drivers. Oltre all'aspetto squisitamente tecnico appena evidenziato, dobbiamo considerare come lo scenario macroeconomico sia precipitato nel fine settimana.
Il petrolio ha perso oltre il 30%, registrando la perdita peggiore dal 1991 e l'apertura dei principali indici mondiali lascia presagire un'altra giornata caratterizzata da severi ribassi.
L'unico asset che al momento sembra reggere l'urto è l'oro, ormai a ridosso dei 1700 dollari. Anche il bitcoin, che in verità durante la scorsa settimana ha reagito molto bene al crollo degli indici azionari, pare stia scontando lo scenario internazionale.
Dobbiamo però considerare un altro aspetto, che a mio avviso è dirimente ma che incredibilmente è passato sottotraccia durante tutto il weekend: Plus token.
Cos'è Plus token?Plus token è stato uno schema ponzi cinese attivo in Cina nel primo semestre 2019 e che ha truffato migliaia di persone. Alcune stime hanno quantificato in 200.000 i bitcoin rastrellati dagli scammers durante la loro attività.
Chi non conosce i retroscena, può leggere questo articolo che ho scritto a dicembre 2019 dove ho riassunto tutti i dettagli della storia.
Nella giornata di sabato, la società di ricerca nel settore blockchain ERGO ha comunicato che il giorno precedente 13000 bitcoin riconducibili allo schema ponzi erano stati spostati dai wallet plus token verso vari exchange (dopo aver mixato le monete con dei self shuffle deposits per confondere le acque, come si vede in foto).
Plus token self shuffle deposits
Plus token self shuffle deposits
Questa notizia ovviamente già sabato mattina avrebbe meritato il rango di breaking news, invece il nulla assoluto.
La pericolosità di questi spostamenti è ovvia: i truffatori ancora latitanti, ciclicamente vendono le proprie monete in open market (l'unico modo che hanno per liquidare il "bottino" frutto della frode).
Al netto del comportamento deplorevole degli exchange che consentono queste dinamiche (spero che nei prossimi giorni verranno diffusi i dati completi) è chiaro che con questa informazione qualsiasi investitore di buon senso quantomeno avrebbe assunto un atteggiamento neutrale e sulla difensiva.
"Never long when plus token moves bitcoin", vecchio adagio che gira tra gli addetti ai lavori da quasi un anno ormai.
L'ultimo grande selloff di plus token si era verificato a inizio novembre 2019, dopo che il bitcoin era balzato sopra i 9000 dollari sull'annuncio blockchain-friendly del Presidente cinese Xi Jinping.
Anche in quell'occasione, la quotazione è crollata dai 9000 ai 7000 dollari. In questa fase dunque è opportuno mantenere la massima cautela, anche perché dallo stesso studio è emerso che la quantità di bitcoin spostata sugli exchange e pronta a essere liquidata potrebbe essere di molto superiore ai 13000 btc rilevati sabato. E fino a quando la spinta ribassista generata dalla vendita a "market" di queste monete non si sarà esaurita, non c'è supporto che tenga.
Un'ultima valutazione sull'enorme gap generato sul grafico dei BTC futures alla CME (la chiusura di venerdì è stata a $ 9100). La probabilità che il gap sia chiuso entro la settimana in corso è dell'80%, se ci basiamo sull'analisi dei dati precedenti.
BTC/USD CME Futures
BTC/USD CME Futures
In conclusione, il "mix letale" dei fattori fin qui analizzati, ha generato quest'ondata di panico. Dal punto di vista dei fondamentali i dati analizzati nei giorni scorsi mostrano un mercato delle criptovalute in salute (il Bitcoin core ha appena raggiunto un nuovo ATH della difficulty) che, smaltite le scorie di questo pesante calo, tornerà a esprimere il suo potenziale.
Per adesso è prematuro parlare di un ritorno a $ 9000, ma ragionevolmente molto presto il calo vedrà il suo bottom (plus token permettendo), con il bitcoin che tenterà di stabilizzarsi sul macro POC a $ 7800, dove passa anche la golden pocket dei ritracciamenti di Fibonacci. Un mancato ritorno sopra gli $ 8000 e una rottura tecnica dell'intervallo 0.65, potrebbe dar luogo a ulteriori ribassi fino all'area $ 7500.
Questo è il primo vero test per il Bitcoin di fronte a una recessione economica. Solo il tempo ci dirà il responso.

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