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martedì 25 febbraio 2020

Nonostante il tonfo del 3%, la domanda di greggio resiste

Il mercato ieri ha prodotto vari gap dei prezzi: l’oro ha visto un gap up al massimo dai primi di febbraio del 2013. Il rendimento dei Buoni del Tesoro a 10 e a 2 anni ha invece registrato un gap down al minimo dal luglio 2016, mentre il gap del rendimento dei bond a 30 anni è arrivato ad un nuovo minimo storico.

Il greggio ha aperto al ribasso, sebbene il suo gap negativo non abbia alcun significato tecnico. In effetti, malgrado i timori per gli eventi globali e l’effetto del coronavirus, il selloff potrebbe essere un’utile opportunità di acquisto, come suggerisce il grafico seguente.
Un gap è per definizione un consenso del mercato, in quanto non c’è nessun altro dalla parte opposta dello scambio. Un gap negativo, di conseguenza, significa che gli ordinativi dei venditori “scenderanno” fino a quando non troveranno nuova domanda che supporti i prezzi.
Al contrario dei Breakaway Gap, che fanno cominciare un nuovo movimento, dei Measuring o Runaway Gap, nel mezzo del movimento, e degli Exhaustion Gap, alla fine del movimento, i Common o Area Gap avvengono all’interno di una congestione e non hanno valore predittivo.
Grafico giornaliero WTI
Grafico giornaliero WTI
Il gap negativo del greggio di oggi probabilmente avrà causato un tuffo al cuore ai trader, ma il movimento non fa parte di un meccanismo di mercato la cui reazione a catena porterà a qualcosa di coerente.
Quello che ha catturato la nostra attenzione, tuttavia, è il fatto che, malgrado l’escalation dei timori per la diffusione del coronavirus, per il momento, almeno, il prezzo della materia prima ha trovato supporto al fondo del canale rialzista dal minimo di febbraio, che ha anche formato un piccolo doppio bottom.
Sebbene il prezzo sia leggermente al di sotto della neckline, un rialzo di tre centesimi lo riporterebbe al di sopra di essa. La media mobile breve del MACD ha incrociato quella lunga da una posizione di oversold, confermando che il bottom del prezzo è avvenuto secondo vari indicatori.
Anche l’indice RSI è ancora al di sopra della linea di trend in salita dal bottom, consentendo allo slancio di supportare il prezzo. Infine, la DMA su 50 deve ancora scendere al di sotto della DMA su 200, consentendo una ripresa sopra la media mobile maggiore, con un aumento del prezzo.
In altre parole, malgrado il sentimento terribile, e persino dopo il tonfo del 3%, c’è ancora richiesta di greggio.

Strategie di trading

trader conservatori potrebbero puntare ad un prezzo migliore, aspettando un ritorno a 50 dollari prima di rischiare una posizione long nell’ambiente attuale.
trader moderati dovrebbero aspettare una chiusura sopra la neckline di 52,12 dollari e magari una conferma con una candela rialzista, prima di impegnarsi con una posizione long.
trader aggressivi potrebbero comprare ora, ammesso che comprendano i rischi e preparino un piano di trading adeguato.

Esempio di trading

Entrata: 51,80 dollari
Stop-Loss: 51,30 dollari
Rischio: 0,50 dollari
Obiettivo: 53,80 dollari, sotto il punto massimo del canale rialzista, il picco del 20 febbraio
Ricompensa: 2 dollari
Rapporto di rischio-ricompensa: 1:4

Investing.com

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