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venerdì 21 febbraio 2020

Borsa, Wall street chiude smorzando cali DJ -0,45%, Nasdaq -0,67%

Roma, 20 feb. (askanews) - Chiusura in ribasso a Wall Street, che ha smorzato le perdite sul finale dopo che nel corso della seduta le vendite sui listini avevano subito improvvise accelerazioni senza apparenti collegamenti con l'attualità. A fine contrattazioni l'indice Dow Jones segna meno 0,45%, lo S&P 500 meno 0,39%, il Nasdaq meno 0,67%. Mentre confluiscono i dati di bilancio delle società, gli operatori restano sul chi vice sugli sviluppi dell'emergenza coronavirus in Cina su cui giungono indicazioni a volte contrastanti.
Wall Street ha chiuso in ribasso, ma lontano dai minimi di giornata, una seduta caratterizzata dalla forte volatilità che ha portato gli indici brevemente sopra la parità dopo la pubblicazione di una serie di dati migliori delle attese.
A pesare sono sempre i timori per la diffusione del coronavirus dalla Cina e i suoi possibili effetti sull'economia mondiale. Nonostante la diminuzione dei casi in Cina, preoccupa l'aumento del numero dei decessi e delle persone infette nel resto del mondo. A nulla è servito l'intervento della banca centrale cinese che ha tagliato i tassi di interesse a medio termine per provare ad attutire l'impatto del virus.
Gli indici sono stati anche penalizzati dal pessimismo sulle possibilità che la Fed tagli i tassi di interesse. Dopo le minute di ieri, in cui la banca centrale ha ribadito che l'attuale politica monetaria è "appropriata", oggi il vicepresidente della Fed, Richard Clarida, ha detto che l'economia statunitense "è forte".
Gli investitori hanno pertanto preferito acquistare asset ritenuti più sicuri, quali l'oro e i titoli di Stato Usa. Il metallo prezioso ha guadagnato lo 0,5% a 1.620,50 dollari per chiudere ai massimi da 7 anni. Mentre i rendimenti del trentennale Usa è sceso all'1,966%, vicino ai minimi di sempre (1,950%, stabilito lo scorso settembre).
Sul fronte macroeconomico, il superindice dell'economia, stilato dal Conference Board, è salito dello 0,8% a 112,1 punti a gennaio (contro attese erano per un rialzo dello 0,4%) mentre le condizioni del settore manifatturiero nell'area di Philadelphia sono migliorate a 36,7 punti (da 17,0 e contro attese per 8,0 punti) e il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione è aumentato in linea alle stime.
Il petrolio ha continuato a salire dopo un rialzo meno delle attese delle scorte Usa. Il contratto Wti a marzo ha guadagnato 0,49 dollari, lo 0,9%, a 53,78 dollari al barile.
Il Djia ha perso 128,05 punti, lo 0.44%, a quota 29.219,88. L'S&P 500 ha lasciato sul terreno 12,92 punti, lo 0,38%, a quota 3.373,23. Il Nasdaq è arretrato di 66,21 punti, lo 0,67%, a quota 9.750,96.
Red

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