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giovedì 14 novembre 2019

Partite IVA, acconto novembre. Agenzia delle Entrate chiarisce


La rimodulazione degli acconti dovuti dalle Partite Iva per la scadenza del 2 dicembre, prevista dal decreto fiscale collegato alla manovra 2020, varrà non soltanto per imprese e lavoratori autonomi che esercitano attività a cui si applicano gli ISA (indici di affidabilità fiscale), ma anche per i contribuenti cosiddetti forfettari e i minimi

Partite IVA, acconto novembre.

Agenzia delle Entrate chiarisce

Come chiarito dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 93/E/2019, tali acconti vengono modificati per tutti i soggetti interessati in due rate di pari importo, vale a dire entrambe del 50% - anziché del 40 e del 60% -  "fatto salvo quanto eventualmente già versato per l’esercizio in corso con la prima rata di acconto con corrispondente rideterminazione della misura dell’acconto dovuto in caso di versamento unico”. 
In sostanza, la prossima rata prevista per la fine di questo mese, e che andrà pagata entro il 2 dicembre in quanto il 30 novembre cade quest'anno di sabato, sarà pari al 50% (e non al 60%) per i contribuenti che hanno versato per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 la prima rata del 40%.

E la differenza sarà poi recuperata dal Fisco con gli acconti 2020: sempre entro il medesimo termine, chi non era tenuto a versare la prima rata effettuerà invece un unico versamento nella misura del 90%.

Acconti novembre: riduzione vale anche per forfettari e minimi

Per quanto riguarda più in dettaglio i soggetti interessati, la nota del Fisco spiega che la rimodulazione del versamento degli acconti si applica: 

• ai contribuenti che esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, le attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA;
• a chi dichiara ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione.

3 Ricorrendo tali condizioni, si applica anche ai contribuenti che:
• a chi applica il regime forfetario agevolato, previsto dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
• a chi applica il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; 
Inoltre, sono interessati i contribuenti che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari e quelli che ricadono nelle altre cause di esclusione dagli ISA.

Acconti novembre: cambiano acconti su cedolare secca, Ivie e Ivafe

La rimodulazione al 50% per i contribuenti Isa interessati e per i forfettari e i minimi riguarderà peraltro, oltre a IRPEF, IRES e IRAP e imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’Irap dovute dai contribuenti forfettari, anche gli acconti relativi alla cedolare secca, all’Ivie (la patrimoniale sugli immobili all’estero) e l’Ivafe (la patrimoniale sulle attività finanziarie all’estero).
Fonte: News Trend Online

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