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martedì 19 novembre 2019

Neuberger Berman: fiducia sui dati macro, ma cautela sulle incertezze politiche


Joseph V. Amato, President and Chief Investment Officer – Equities di Neuberger Berman, ha così analizzato la situazione globale dei mercati nel reporto settimanale della società di investimenti di New York.
"Chi l'avrebbe detto, cinque anni fa, che nel novero delle "zone calde" del rischio politico globale avremmo un giorno potuto contare *Hong Kong *(uno dei centri più ricchi di tutta l'Asia nonché polo finanziario mondiale), il *Cile *(l'economia più ricca e stabile del Sud America), il *Regno Unito *(patria di uno dei parlamenti più antichi del mondo) e gli *Stati Uniti *(la principale economia mondiale e la più antica democrazia vivente).

Eppure, in queste ultime settimane che ci separano dal 2020, le cose stanno proprio così.
Può darsi che gli investitori siano pronti a scendere in campo, un'eventualità che abbiamo prospettato in un recente articolo delle Prospettive settimanali del CIO. E la fiducia nei dati economici è in aumento.
Tuttavia la cautela nei confronti delle incertezze politiche e della "disfunzione fiscale" non toccava livelli così alti da anni.
Trump: discorsi presidenziali o discorsi elettorali?
*Nelle ultime due settimane, i titoli di Stato core hanno subito una flessione e le curve dei rendimenti si sono irripidite, tornando ai livelli registrati l'estate scorsa.

I sondaggi tra gli investitori e i flussi di investimento evidenziano una *rotazione verso l'azionario
 e, più specificamente, verso le azioni cicliche e value, più sensibili all'andamento dell'economia, contrariamente alle azioni growth e difensive. Gli utili del terzo trimestre sono risultati migliori del previsto.
La settimana scorsa, uno dei miei colleghi del team di ricerca azionaria globale ha avuto l'occasione di ascoltare Trump durante un discorso all'Economic Club di New York. A suo dire, "le frasi pronunciate dal presidente sono parse un test dei discorsi elettorali, in vista dell'imminente inizio della campagna per le presidenziali".
Come dare torto al capo della Casa Bianca? Come ha fatto notare, il PIL reale degli Stati Uniti per il 2018 si è collocato tra i più alti del G7; il tasso di disoccupazione è ai minimi storici, soprattutto tra i segmenti asiatici, ispanici e afroamericani della popolazione; la disoccupazione femminile è quasi ai minimi su 70 anni; il reddito dei consumatori è in crescita; e l'S&P 500 si è attestato a valori prossimi ai massimi storici .
Davanti a simili dati economici e di mercato, qualunque altro presidente della storia si aspetterebbe una travolgente riconferma alle elezioni di novembre. Trump, invece, deve affrontare sondaggi non particolarmente favorevoli e un'imminente udienza per impeachment che lo esporrà al giudizio del pubblico.

*Imprevedibilità
*Se la Brexit non è uno dei soliti bisticci interni dell'UE e i disordini di Hong Kong non sono una delle solite dimostrazioni politiche che si vedono nel mondo, anche Trump non è uno dei soliti presidenti degli Stati Uniti. Tutte queste situazioni sono fonti di forte incertezza ed elevata volatilità nel quadro politico ed economico globale.

E creano imprevedibilità non solo nel lungo termine, ma anche nel breve periodo: i rappresentanti di Trump, impegnati nei negoziati commerciali creano echi positivi, ma il giorno dopo il presidente dichiara che "in assenza di un accordo, aumenteremo considerevolmente i dazi".
Tutte queste situazioni assumeranno contorni ben più definiti con le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.
Il prossimo novembre, i due candidati si troveranno probabilmente su posizioni mai così distanti da 50 anni a questa parte. La fazione democratica sta attualmente testando politiche interventiste, suscettibili di avere un impatto notevole sui settori dell'energia, della finanza, della tecnologia e dell'assistenza sanitaria, che costituiscono oltre la metà dell'S&P 500.
E questo, a sua volta, ha indotto alcuni candidati più moderati, come l'ex sindaco di New York City, Michael Bloomberg, e l'ex governatore del Massachusetts, Deval Patrick, a scendere in lizza.
Un percorso accidentato
*Come devono interpretare tutto ciò, gli investitori? Siamo convinti che la recente svolta nei dati economici e nella fiducia degli investitori sia genuina. Pensiamo concretamente che vi siano opportunità nei titoli ciclici, value e small cap, che da moltissimo tempo stanno sottoperformando.
Ma sconsigliamo di considerare tutto ciò l'inizio di un trend prolungato di maggiore propensione al rischio. Anche se la crescita dovesse nuovamente accelerare, non dimentichiamo che *questo ciclo è ormai "in età avanzata" e che le banche centrali non hanno più molti strumenti a disposizione per puntellare la situazione
.
Ma soprattutto, il panorama politico *è costellato di trappole che potrebbero destabilizzare anche un'economia lanciata a tutta velocità. È per questi motivi che, a nostro avviso, *i drawdown del 2020 dureranno di più e saranno più profondi rispetto ai brevi cedimenti del 2019.
Questo creerà probabilmente opportunità per chi persegue una view di lungo termine, ma renderà il percorso anche molto accidentato".
(GD - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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