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martedì 5 novembre 2019

L'Angolo del Trader


*Ferrari *+6,51% tocca a 155,15 euro il nuovo massimo storico in scia ai dati trimestrali migliori delle attese e alla revisione al rialzo delle stime per il 2019. Nella conference call di presentazione l'a.d. Louis Camilleri ha dichiarato che le consegne nell'esercizio taglieranno il traguardo delle 10mila unità e che gli ordini del mese di ottobre sono "molto, molto incoraggianti".
Previsto un 2020 "forte" trainato dal mix di prodotti. Il manager ha focalizzato l'attenzione sul valore del brand, preannunciando un'estensione che nei prossimi 7-10 anni porterà a circa il 10% della redditivita (in termini di EBIT) il contributo dei prodotti che portano il nome del Cavallino. La valorizzazione del brand prevede una riduzione delle licenze del 50% e tre pilastri strategici: abbigliamento e accessori (stipulato un accordo di produzione a lungo termine con il Gruppo Giorgio Armani), intrattenimento, prodotti e servizi di lusso esclusivi destinati ai clienti.

Il terzo trimestre si è chiuso con ricavi a 915 milioni di euro (consensus Bloomberg 886 milioni), EBITDA a 311 milioni (296 milioni), utile netto adjusted a 169 milioni (166 milioni). L'indebitamento industriale netto a 369 milioni di euro (consensus Bloomberg 432 milioni). Il management ha rivisto al rialzo gli obiettivi 2019: ricavi a circa 3,7 miliardi di euro (da > 3,5 miliardi), adjusted EBITDA a circa 1,27 miliardi (da 1,2-1,25 miliardi), utile diluito adjusted per azione a 3,70-3,75 (3,50-3,70), free cash flow industriale a oltre 0,6 miliardi (da > 0,55 miliardi).

Il titolo accelera al rialzo in avvio di ottava dopo aver a forzato la trend line che scendeva dai record di luglio, resistenza a 146 euro circa, lasciandosi alle spalle la fase correttiva degli ultimi tre mesi e mezzo. Il superamento dei record di luglio a 152,60 euro conferma l'intenzione di riattivare il movimento ascendente verso obiettivi 157 circa, lato superiore di un canale che sale dai minimi del 2016.
Eventuali flessioni che si sviluppassero da quel livello in risposta alla condizione di ipercomprato raggiunta dagli indicatori tecnici non sarebbero preoccupanti per la tenuta dell'uptrend a meno di discese nuovamente al di sotto di area 146. Il cedimento di area 137, anticipato dal ritorno sotto quota 145/146, farebbe invece temere il test dei supporti in area 130/131.
Industriali in buona forma dopo le dichiarazioni del fine settimana di Wilbur Ross, segretario al commercio USA: a breve le società americane riceveranno licenze per vendere componentistica a Huawei, il gigante tech cinese inserito nella black list lo scorso maggio.

Ross ha anche affermato di non vedere "motivi naturali" per non chiudere la "fase uno" del negoziato USA-Cina entro questo mese. In ascesa tra gli altri* Leonardo* che tocca un massimo a 10,955 euro dopo aver terminato venerdi' a 10,535 euro. A 10,66 le quotazioni si sono lasciate alle spalle il gap ribassista lasciato sul grafico il 2 ottobre, resistenza che si era dimostrata ostica il 17 e io 29 ottobre.
Prossimo ostacolo a 11,08 circa, 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di settembre, importante riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci. Sopra quei livelli l'ipotesi che dai minimi di ottobre sia partito un movimento destinato a dimostrarsi un vero e proprio tentativo di riprendere la tendenza rialzista in atto dai minimi di inizio anno prenderebbe forma.

Ulteriori conferme alla rottura del picco di settembre a 11,89 euro. Sotto 10,60 invece l'accelerazione al rialzo delle ultime ore potrebbe configurarsi come l'ultimo elemento della fase correttiva rialzista che potrebbe lasciare spazio alla ripresa del ribasso almeno fino sul supporto critico dei 9,65 euro.

*Sogefi *ieri è scattata in avanti (+7,76% a 1,4850 euro) approfittando dell'ottima intonazione del comparto auto: Wilbur Ross, segretario al commercio USA nel fine settimana ha dichiarato che le trattative con l'Unione Europea stanno andando bene e dovrebbero consentire di evitare l'entrata in vigore dei dazi sulle importazioni di auto negli Stati Uniti in programma il prossimo 13 novembre.

Sogefi ha riattivato il movimento rialzista partito a inizio ottobre e superato gli ex supporti a 1,45 euro circa: il titolo si candida in tal modo a estensioni verso area 1,68 (massimi aprile) e 1,89, picco di inizio febbraio. Segnali di debolezza alla violazione di 1,37 (primo appoggio a 1,32, successivo a 1,24 circa).
Sogefi si è messa in evidenza sin da venerdì 25 ottobre nonostante i dati del terzo trimestre, periodo chiuso con ricavi in calo del 3,2% a/a e utile netto a 8,3 milioni di euro da 20,4 nello stesso periodo del 2018. La redditività (EBITDA/Ricavi) ha però mostrato una tendenza al miglioramento attestandosi al 12% da 10,6% e 11,6% nel primo e secondo trimestre rispettivamente e sopra il valore registrato nel terzo trimestre del 2018.

Secondo gli analisti di Kepler Cheuvreux l'outlook sul quarto trimestre è più debole del previsto (ricavi in linea con il settore, ovvero -5,5% a/a) per cui hanno ridotto le stime di utile per azione 2019 di quasi il 40% e del 5% circa sul 2020.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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