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venerdì 8 novembre 2019

Ftse Mib: ora si inizia ad aver paura delle vertigini

07/11/2019 20:52

Quarta seduta consecutiva in rialzo per le Borse europee che anche oggi hanno terminato gli scambi in progresso.
Il Ftse100 è rimasto più indietro con un rialzo dello 0,13%, mentre il Cac40 e Dax30 si sono apprezzati rispettivamente dello 0,41% e dello 0,83%.

In sintonia con le altre Borse europee, anche Piazza Affari ha continuato a spingersi in avanti, guadagnando terreno per la quinta sessione di fila.

Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.503 punti, con un vantaggio dello 0,56%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 23.584 e un minimo a 23.445 punti.

L'indice ha avviato gli scambi con un ampio gap poco sotto i 23.500 punti, allungando poi il passo verso area 23.600, salvo poi riportarsi leggermente sopra i livelli di apertura.



La seduta odierna si è conclusa con valori di apertura e di chiusura quasi coincidenti e questo solitamente è un segnale di incertezza del mercato.
Da una parte non è in dubbio la tendenza rialzista in essere, ma dall'altra non bisogna dare per scontata una prosecuzione del movimento ascendente nell'immediato.

Il Ftse Mib peraltro è alle prese con una resistenza importante, quale quella dei 23.500/23.600 punti che potrebbe anche imporre uno stop temporaneo al rialzo in atto.

Un'indicazione di questo tipo sarà subito negata da una rottura di area 23.500/23.600, superata la quale l'indice incontrerà poco dopo un altro ostacolo in area 23.000.


Al di sopra di tale soglia sarà probabile un test di area 24.000, ultimo baluardo da abbattere prima di un ritorno sui massimi del 2018 in area 24.500/24.550.

Eventuali ripiegamenti dai livelli attuali invece vedranno il Ftse Mib appoggiarsi al supporto di area 23.300/23.250.


La rottura di questo sostegno aprirà le porte ad una discesa fin verso i 23.000/22.950 punti, dove verrà chiuso il gap-up lasciato aperto in avvio di settimana.

Domani sul fronte macro Usa si conoscerà il dato preliminare della fiducia Michigan che a novembre dovrebbe attestarsi a 94,7 punti, rispetto ai 95,5 punti di ottobre.



Sul versante societario da monitorare i conti trimestrali di Duke Energy che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,68 dollari.

In Europa si guarderà alla Germania dove sarà resa nota la bilancia commerciale di settembre, vista in aumento da 18,1 a 19,1 miliardi di euro.

In Francia si conoscerà la produzione industriale di settembre che dovrebbe evidenziare una variazione negativa dello 0,3%, contro la flessione dello 0,9% precedente.

In giornata si terrà a Bruxelles la riunione dell'Ecofin, mentre a mercati chiusi è l'atteso l'aggiornamento del rating del Regno Unito da parte di Moody's.



A Piazza Affari si conosceranno i risultati del terzo trimestre di Italgas, Atlantia, Nexi, Unipol, UnipolSai e Ubi Banca, oltre a quelli di Cattolica Assicurazioni, Anima Holding, Banca Farmacfactoring, Banca Popolare di Sondrio, illimityBank, RcsMediagroup, Interpump, Lanzi Renzo, Poligrafica San Faustino, Retelit, Tamburi IP, Zigagno Vetro, Banca Intermobiliare e Basicnet.


Fonte: News Trend Online

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