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lunedì 18 novembre 2019

Ftse Mib: nuove sorprese in arrivo? Attese e strategie nel breve


La settimana si è conclusa con una sessione positiva per le Borse europee che dopo due giornate consecutive in rosso sono tornate a salire.
Il Ftse100 è rimasto più indietro con un rialzo più contenuto dello 0,14%, mentre il Dax30 e il Cac40 si sono apprezzati rispettivamente dello 0,47% e dello 0,65%.

Ftse Mib: settimana di consolidamento

In positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.588 punti, in progresso dello 0,46%, dopo aver segnato nel'intraday un massimo a 23.631 e un minimo a 23.462 punti.
Poco mosso il bilancio settimanale, ma preceduto da un piccolo segno più, visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha segnato un rialzo dello 0,23% rispetto al close del venerdì precedente.
In apertura di ottava l'indice ha mostrato un po' di debolezza, per poi riprendersi con grinta il giorno dopo e spingersi a toccare nuovi massimi dell'anno poco oltre i 23.800 punti.
Da questo livello si è avuto un ripiegamento verso area 23.400, con chiusura poco sotto i 23.600 punti ieri.

Ftse Mib: confermati i target al rialzo

Il Ftse Mib nelle ultime giornate ha vissuto sostanzialmente una fase di consolidamento, con un movimento in un trading range piuttosto stretto se si esclude l'allungo in area 23.800, rientrato subito nella sessione successiva.
L'indecisione mostrata dal mercato nelle ultime sedute non ha modificato in alcun modo l'impostazione rialzista del Ftse Mib, per il quale di fatto si possono confermare i target già indicati in più occasioni nelle ultime rubriche.
Al rialzo il primo obiettivo è quello di area 23.800, superata la quale l'indice punterà alla soglia psicologica dei 24.000 punti.
Con lo sfondamento anche di questa barriera il Ftse Mib metterà nel mirino i massimi del 2018 a quota 24.500/24.550, livello potenzialmente raggiungibile da qui a fine anno.
Lo scenario rialzista appena descritto potrà essere considerato valido fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra della prima fascia supportiva di area 23.500/23.300 punti.
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Solo con la perdita di quota 23.300 si dovranno mettere in conto ripiegamenti più ampi che condurranno l'indice in primis verso i 23.000/22.950 punti, dove verrà colmato il gap lasciato aperto lo scorso 4 novembre.

In caso di ulteriore debolezza il Ftse Mib arretrerà verso i 22.750 punti prima e successivamente in direzione dei 22.500 punti, in corrispondenza dei quali è attesa una ripresa degli acquisti.
Le attese nel breve sono per nuovi tentativi rialzisti da parte del Ftse Mib, anche alla luce della buona chiusura registrata venerdì a Wall Street dove i tre indici principali hanno messo a segno nuovi massimi storici.
Non dimentichiamo però che Piazza Affari ha già percorso tanta strada fino ad ora e se da una parte ulteriori sviluppi positivi sono possibili nel breve, dall'altra si riducono i margini di manovra al rialzo, rendendo sempre più rischioso un posizionamento long sui livelli attuali.
In sintesi, per quanto la tendenza rialzista del Ftse Mib non sia in discussione al momento, è ormai troppo tardi per comprare, ma al contempo è troppo presto per vendere.
Non ci sono infatti evidenze di un potenziale cambio di passo del mercato che resta orientato al rialzo, senza mostrare alcun segnale di cedimento e ancor meno di inversione.

I market movers in America e in Europa

Per la seduta di lunedì prossimo sul fronte macro Usa si segnala un solo aggiornamento e si tratta dell'indice Nahb che a novembre dovrebbe attestarsi a 71 punti, in linea con la lettura del mese precedente.
Sul versante societario si segnalano i risultati degli ultimi tre mesi di Analog Devices che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,22 dollari.
Da seguire un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland.
In Europa non sono previsti aggiornamenti macro degni di nota.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di alcuni titoli, da mettere in pagamento il 20 novembre.
Mediobanca staccherà un dividendo ordinario pari a 0,47 euro, relativo all'esercizio 2018-2019, mentre Poste Italiane e Recordati pagheranno l'acconto a valere sull'esercizio in corso nella misura rispettivamente di 0,154 e di 0,48 euro.


Tenaris staccherà un acconto di 0,13 dollari e Terna di 0,0842 euro.
A staccare il dividendo anche Banca Mediolanum (0,21 euro) e Coima Res (0,1 euro), oltre a Danieli & C che pagherà 0,15 euro per le azioni ordinarie e 0,1707 euro per quelle di risparmio.
Fonte: News Trend Online

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