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venerdì 15 novembre 2019

Ftse Mib: nessun allarme, ma occhio alle impennate dello spred

14/11/2019 20:56

Nuova seduta in rosso per le Borse europee che dopo il calo di ieri hanno continuato a perdere terreno oggi.
A rimanere più indietro egli altri è stato il Ftse100 con un rosso dello 0,8%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,38% e dello 0,1%.

Le vendite hanno avuto la meglio anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.481 punti, in ribasso dello 0,41%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.641 e un minimo a 23.480 punti.



L'indice ha confermato anche oggi l'incapacità di proseguire nella tendenza rialzista che non più tardi di due giorni fa lo ha visto aggiornare i massimi dell'anno poco oltre i 23.800 punti.

Il Ftse Mib è arrivato oggi a colmare il gap lasciato aperto nella sessione di martedì in area 23.500 e in caso di ulteriore debolezza potrebbe andare a chiudere quello del 4 novembre in area 22.950.

Conferme in tal senso giungeranno da un'eventuale rottura al ribasso di area 23.350/23.300 che aprirà le porte ad un test dei 23.000/22.950.
La tenuta di quest'ultima soglia sarà importante per evitare approfondimenti ribassisti verso i 22.750 punti prima e i 22.500 in un secondo momento.



Nel breve, con un ritorno del Ftse Mib al di sopra di area 23.500/23.600 si potrebbe anche assistere ad un attacco ad area 23.000.
Oltre questo livello l'indice darà vita ad un test dell'importante soglia psicologica dei 24.000 punti e sarà questo l'ultimo baluardo da abbattere prima di un ritorno sui massimi del 2018 in area 24.000/24.500.


Come detto prima la struttura rialzista del Ftse Mib non è al momento in discussione, ma sarà bene seguire con attenzione le evoluzioni sul fronte dello spread BTP-Bund

Ulteriori impennate del differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano, specie in caso di allunghi sopra i 200 punti base, potrebbero avere ripercussioni su Piazza Affari, con il rischio che il Ftse Mib dia il via ad una fase correttiva appesantito dall'andamento dei bancari.



Sul fronte macro Usa domani si conosceranno i prezzi importo che ad ottobre dovrebbero calare dello 0,1% dopo il rialzo dello 0,2% precedente.
Per l'indice Empire state Manufacturing di ottobre le attese sono per una conferma del dato di settembre a 4 punti.
In agenda anche le vendite al dettaglio che ad ottobre dovrebbero salire dello 0,2% dopo il calo dello 0,4% precedente, mentre al netto della componente auto si prevede un rialzo dello 0,3%, in recupero rispetto alla flessione dello 0,1% di settembre. 
Per la produzione industriale ad ottobre si stima un calo dello 0,3% dopo quello dello 0,4% precedente, mentre la capacità di utilizzo degli impianti dovrebbe salire dal 77,5% al 77,6%.



Prima dell'apertura di Wall Street si conosceranno i risultati degli ultimi tre mesi di JC Penney che dovrebbe riportare una perdita per azione di 0,56 dollari.

In Europa è atteso il dato definitivo dell'inflazione che ad ottobre dovrebbe salire dello 0,2%, mentre per la versione core si prevede una variazione positiva dell'1,2% su base annua.


In Italia lo stesso dato è visto in positivo dello 0,2% dopo la flessione dello 0,6% precedente.

A Piazza Affari si conosceranno i risultati del terzo trimestre di Garofalo Health Care, Newlat Food e PanariaGroup.

A mercati chiusi è atteso il giudizio du Dbrs sul rating sovrano dell'Italia.
Fonte: News Trend Online

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