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giovedì 14 novembre 2019

Ftse Mib: i titoli con dividendi hot. Chi rende anche più del 7%


Il contesto dei mercati finanziari ormai da diversi mesi costringe gli investitori ad un'incessante caccia al rendimento.
Una ricerca resa ancora più difficile da un obbligazionario che in diversi Paesi del globo offre rendimenti negativi.

A caccia di rendimenti: le azioni una scelta obbligata

Uno scenario che obbliga inevitabilmente gli investitori a ricercare delle alternative per avere un ritorno positivo sui loro risparmi.
Si spiega così il costante e crescente interesse per l'azionario che, pur comportando maggiori rischi, sembra quasi una scelta obbligata per chi vuole spuntare dei rendimenti che in molti casi si presentano peraltro molto interessanti a giudicare dalle cedole offerte da alcune società.

Dividendi Ftse Mib: gli acconti indicati da alcune blue chips

A Piazza Affari la stagione dei dividendi è ancora lontana, visto che per la distribuzione di quelli riferiti al bilancio 2019 bisognerà attendere la primavera del prossimo anno.
Ci sono però diverse società che hanno fornito indicazioni sulle cedole future, tanto che alcune hanno annunciato e a volte già staccato l'acconto sul dividendo, offrendo così spunti interessanti per iniziare a posizionarsi sui vari titoli.
ENI ad esempio il 25 settembre scorso ha pagato l'acconto nella misura di 0,43 euro, la metà della cedola prevista per l'intero 2019.
Nei prossimi giorni e precisamente il 18 novembre sarà Poste Italiane a staccare l'acconto sul dividendo nella misura di 0,154 euro per azione, pari ad un terzo di quello totale previsto sull'esercizio 2019 nella misura di 0,463 euro.
Nella stessa giornata sarà distribuito l'acconto di Terna pari a 0,0842 euro, in crescita rispetto a quello dello scorso anno di 0,0787 euro.
Oggi si è appreso che Snam pagherà il 20 gennaio prossimo un acconto sulla cedola di quest'anno pari a 0,095 euro.


Due giorni fa invece il Cda di Enel ha deliberato un acconto sul dividendo 2019 pari a 0,16 euro per azione, in aumento del 14,3% rispetto a quello distribuito a gennaio scorso.

Unicredit e Intesa: regine del dividendo tra i bancari. La view di RBC

La ricerca dei dividendi ha portato anche alcune banche d'affari ad individuare e segnalare i titoli di Piazza Affari che offrono i rendimenti più allettanti.
Proprio quest'oggi gli analisti di Rbc Capital Market si sono focalizzati sul settore bancario, rivedendo i rating e i target di alcuni titoli a livello europeo.

Tra quelli italiani la preferenza viene accordata ad Unicredit che resta top pick di Rbc Capital Market, con un prezzo obiettivo a 15 euro.
Gli analisti segnalano che il rendimento del dividendo offerto dal titolo è pari al 4,6% per quest'anno e al 5,8% per il prossimo.
Ancora più allettante la cedola di Intesa Sanpaolo, stimata nell'ordine di 0,2 euro, con un dividend yield del 7,4% per l'esercizio 2019 e del 6,8% per il prossimo.
Gli analisti di Rbc Capital Market però hanno una strategia bearish sul titolo, con una raccomandazione "underperform" e un target price a 2,2 euro.

ENI: una cedola allettante.

UBS dice buy

Tra le blue chips che vantano i rendimenti più elevati troviamo ENI, su cui hanno richiamato l'attenzione in questi giorni gli analisti di UBS.
Il gruppo ha annunciato un dividendo complessivo sull'esercizio 2019 di 0,86 euro che ai valori attuali del titolo si traduce in un rendimento di circa il 6%.
Anche alla luce di questa indicazione la banca elvetica mantiene una view bullish su ENI, con una raccomandazione "buy" e un fair value a 15 euro.

Generali: dividend yield tra i migliori del Ftse Mib

Sempre UBS segnala anche Generali, il cui rendimento della cedola è del 5,8% nell'esercizio 2019 e del 6,1% per il 2020.
Gli analisti mantengono una view cauta sul titolo, con un rating "neutral" e un prezzo obiettivo a 15,5 euro, già ampiamente superato dalle valutazioni correnti di Borsa.

Snam e Terna: ecco quanto rende il dividendo

Remunerazioni interessanti per gli azionisti arrivano anche da alcune utility come Snam che, secondo quanto evidenziato da Rbc Capital Market, ha un dividend yield del 5,2% per l'esercizio 2019 e del 5,5% per quello 2020.


Gli analisti non si sbilanciano sul titolo, con una raccomandazione "sector perform" e un prezzo obiettivo a 4,25 euro.
Sempre tra le utility, la scorsa settimana Societè Generale ha indicato Enel tra le regine europee del dividendo.
Gli analisti spiegano che a fronte di una cedola stimata di 0,28 per l'esercizio in corso, il titolo vanta un dividend yield del 4,6%.
Fonte: News Trend Online

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