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mercoledì 27 novembre 2019

Fazio e Carola provocano, Di Maio umiliato


Rinvio a domani un nuovo video sul MES per parlarvi oggi di un argomento che comunque solo apparentemente non sembra collegato al tema … Europa, nella realtà invece ha certamente punti di connessione.
Già tempo fa vi avevo avvertito, chissà cosa faranno per cercare di far perdere la pazienza alle persone per bene, a coloro che vogliono difendere l’Italia a tutti i costi.
Vi avevo avvertito che non solo avrebbero utilizzato armi scorrette come la menzogna, quello lo fanno da decenni, ma sarebbero certamente arrivati alle provocazioni, provocazioni … intollerabili, provocazioni che avrebbe fatto perdere la pazienza anche ad un Santo.
Come può infatti essere derubricata una trasmissione come quella di Fazio che ha il coraggio di invitare una figura come quella di Carola Rackete, una persona che avesse fatto, in qualsiasi altro Paese al mondo, quello che la Rackete ha fatto in Italia sarebbe ancora in prigione, non alla televisione nazionale.
Naturalmente non ho visto la trasmissione di Fazio, non sono un autolesionista e vi ho appena detto di non cadere nelle provocazioni, quindi figuratevi se potevo cadere io in quella provocazione.
Ma occorrerebbe chiedere alla Sig.ra Rackete: visto che ci sono anche tante persone che cercano di raggiungere l’Australia con imbarcazioni, perché non prende la sua nave e va ad trasbordare migranti in Australia?
Le chiederei inoltre, se dovesse trovarsi davanti una motovedetta della Marina Australiana che cercasse di impedirle lo sbarco sulle loro coste, perché non cercherebbe di speronarla? 
Probabilmente la Sig.ra Rackete non fa il servizio di trasporto di clandestini sulle coste australiane e non va a speronare le loro motovedette perché sa come andrebbe a finire.
Avesse fatto in Australia quello che ha fatto in Italia oggi la Sig.ra Rackete sarebbe a marcire in qualche carcere e ci rimarrebbe per gran parte della propria vita.
Ma lasciamo perdere per ora le provocazioni di Fazio e rivolgiamo l’attenzione ad un altro fatto che ha animato il fine settimana, l’incontro Grillo Di Maio.
Anche questa è una cosa quasi surreale.
C’è uno che ufficialmente è il Capo Politico non di un partitino insignificante, ma del partito che ha la maggioranza relativa e che sta governando il Paese da un anno e mezzo.
Ebbene questa persona è giovane, d’accordo non può avere grande esperienza, ma comunque è stato nominato Capo Politico di questo partito ed attualmente è anche il nostro Ministro degli Esteri.
Ebbene questa persona aveva proposto ai militanti del suo partito di NON presentarsi alle elezioni regionali che si terranno il 26 gennaio in Calabria ed Emilia Romagna.

Una proposta a dir poco insensata. Il partito che ha la maggioranza relativa in Parlamento NON si presenta alle elezioni?
Ma se alle elezioni si presentano anche i partiti che sanno a priori di non andare oltre lo 0, come è possibile per il partito di maggioranza relativa prendere la decisione di non presentarsi?
La proposta di Di Maio che definirei “scriteriata” ha però una sua motivazione, tutte le elezioni regionali che si sono succedute nell’ultimo anno e mezzo si sono rivelate per il Movimento 5 Stelle dei flop incredibili.

Gli elettori hanno preso a ceffoni e pernacchie il povero Di Maio che quindi, è capibile, voleva evitare anche questa ennesima umiliazione nella regione, l’Emilia Romagna che aveva visto nascere il Movimento. 

Ovviamente quella decisione scriteriata è stata messa ai voti fra i militanti.
Ed ha votato solo meno del 22% degli aventi diritto, e già questo è indicativo di un partito ormai completamente allo sbando.
Ossia ai militanti viene chiesto probabilmente di prendere una decisione fondamentale per il loro futuro e vota solo il 22% delle persone?
Comunque questi sono i dati, fra i votanti il 70% è per presentarsi al voto mentre il 30% riteneva di non presentarsi.  
Per Di Maio ora la pernacchia è arrivata non solo dagli ormai ex elettori, ma anche dagli attuali simpatizzanti, dagli attivisti.
A questo punto anche da elementi di spicco del partito sono arrivate pubbliche critiche nel confronto del Capo Politico.
Personalmente, fino ad un po’ di mesi fa anch’io avevo difeso Di Maio, ovviamente non potevo non evidenziare errori e manchevolezze nel suo operato, ma gli attribuivo l’attenuante della giovane età.
Ebbene negli ultimi mesi ed in particolare dalla fine dell’esperienza del Governo giallo-verde, invece Di Maio ha totalmente perso la lucidità mentale, ripeto è un pugile suonato che non sa neppure dove si trova, né perché si trova in quelle condizioni.
Ed allora scende a Roma Grillo, non era necessaria anche questa conferma, ma per coloro che ancora non l’avessero capito … Grillo entra in campo con un solo scopo … mantenere in vita un Governo indecente, un Governo che ha il solo scopo di sospendere la democrazia ossia non permettere al popolo di votare e quindi di cambiare la rappresentanza parlamentare a favore di chi oggi gode del maggior consenso da parte del popolo italiano.
Le immagini della coppia Grillo Di Maio dall’albergo romano nel quale i due si sono incontrati, sono di una tristezza infinita, si vede infatti un signore ormai di una certa età che parla solo lui, si esprime in maniera confusa, quasi ambigua, e pare sconnesso dalla realtà, ma è ancora in grado di manipolare invece un ragazzotto totalmente sottomesso, dominato, plasmato … dallo sguardo perso, che se ne sta in silenzio ed anche quando cerca di dire una sola parola viene quasi redarguito con uno sguardo.
Insomma una scena penosa.
Questo è il livello al quale è sceso il nostro Paese.
Detto questo sia le provocazioni di Fazio che questo increscioso teatrino Grillo/Di Maio servono alla disinformazione mainstream per “parlare d’altro”.
Non si parla, e soprattutto non si parla in maniera corretta e professionale di questa riforma del MES che potrebbe avere esiti davvero devastanti per il nostro Paese.
Purtroppo però, e questo lo devo dire, la colpa è soprattutto degli italiani che sembrano più interessati ad altri argomenti che non al MES.
Lo sconforto mi porterebbe a dire che se gli italiani sono così … ossia un popolo di inetti, forse si meritano di essere trattati in questo modo dall’Europa.
Tuttavia lo sapete, io non mi abbatto, se ho un obiettivo lo perseguo, non mi importa di quante persone mi seguono, se preferiscono guardarsi la D’Urso guardino pure la D’Urso, io però tornerò a parlarvi del MES in maniera corretta, oserei dire professionale.

Ossia senza allarmismi, ma ciò che vorrei farvi acquisire è la consapevolezza.
E’ la consapevolezza la cosa più importante, occorre conoscere i rischi ai quali andiamo incontro e la probabilità che alcuni eventi possano davvero accadere.
A domani quindi.
Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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