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giovedì 28 novembre 2019

Eur/Usd verso collasso prima di una ripresa? La view dei broker

Dopo la debolezza di ieri, l'euro-dollaro prova a risalire la china oggi, presentandosi al momento poco sopra la parità, con un frazionale rialzo dello 0,1% a 1,1015.

Eur/Usd poco mosso. Seduta priva di spunti con Wall Street chiusa

La seduta odierna non dovrebbe riservare alcuna sorpresa visto che per il cross sono attesi movimenti piuttosto contenuti, complice la chiusura del mercato americano per la festività del Ringraziamento.
Negli Stati Uniti dunque non saranno diffusi dati macro, mentre in Europa a breve si conosceranno diversi dati sulla fiducia, tra cui quella dei consumatori, che non dovrebbero però avere grandi impatti sul mercato.
Ieri l'euro-dollaro si è indebolito dopo la diffusione di aggiornamenti macro migliori delle attese in America.


Il riferimento è in particolare alla lettura rivista del PIL del terzo trimestre e all'inatteso balzo in avanti degli ordini di beni durevoli.
Il cross ha provato a scendere sotto area 1,10, rimanendo però agganciato a questa soglia che almeno per il momento viene difesa con le unghie.

Eur/Usd: per Unicredit i cali sono occasioni per comprare

Gli analisti di Unicredit fanno notare che la pressione in vendita ieri non è stata particolarmente pronunciata, tanto che le quotazioni hanno testato area 1,099, senza però imboccare una traiettoria più pronunciata verso il basso.
Un movimento che non sorprende gli strategist, i quali spiegano che un mercato sottile come quello attuale non offre grandi incentivi per aprire nuove posizioni verso la fine dell'anno.
A detta di Unicredit il rischio maggiore è che in assenza di un driver macro, i mercati valutari possano diventare più tecnici e guidati dai grafici.
Anche in questo caso per gli analisti credono che qualsiasi calo dell'euro-dollaro debba essere letto più come un'opportunità per acquistare che come un'occasione per un posizionamento short che induca a scommettere su un ritorno dei corsi verso i minimi dell'anno in area 1,088.
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Eur/Usd: un equilibrio precario.

La view di ING e Commerzbank

Per il momento l'euro-dollaro si mantiene a ridosso di quota 1,10, ma si tratta di un equilibrio precario, almeno secondo le indicazioni di ING, i cui analisti non escludono una discesa in direzione di area 1,09, per via della mancanza di stimoli positivi, malgrado il miglioramento evidenziato nei giorni scorsi dall'indice IFO in Germania.
C'è anche chi prevede pochi movimenti nel breve, come gli analisti di Commerzbank, i quali si aspettano che la bassa volatilità dell'euro-dollaro sia destinata a proseguire nel breve, a meno che non si verifichi una svolta nelle negoziazioni tra Stati Uniti e Cina sul tema del commercio.

Commerzbank evidenzia che la volatilità implicita dell'euro-dollaro ha raggiunto il livello più basso dal 2014 e se le parti continueranno a lavorare in direzione di un accordo, la calma sul cross sarà destinata a durare.

Eur/Usd: Rabobank non esclude discese oltre i minimi 2019

Un'intesa tra Pechino e Washington non dovrebbe però cambiare di molto le sorti dell'euro-dollaro che a detta di BMO Capital Markets dovrebbe indebolirsi nei prossimi mesi perchè dopo l'accordo di Fase 1 è difficile ipotizzare un ulteriore miglioramento delle relazioni Usa-Cina.
A pesare sulla moneta unica sarà anche un trend di dati macro come quello attuali, con buoni aggiornamenti negli Stati Uniti e deboli in Europa.
Secondo gli analisti di Rabobank l'euro-dollaro potrebbe scendere fino a 1,08 nei prossimi 3-6 mesi per via della debole prospettiva economica per l'area euro o per un ulteriore allentamento della politica monetaria.

Qualsiasi ripresa dell'euro-dollaro dipenderà dalle prospettive di crescita in Europa e dalla politica della BCE.

Eur/Usd: la view di JP Morgan

Non diversa la view dei colleghi di JP Morgan secondi cui l'outlook del cambio dipende dai differenziali di crescita tra Stati Uniti ed Europa e dagli sviluppi sul fronte politico e fiscale.
Un incremento della spesa pubblica da parte dei Governi UE sarebbe positivo per la moneta unica che potrebbe rafforzarsi contro il biglietto verde anche nel caso in cui l'economia del Vecchio Continente dovesse riprendersi più rapidamente di quella americana.

Eur/Usd: riscatto nel 2020.

I target attesi al rialzo

Nel breve però l'euro-dollaro dovrebbe muoversi in un range ristretto, secondo le previsioni di Lombard Odier, prima di assistere ad un indebolimento della valuta Usa che potrebbe materializzarsi nella seconda metà del prossimo anno, qualora la Fed dovesse tagliare i tassi di interesse.
Per gli esperti di Morgan Stanley l'euro-dollaro potrebbe raggiungere quota 1,18 nel 2020, con un economia in miglioramento in Europa, un rischio politico in riduzione e un accomodamento monetario che ha raggiunto il limite.
Ancora più ottimistiche le previsioni di UBS secondo cui il cross può salire fino a quota 1,19 alla fine del prossimo anno.
L'idea della banca elvetica è che il dollaro si indebolirà nei prossimi 12 mesi man mano che la crescita e i tassi Usa diventeranno più in linea con quelli del resto del mondo, segnalando che a ciò si aggiungerà anche l'incertezza per le elezioni presidenziali.
Fonte: News Trend Online

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