Mercato Trading e Segnali Operativi... Effetto inerzia dopo il rapido pullback | ...Mercato Trading e Segnali Operativi -
Trade Like a Steve Italian Homepage

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 4 novembre 2019

Effetto inerzia dopo il rapido pullback


Il più grosso successo dei manovratori che cercano di pilotare i mercati azionari sempre al rialzo, a prescindere dal contesto economico, è stato ottenuto non lunedì scorso, quando è stato ufficialmente infranto il massimo storico precedente da parte degli indici SP500 e Nasdaq100, ma giovedì scorso, ultima seduta di ottobre, quando la debolezza dell’indice SP500 stava per compromettere la chiusura del mese di ottobre al di sopra del livello di 3.028, cioè il precedente massimo storico di luglio.

Se fosse successo il mese di novembre si sarebbe aperto con un’ombra, rappresentata dall’incertezza di un indice che, dopo aver avuto la forza di rompere i massimi, ha subito iniziato a correggere, tornando sui suoi passi e sotto la barriera appena superata.
Infatti giovedì scorso le vendite avevano preso il sopravvento, per colpa della ambigua interpretazione del regalo della FED, che il giorno prima aveva tagliato i tassi per la terza volta consecutiva, ma anche affermato che ora si sarebbe fermata in attesa di capire se l’intervento di aggiustamento di metà ciclo sarebbe stato sufficiente a far ripartire l’economia dopo il rallentamento estivo.
Per ben tre volte in quella seduta l’indice SP500, che ha passato in negativo tutta la giornata, ha testato il livello di 3.023, ed ogni volta è rimbalzato, dando agli operatori che seguono il grafico intraday la chiara impressione che quello che stavano vedendo non era il cambiamento di idea del mercato, destinato a tornare con decisione sui suoi passi, ma un semplice pullback, ovvero il ritorno a testare dall’alto l’area di resistenza da poco superata, per verificare la convinzione dei compratori principali, cioè quelli che sono in grado di imporre una svolta al mercato.
Il pullback verso il basso dopo un segnale rialzista, se verifica che i compratori tornano ed impediscono lo scivolamento sotto il livello che faceva da resistenza, ne sancisce la trasformazione in supporto e rappresenta la conferma del precedente segnale.

Assai spesso è foriero di una ritrovata forma e preludio di ulteriori allunghi.
In questo caso poi ha permesso al principale indice di Wall Street di chiudere il mese di ottobre a quota 3.037, ben al di sopra di 3.028, dando alla rottura dei massimi la dignità della conferma del fine mese. 

Un fenomeno che ha a che fare con l’emotività del mercato è quello dell’inerzia che produce la chiusura di una candela sui suoi massimi o sui suoi minimi.

E’ molto frequente che l’inizio della candela successiva prosegua nella medesima direzione che il mercato aveva al termine della candela precedente. Pertanto una chiusura sui massimi spinge ad iniziare con vigore rialzista la candela successiva, come del resto una chiusura sui minimi prepara il terreno al ribasso iniziale della candela successiva.
Dato che in questo caso si trattava di candela mensile, l’inerzia ha provocato una manifestazione di euforia nella seduta di venerdì, in cui ogni notizia è stata interpretata con grande ottimismo.

Ad esempio l’indice ISM manifatturiero, che ha segnato 48,3, meno delle attese di 48,9 e per il terzo mese consecutivo ampiamente inferiore a 50, il livello che separa le attese dei manager di crescita economica da quelle di rallentamento. Persino l’apertura della procedura per la messa in stato d’accusa del Presidente Trump da parte della Camera dei Rappresentanti non ha scalfito l’ottimismo degli indici azionari.
La seduta di venerdì ha così sfruttato l’inerzia rialzista con un ulteriore ritocco del record assoluto da parte di SP500 (+0,97% a 3.067 punti) e di Nasdaq100 (+0,96% a 8.161).
Della grande forma degli indici americani ha approfittato anche l’Europa azionaria, che con Eurostoxx50 è riuscita a recuperare la scivolata della seduta di giovedì, anche se i massimi dell’anno non sono stati ritoccati.

Anzi, l’indice europeo mostra una certa stanchezza, dato che la seconda parte di ottobre è passata noiosamente in laterale.
E’ riuscito invece a ritoccare il massimo annuale il nostro Ftse-Mib, ma soprattutto grazie all’ottimo comportamento del gruppo Fiat, che con i titoli della scuderia ha beneficiato del rally seguito alla notizia della fusione tra FCA ed i francesi di PSA.
Se escludessimo i titoli del gruppo ex-torinese (ora domiciliato in Olanda) il nostro Ftse-Mib avrebbe lateralizzato come Eurostoxx50.
La settimana si apre pertanto oggi con il compito di mantenere l’euforia ai massimi livelli raggiunti sul finire della scorsa settimana. Il buon senso vorrebbe che l’euforia si alimentasse di buone notizie.

Ma al momento sembrano bastare le aspettative.

Autore: Pierluigi Gerbino Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

LA SETTIMANA CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.