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giovedì 28 novembre 2019

BTP sotto pressione. Un mix di fattori spinge al rialzo i tassi


Ancora una seduta di tensioni per il mercato obbligazionario che dopo l'andamento negativo di ieri ha continuato a palesare non poca debolezza oggi.

Spread in allargamento. In rally il rendimento del BTP a 10 anni

Lo spread BTP-Bund si è ulteriormente allargato, terminando gli scambi a 169 punti base, con un rialzo del 2,61%.
E' andata ancora peggio ai BTP che hanno continuato ad essere venduti, con il rendimento del decennale balzato del 3,6% all'1,323%.
Tanto lo Spread quanto i tassi dei BTP hanno registrato nuovamente movimenti al rialzo, dopo che già ieri i titoli di Stato italiani erano stati penalizzati dalle vendite, peraltro in un contesto nel complesso favorevole per i bond europei.

BTP colpiti da maggiore propensione al rischio e da numerose aste

Diversi sono i motivi che hanno alimentato le tensioni sull'obbligazionario, a partire da una maggiore propensione al rischio che ha favorito alcuni acquisti sull'azionario.
Il mercato scommette sempre più sulla possibilità di un accordo commerciale di Fase 1 tra Stati Uniti e Cina e proprio oggi un certo ottimismo è stato anche alimentato dal dato sul PIL Usa che nel terzo trimestre è stato rivisto al rialzo, oltre le attese degli analisti.
Come evidenziato da Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners Sgr, a pesare sull'andamento dello spread e dei BTP è anche l'arrivo di parecchia carta sul mercato.
Dopo il collocamento di ieri di quasi 2,5 miliardi di euro di Ctz e BTP indicizzati all'inflazione, oggi sono finiti all'asta 6,5 miliardi di Bot a 6 mesi, con un tasso pari a -0,215%, stabile rispetto al collocamento del titolo della stessa durata avvenuto il mese scorso.

Domani invece i riflettori saranno puntati sull'asta di medio-lungo termine, visto che saranno offerti i BTP con scadenza nel 2025 e nel 2030 per un importo massimo pari rispettivamente a 2,25 e a 2,75 miliardi di euro, oltre ai CCTeu con scadenza nel 2025 per un importo massimo di 750 milioni di euro.
Il collocamento di domani in ogni caso non dovrebbe rivelare particolari problemi, ancor più dopo la cancellazione dell'asta del 12 dicembre.

BTP penalizzati da negative indicazioni macro

Non hanno certo aiuto lo spread e i BTP le indicazioni arrivate dal fronte macro, dopo che a novembre la fiducia dei consumatori in Italia è scesa per il secondo mese consecutivo, passando da 111,5 a 108,5 punti, sui minimi da luglio 2017.
Anche l'indice di fiducia delle imprese manifatturiere a novembre ha riportato un calo, azzerando i guadagni del mese precedente.
Per gli analisti di Intesa Sanpaolo queste rilevazioni tratteggiano un quadro più fosco rispetto ad ottobre, il cui recupero sembra essere stato di breve durata.
Questo mix di fattori ha così pesato sull'andamento dello spread e dei BTP, condizionati peraltro da un mercato caratterizzato da scambi sottili in cui è più facile assistere a movimenti amplificati.
Fonte: News Trend Online

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