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martedì 12 novembre 2019

Bper Banca pronta al risiko. Deal con Ubi? La view degli esperti


Ancora una seduta in rialzo per Bper Banca che, dopo aver guadagnato oltre due punti percentuali ieri, continua a spingersi in avanti oggi.

Bper Banca estende il rialzo della vigilia

Il titolo, dopo una partenza già in positivo, ha ampliato progressivamente i guadagni e negli ultimi minuti viene scambiato a 4,351 euro, con un vantaggio dell'1,45% e oltre 2,5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,9 milioni di pezzi.
Bper Banca beneficia dell'andamento positivo di Piazza Affari e della buona intonazione del settore bancario, sostenuto a sua volta dalla frenata dello spread BTP-Bund che dopo i rialzi delle ultime giornate tira il fiato e cala oggi dello 0,38% a 157,7 punti base.

Bper Banca rivede al ribasso CET1 al 30 settembre 2019: ecco perchè

Bper Banca intanto finisce sotto i riflettori dopo che questa mattina la società ha diffuso una nota per segnalare che il Common Equity Tier 1 ratio Phased In, alla data del 30 settembre 2019, non può ancora tecnicamente includere il badwill provvisorio derivante dall'acquisizione di Unipol Banca, pari a circa 354 milioni di euro, essendo ancora in corso il processo di Purchese Price Allocation (PPA).
Tale contributo potrà essere assunto una volta completate le procedure di PPA, previste entro il mese di dicembre.
Di conseguenza Bper Banca ha rivisto il Common Equity Tier 1 ratio Phased In al settembre 2019 dal 14,24% indicato lo scorso 7 novembre al 13,23%, livello comunque ampiamente superiore al requisito Srep fissato dalla BCE al 9% per quest'anno.
Di riflesso sono stati modificati anche il Tier 1 ratio Phased In e il Total Capital ratio Phased In, rispettivamente al 13,66% e al 16,22%.

Bper Banca: l'AD apre all'M&A nel 2020

A mantenere alta l'attenzione su Bper Banca contribuiscono inoltre le dichiarazioni rilasciate dall'AD in un'intervista a Repubblica.
Alessandro Vandelli ha affermato che a questo punto ci sono le condizioni per le aggregazioni nel mondo bancario, anche se la tempistica non è imminente, ma neanche troppo lontana.
Secondo il manager nel 2020 è ragionevole attendersi un'intensificazione dei contatti per le aggregazioni e Bper Banca si farà trovare pronta.
Fra i candidati all'M&A ci sono Banco BPM, Ubi Banca e Banca Monte Paschi, e l'AD Vandelli ha dichiarato che la banca da lui guidata ha fatto un buon lavoro in termini di crescita e di riduzione dei rischi legati ai crediti difficili.
A questo punto Bper Banca può essere un interlocutore importante in un processo di razionalizzazione, con il manager che ha aggiunto che il 2020 sarà l'anno di qualche operazione importante, visto che c'è un'accelerazione in questa direzione.

Bper Banca: per Equita è Ubi il principale candidato alle nozze

Commentando queste dichiarazioni, in una nota diffusa oggi gli analisti di Equita SIM hanno ribadito la loro convinzione in base a cui l'operazione più probabile per Bper Banca sia rappresentata da una fusione con Ubi Banca.
Questo visto che Banco BPM deve rinnovare la governance nel 2020 e non ha, al momento, interlocutori di riferimento con i quali negoziare un’operazione straordinaria.
Banca Monte Paschi invece dovrebbe essere impegnata nel closing dell’ulteriore operazione di derisking per la quale e? attesa l’approvazione della UE.
Inoltre, secondo gli analisti il fit industriale con Ubi Banca sarebbe ottimale rispetto alle opzioni Banco BPM e Banca Monte Paschi, visto che sia Bper Banca che Ubi Banca controllano ancora diversi business che potrebbero essere valorizzati con l’ingresso di uno o piu? partner per sostenere i costi di ristrutturazione del deal.

Bper Banca: le ipotesi su una fusione con Ubi Banca

Equita SIM ipotizza un concambio di 1,56 che gia? sconta un premio del 25% per Bper Banca rispetto a Ubi Banca, sulla base del multiplo prezzo/capitale tangibile di 0,53 volte contro 0,43 volte.
Secondo i calcoli degli analisti, la realtà che nascerebbe dalla fusione delle due banche avrebbe un Common Equity Tier 1 del 12,5% al 2020 e un NPE ratio dell'8,5%.
Gli analisti stimano inoltre costi di ristrutturazione per 1,4 miliardi di euro per ridurre l’NPE ratio al 5% con vendite per 5,5 miliardi, e la riduzione di 3.300 dipendenti e sportelli (-10%), con un Common Equity Tier 1 che scenderebbe all'11%.
Questo livello potrebbe essere ristabilito attraverso cessioni/valorizzazioni di assets e non sembrerebbe fare emergere necessita? immediate di ricapitalizzazione.
Con sinergie da costo per 275 milioni di euro, la combined entity avrebbe un ROTE del 9%, rispetto al 6% stand-alone, con un rapporto prezzo-utile di 5,2 volte e un multiplo prezzo/capitale tangibile di 0,47 volte.
Nella nuova entita?, dato il concambio ipotizzato, gli ex azionisti di Bper Banca si diluirebbero dal 20% al 12%, con Unipol all’8%, e quelli di Ubi Banca dal 17% al 10%.
In attesa di novità gli analisti di Equita SIM mantengono una view bullish su Bper Banca, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 5,1 euro, mentre è più cauta su Ubi Banca, con un rating "hold" e un target price a 3,2 euro.
Fonte: News Trend Online

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