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martedì 5 novembre 2019

AUD: ecco cosa aspettarsi dalla RBA

Rassegna giornaliera sul mercato forex, 4 novembre 2019
Analisi realizzata alla chiusura del mercato statunitense a cura di Kathy Lien, Direttrice di FX Strategy per BK Asset Management
Questa settimana il dollaro australiano sarà al centro dell’attenzione grazie a una serie di dati economici importanti e all’annuncio di politica monetaria. Dopo aver toccato il massimo di 3 mesi la scorsa settimana, il dollaro australiano è sceso in vista dell’annuncio di politica monetaria della Reserve Bank of Australia. Non sono previste variazioni alla politica dalla RBA, che negli ultimi 5 mesi ha tagliato i tassi di interesse per 3 volte. Durante l’ultimo vertice, in cui sono stati abbassati i tassi, è rimasta aperta l’opzione di ulteriori tagli, ma nessuno se lo aspetta quest’anno. I future dei tassi di interesse mostrano solo una possibilità del 24% di un quarto taglio nel 2019, che spiega perché il dollaro australiano è salito per tutto il mese di ottobre.
Purtroppo, dall’ultimo vertice di politica abbiamo visto un’ulteriore debolezza nell’economia australiana. I dati sulle vendite al dettaglio hanno deluso le attese, con una crescita dello 0,2% a settembre ed una contrazione dello 0,1% nel terzo trimestre. Nonostante il mercato del lavoro sia la parte più forte dell’economia, la crescita occupazionale sta rallentando. La fiducia delle imprese è scesa così come l’attività del comparto manifatturiero, visto il calo delle esportazioni ed importazioni cinesi. Le uniche note positive sono per il mercato immobiliare e per l’inflazione, ma secondo il Vice Governatore della RBA DeBelle, il peggio deve ancora venire per il settore immobiliare australiano.
Il Governatore della RBA Lowe ci ha ricordato che è pronto ad intervenire nuovamente sui tassi, ed è fuor di dubbio che la banca centrale manterrà delle previsioni caute. Nonostante le voci su un’imminente conclusione della fase uno dell’accordo commerciale, c’è ancora una certa incertezza sulle relazioni commerciali USA-Cina e le sui dazi di dicembre, e questo manterrà cauta la RBA. Non ci aspettiamo grandi modifiche alla dichiarazione – il tono resterà cauto e questo dovrebbe bastare ad innescare ulteriori prese di profitto per la valuta. Ci aspettiamo che il cambio AUD/USD scenderà a 0,6850 ma ulteriori ribassi dipenderanno dalla bilancia commerciale, dai dati PMI e dal report commerciale cinese.
In calo anche i dollari di Nuova Zelanda e Canada. Sono attesi i dati sul mercato del lavoro neozelandese e il rischio è di ribasso. Intanto, continuiamo ad aspettare che il loonie raggiunga le altre valute. Il cambio USD/CAD sarà scambiato sopra 1,32 ed il report sulla bilancia commerciale potrebbe finalmente spingere il cambio USD/CAD. L’euro è crollato nonostante le revisioni al rialzo dell’indice PMI manifatturiero.
Infine, l’argomento principale della giornata, vale a dire l’aumento della domanda di dollari USA. Il biglietto verde è salito contro un paniere delle principali valute portando i guadagni sopra 108,50. Gli ordinativi industriali USA e gli ordinativi di beni durevoli sono stati inferiori alle attese, ma tra l’apertura record delle borse USA e il fatto che ripaghi ancora restare lunghi sul dollaro, il biglietto verde ha registrato la migliore performance. Sono attesi i dati commerciali USA e i dati dell’ISM non manifatturiero e sarà interessante vedere che impatto avranno sulla valuta dei dati più deboli.

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