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mercoledì 9 ottobre 2019

Risparmio gestito, conti in arrivo: pochi Buy ma esplosivi ora


Risparmio gestito, conti in arrivo. Visto che per gli asset manager europei si avvicina il momento della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, gli analisti di UBS hanno fatto il punto sullo stato di salute del settore e sulle prospettive borsistiche delle azioni di quest'area del mercato che hanno sotto la loro copertura Comprese tra queste tre italiane - Azimut, Anima e Banca Mediolanum - che presenteranno le trimestrali nella prima decade di novembre.

Risparmio gestito, conti in arrivo: pochi Buy ma esplosivi ora

Va detto anzitutto che nella nota, rilanciata oggi da Milano Finanza, gli esperti della banca elvetica precisano di aver mantenuto complessivamente un giudizio neutrale sul settore a livello continentale.

E questo per tenere conto da un lato della buona ripresa registrata da inizio 2019, e dall'altro e di multipli che viaggiano in linea con la media storica (13 volte il p/e in base al consenso) a dispetto di una raccolta ancora sotto i trend di lungo periodo.

Asset manager: miglioramento flussi non prima del 2020

"Crediamo che per avere un'espansione dei multipli degli asset manager della zona euro ci sia bisogno di vedere un miglioramento dei flussi, scrive a questo proposito il broker, il quale avverte peraltro di non aspettarsi che tale miglioramento -  data l'incidenza di alcuni fattori come la crescente volatilità dei mercati, la pressione derivante dal rischio Brexit e i timori sulla crescita economica - possa verificarsi "almeno fino all'inizio del 2020". 

Risparmio gestito: le attese per il terzo trimestre

Tornando alle attese sui risultati trimestrali, nel suo report Ubs prevede che le masse dei gestori quotati registrino un aumento dell'1% rispetto all'analogo periodo dello scorso anno (+4% anno) nel terzo trimestre.

Un periodo che è stato contrassegnato da una parte da mercati positivi per gli asset manager, perché sia l'azionario dei Paesi sviluppati, sia l'obbligazionario hanno esteso i rialzi, sebbene le performance siano state inferiori rispetto a quelle del primo semestre. E dall'altra da un aumento della volatilità, che insieme alla debolezza stagionale tipica del periodo estivo porta a una raccolta più debole delle attese.

Asset manager: Banca Mediolanum tra i Neutral, ma raccolta forte


Su queste basi, il broker mantiene un giudizio Neutral sulla maggior parte dei titoli presi in considerazione nel report: ossia Ashmore, Schroders, Amundi, Dws e tra le italiane Banca Mediolanum.
A quest'ultima, UBS assegna infatti un prezzo obiettivo a 7 euro in linea con la quotazione attuale, e ciò nonostante si aspetti da essa la raccolta maggiore nel trimestre (+1,5%: peraltro, proprio un innalzamento delle attese sulle commissioni di performance della società guidata da Massimo Dorio ha inciso, in parte, su una revisione migliorativa delle stime sugli utili per azione dell'intero settore per quest'anno (UBS le ha alzate di circa l'1% per il 2019, portandole il 2% sopra le stime di consenso, ma ridotte nella stessa misura quelle per il 2020-2021 riallineandole alle previsioni medie). 

Risparmio gestito, UBS: Anima ha un potenziale upside del 50%

Al netto di questo sfondo di cautela, UBS fornisce vede comunque rialzi anche consistenti all'orizzonte per alcuni asset manager e fornisce pià in dettaglio delle raccomandazioni d'acquisto su tre azioni: ovvero, sulle due britanniche Standard Life Abeerden e Man Group, alle quali assegna prezzi obiettivo rispettivamente a 330 pence (+23% dalla quotazione attuale) e 195 pence (+19%), e in Italia su Anima, cui attribuisce peraltro il maggiore potenziale rialzista all'interno della categoria (+48% a fronte di un target a 4,9 euro).

Anima: bene la raccolta di settembre

A proposito del gruppo guidato da Marco Carreri, in particolare, UBS sottolinea che Anima ha riportato ieri dati sulla raccolta netta di settembre in ripresa e superiori alle sue previsioni (circa 233 milioni contro stime di 90 milioni), con masse gestite complessive alla fine dello scorso mese a oltre 189 miliardi, in aumento di 16 miliardi dalla fine del 2018.
L'andamento positivo del mercato azionario nel terzo trimestre, prevede quindi UBS, dovrebbe portare nelle casse di Anima maggiori commissioni di performance  (il broker alza le stime a 9 milioni per il terzo trimestre, in crescita dai 5 milioni registrati in media nel primo semestre), dal momento che la società ha segnalato un aumento delle masse cui possono essere applicati nel periodo questo tipo di costi.

Azimut, UBS vede un potenziale ribassista del 20%

Di tutt'altro tenore sono infine i commenti che riguardano gli unici due titoli che ricevono un giudizio Sell, ovvero Jupiter e la blue chip milanese Azimut, per la quale UBS prospetta un potenziale ribasso di oltre il 20% dal prezzo attuale assegnando un target price a 12,7 euro.
Rispetto al gruppo presieduto da Pietro Giuliani, gli analisti ritengono che, a causa dei crescenti costi di distribuzione e dell'accelerazione della compressione dei margini,  la società mancherà nel terzo trimestre, con uno scarto del 2%, l'obiettito fissato a giugno di 50 milioni al trimestre per le commissioni di ricorrenti: quelle cioé al netto delle commissioni di performance.
Per quanto riguarda queste ultime, che dovrebbero continuare a beneficiare della vecchia metodologia di calcolo, UBS prevede che Azimut riporterà 28 milioni commissioni di performance, in calo dai 30 milioni del secondo trimestre.


Fonte: News Trend Online

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