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giovedì 31 ottobre 2019

Mercati nervosi e contrastati


Parigi e Londra su, Francoforte e Milano giù. Ma non è tanto il fatto che i principali mercati borsistici europei hanno concluso in direzioni diverse, ma che hanno avuto reazioni che sono sembrate decisamente eccessive, segno evidente di nervosismo.
Guardando la performance del nostro Ftse Mib (-0,15%) si potrebbe infatti pensare ad una seduta tranquilla e pacata, ma non è stato assolutamente così.
Partito bene il nostro indice principale ritornava ben presto sulla parità.
Il tonfo di Deutsche Bank (-7,9%) ha fatto scendere tutto il comparto che, come si sa, sul nostro indice di riferimento, ha un peso decisamente importante.
Poi l’ottimismo di Wall Street ha portato a ridurre il calo fin quasi ad azzerarlo.
Essendo il giorno della Fed, che, secondo le previsioni unanimi, dovrebbe tagliare i tassi di un quarto di punto percentuale, forse gli operatori sono stati anche più “reattivi” del dovuto.
Comunque ci sono state anche le reazioni alle notizie giunte nel week-end, ed ecco che, come prevedibile Fiat Chrysler (+9,53%) è arrivato in intraday a toccare quota 13 euro facendo poi segnare al fixing 12,87 euro.
E reazioni a trimestrali non particolarmente apprezzate come quella di Pirelli (-10,67%) che a mio avviso è risultata evidentemente spropositata.

Da segnalare il terzo rialzo di fila per Amplifon (+5,31%) che al fixing fa segnare 23 euro tondi tondi.

Ma la palma di titolo del giorno spetta di diritto ad Exor (+4,60%) che ritocca il proprio massimo storico atterrando per la prima volta in chiusura oltre quota 65 euro.
Dopo aver segnalato anche i rialzi di Recordati (+3,18%) e Diasorin (+2,38%) ed il buon andamento delle utilities torniamo a dare un’occhiata alla parte bassa della classifica.
Le vendite si sono concentrate anche su Saipem (-3,77%) in una giornata negativa per il comparto petrolifero: Tenaris (-2,88%) ed Eni (-0,94%) dopo il taglio del target price da parte di Banca IMI.
Concludiamo con il bilancio odierno del comparto bancario: Banco BPM (-3,10%), Bper Banca (-1,89%), Unicredit (-1,88%), Mediobanca (-1,84%), Ubi Banca (-1,62%) ed Intesa Sampaolo (-1,03%).
Al momento Wall Street prosegue la seduta praticamente piatta.

 
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro          
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Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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