Diasorin +2,27% rimbalza dopo la correzione delle due sedute precedenti. A inizio settimana scorsa il gruppo attivo nei servizi per l'immunodiagnostica e la diagnostica molecolare ha incassato la certificazione per la vendita in Europa del nuovo test molecolare VZV Direct. Il gruppo ha anche presentato domanda alla Food and Drug Administration per l'ottenimento della certificazione 510(k) per il mercato americano. Sotto il profilo grafico Diasorin tenta di cancellare il ribasso di mercoledì sfruttando il supporto offerto a 101,50 dalla media mobile a 100 giorni e dalla neck- line di un potenziale testa e spalle ribassista disegnato dai massimi di giugno. La rottura di 107,70, spalla destra della figura, negherebbe la figura rilanciando l'uptrend in direzione dei massimi estivi a 110 circa ed eventualmente fino a 115 euro. Sotto 101,50 invece via libera verso 95 euro, poi a 90 circa, target del testa e spalle.
*Nexi *tonica giovedi' grazie alle indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui dal tavolo di lavoro tra ABI e Ministero dell'Economia sull'incentivazione dell'uso delle carte di pagamento potrebbe scaturire (sebbene non in tempi brevi) l'annullamento delle commissioni per le transazioni sotto i 5 euro ed il dimezzamento di quelle fra 5 e 25 euro. Le quotazioni sono salite fino a 9,426 euro per poi stabilizzarsi in area 9,30/31 a fronte di una chiusura mercoledi' a 9,159 euro. Il titolo ha toccato con i minimi del 2 ottobre la base del canale ribassista disegnato dal top del 4 settembre, un canale che ha le caratteristiche di un "flag", figura di continuazione del precedente uptrend (simile a quella disegnata a giugno). Oltre 9,50 atteso il test a 9,87 del lato alto del canale, resistenza successiva a 10,70 circa (proiezione della ampiezza del canale verso l'alto dal punto di rottura). Resistenza intermedia, solida, a 10,07, massimo di inizio settembre. Sotto la base del "flag", passante a 9,10, atteso test di 8,68 euro, 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di inizio maggio.
Performance negativa ieri per Cementir Holding (-2,02% a 5,81 euro) dopo che la società ha comunicato che il trasferimento della sede legale ad Amsterdam, in Olanda (Paesi Bassi) deliberato dall'assemblea straordinaria degli azionisti del 28 giugno 2019 diverrà effettivo domani sabato 5 ottobre con la stipula dell'atto notarile olandese. Le azioni continueranno a essere negoziate a Piazza Affari, segmento STAR, con il nuovo codice ISIN NL0013995087, attivo a decorrere dal 7 ottobre. Cementir Holding ha chiuso il primo semestre 2019 con ricavi in rialzo dello 0,6% a/a a 591,9 milioni di euro, EBITDA a 110,1 milioni (+14,7% a/a), e utile netto a 27,3 milioni da 77,6 milioni (effetto di poste straordinarie di natura finanziaria). Il secondo trimestre ha registrato ricavi in contrazione del 5,4% a/a, EBITDA a +6,2% a/a, risultato netto ante imposte a 42,3 milioni (da 86,8 milioni). Il management prevede per l'anno 2019 ricavi di circa 1,25 miliardi di euro e EBITDA tra i 250 ed i 260 milioni. Il prossimo 7 novembre il cda si riunirà per approvare i risultati del terzo trimestre dell'anno. L'analisi del grafico di Cementir Holding evidenzia l'affondo delle ultime sedute e il conseguente completamento del testa e spalle ribassista in formazione da fine maggio: la figura sarebbe definitivamente confermata in caso di violazione dei supporti posizionati tra 5,75 e 5,80 euro, circostanza che aprirebbe le porte a un approfondimento verso 4,90/5,00, obiettivo ideale del t&s e linea ascendente in essere dal 2012. Primi segnali positivi in caso di ritorno in pianta stabile sopra 5,95/6,00 per obiettivi a 6,25 e 6,50, con indicazioni rialziste di medio lungo periodo al superamento di 6,70/6,75.
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