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giovedì 10 ottobre 2019

L'Angolo del Trader


Seduta al rialzo ieri per Atlantia. Il nuovo ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, dopo un incontro con la struttura commissariale di Alitalia, ha affermato: "È stata esaminata la situazione complessiva della compagnia, convenendo sul fatto che ci sono le condizioni affinché entro il 15 di ottobre possa giungere una proposta vincolante da parte del consorzio acquirente".
Il Sole 24 Ore scrive che il termine potrebbe essere prorogato di 2-3 settimane a patto che entro il 15 venga formato il consorzio composto da FS, Atlantia e Delta. Il quotidiano aggiunge che le trattative con Atlantia potrebbero condurre a una revisione e non una revoca delle concessioni autostradali.

Il Corriere della Sera cita l'ipotesi di scorporo della A26 dalle tratte in concessione ad AspI e quella di ingresso di F2i o Cdp nel capitale di Atlantia. Le quotazioni sono salite fino a 21,58 euro per poi stabilizzarsi in area 20,30/35 (close precedente a 20,99 euro). La reazione non cancella tuttavia un quadro grafico debole.
I prezzi hanno infatti violato il 16 settembre con un gap ribassista la base della fase laterale disegnata dai minimi di maggio, contenuta da una linea che unisce questi minimi con quelli di fine agosto e dalla sua parallela tracciata dal top di inizio maggio. La linea e' gia' stata testata senza successo dal basso piu' volte a settembre e ora transita a 22,10 euro.

Solo oltre quei livelli la reazione vista dal minimo di inizio mese a 20,53 potrebbe estendere con primo target in area 23 euro, successivo a 23,80 circa. Sotto area 21 invece rischio di nuovi cali verso 20,18, minimo di meta' settembre. Supporto successivo a 19,50 euro.
UniCredit ieri nel finale è scivolata in territorio negativo (chiusura -0,06% a 10,16 euro) dopo le dichiarazioni dell'a.d.
Jean-Pierre Mustier alla tv francese Bfm Business. Il manager ha rilanciato il tema dei tassi negativi sui depositi per compensare l'effetto delle politiche della BCE (-0,50% per i depositi presso l'Eurotower) sui bilanci delle banche: qualche giorno fa, parlando come presidente della Federazione Bancaria Europea, aveva anticipato l'ipotesi.

Mustier ha ipotizzato il trasferimento dei tassi negativi sui conti delle grandi imprese o su certi grandi clienti con depositi superiori a 100mila euro, offrendo loro investimenti alternativi (fondi monetari senza commissioni con obiettivi di rendimento superiori allo zero). Mustier ha affermato che azioni in tal senso potrebbero essere concretamente realizzate nel 2020.
L'analisi del grafico di UniCredit evidenzia nel breve il movimento laterale che ha interrotto la brusca caduta di inizio settimana scorsa. Discese sotto 10,00/10,05 euro (base del movimento) determinerebbero la riattivazione della tendenza negativa con rischio concreto di assistere al ritorno sul minimo di metà agosto a 9,0720 (obiettivo intermedio a 9,35) e su quello storico dell'estate 2016 a 8,5340.

Segnali positivi al superamento della resistenza dinamica attualmente in transito per 10,80/10,90, prologo a un attacco a 11,35 circa, neckline del potenziale testa e spalle rialzista in formazione da luglio. L'eventuale completamento della figura determinerebbe un netto miglioramento del quadro grafico di medio periodo con primo obiettivo sul massimo primaverile a 13,0660.

Salini Impregilo termina la seduta di mercoledì in territorio negativo, dopo un avvio sui massimi del giorno precedente e nonostante l'annuncio dell'aggiudicazione di un contratto da 255 milioni di dollari (224,3 milioni di euro) per la costruzione di un tunnel di stoccaggio idrico nel Lake Washington Ship Canal da parte della controllata americana Lane.

Inoltre, secondo quanto riferito da MF, i gruppi Pizzarotti e Rizzani de Eccher sono interessati a confluire nel Progetto Italia. Stamattina Salini ha annunciato il suo ingresso in Norvegia aggiudicandosi un contratto del valore di 388 milioni di euro per il potenziamento di una tratta ferroviaria di 13,6 Km tra le città di Nykirke and Barkaker, a sud della capital Oslo.
Il progetto, commissionato da Bane NOR (società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese), è stato assegnato alla joint venture composta da Salini Impregilo, leader con una quota del 51%, e da Pizzarotti, al 49%. Con il dietro front di ieri, Salini Impregilo è tornato a mettere sotto pressione il supporto orizzontale offerto in area 1,86 dalla media mobile esponenziale a 100 giorni.

Solo una stabilizzazione al di sopra di questo riferimento, corrispondente alla linea che scende dai top del 2017 superata il 13 settembre, creerebbe le condizioni per il ritorno sui massimi di quest'anno a 2,37 circa, poi verso obiettivi a 2,66/2,70, per un test del lato superiore del canale disegnato dai minimi di fine 2018.
Flessioni sotto area 1,85/1,86 rinvierebbero invece tali attese prospettando cali verso 1,65 circa, linea che sale dai minimi di fine 2018.
(SF - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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