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lunedì 7 ottobre 2019

Ftse Mib: spunti di trading. STM e Poste Italiane sotto la lente


L'analisi del Ftse Mib

Il Ftse Mib è reduce da una settimana piuttosto nervosa e difficile, conclusasi con un bilancio negativo del 2,48%.
L'indice delle blue chips ha provato ad allungare il passo in avvio di ottava, ma dopo aver toccato un massimo poco al di sopra di quello del 20 settembre, ha avviato una rapida flessione fino ad un passo dai 21.100 punti.
Da questo livello si è avuto un recupero che ha condotto poco sotto area 21.500, senza che al momento la stessa sia sta violata.
La chiusura settimana pare le porte a due possibili scenari che dipenderanno proprio dalla rottura o meno dei 21.500 punti.
Oltre questo livello il Ftse Mib potrà spingersi ancora in avanti con primo target in area 21.700/21.800 e obiettivo successivo la chiusura del gap-down del 2 ottobre poco sopra i 21.900 punti, con probabile test di area 22.000.
Il superamento di questo ostacolo vedrà l'indice allungare il passo verso i 22.250/22.300 punti prima e in seguito in direzione dei massimi dell'anno a 22.350/22.360 punti.
La mancata violazione dei 21.500 o una falsa rottura degli stessi porterà il Ftse Mib a fare nuovamente i conti con le vendite. 
Al ribasso sotto i 21.300/21.250 punti sarà probabile un test dei minimi della scorsa settimana poco sopra i 21.100 punti, con successivo approdo in area 21.000.
Negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo sostegno, evento che favorirà una discesa più ampia del Ftse Mib verso area 20.500, con estensioni ribassiste fino alla soglia dei 20.000 punti nel peggiore dei casi.

STM: un trend rialzista molto forte.

Nuovi buy nel breve?

Seduta decisamente positiva venerdì scorso per STM che ha conquistato la prima posizione tra le blue chips, con un rally del 3,2%.
Il titolo ha esteso così il rialzo della vigilia, mostrando maggiore forza rispetto al Ftse Mib, con l'apporto peraltro di volumi di scambio superiori alla media mensile, segno di un evidente interesse da parte del mercato.
STM è stato sostenuto prima dalla conferma bullish di Morgan Stanley, che ha confermato la raccomandazione "overweight" e un prezzo obiettivo alzato da 18 a 20,5 euro.
Un forte supporto al titolo è arrivato poi dalle indiscrezioni relative ad Apple che avrebbe chiesto ai propri fornitori di aumentare di circa il 10%, ossia 8 milioni di unità, la produzione dell'iPhone 11.
STM ha spazzato via così l'incertezza e la negatività registrate nelle prime tre sedute della scorsa settimana, fermandosi venerdì sui massimi intraday a 17,888 euro.
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Il titolo porta avanti così il suo recupero dopo la discesa partita dai top del 12 settembre, quando è stato toccato un nuovo massimo dell'anno a 18,48 euro.

Da questo livello si è avuto un ripiegamento che ha spinto le quotazioni fino al test di area 17 euro, con successiva ripartenza in direzione dei 18 euro.
Un obiettivo quest'ultimo che sembra ormai a portata di mano e il superamento del quale vedrà estendere proseguire la sua marcia rialzista.
Un primo target oltre i 18 euro lo possiamo individuare a 18,15 euro, con obiettivo successivo a 18,3 euro, ultimo baluardo prima di un test dei massimi dell'ano a 18,48 euro. 
Con lo sfondamento di quota 18,5 euro STM metterà nel mirino i 19 euro prima e in seguito l'area dei 19,5 euro, per poi dare vita ad ulteriori sviluppi rialzisti fino ai 20/20,2 euro.
In caso di tenuta dei 18 euro il titolo potrebbe prestare il fianco ad alcune prese di profitto con un primo approdo in area 17,6/17,5 euro.
Sotto questo livello STM rischierà di scivolare anche rapidamente verso quota 17 euro, la cui tenuta sarà cruciale per evitare ritorni in area 16,5 euro.

Poste Italiane: ogni flessione è una buona occasione d'acquisto?

Poste Italiane venerdì scorso ha chiuso la giornata all'insegna dell'incertezza, con un frazionale calo dello 0,06% a 9,98 euro, non riuscendo a sintonizzarsi con l'andamento positivo del Ftse Mib.
Il titolo ha anche provato a guadagnare terreno, ma dopo un massimo intraday a 10,05 euro ha invertito la rotta, riportandosi poco sotto quota 10 euro.
Poste Italiane non ha beneficiato della conferma bullish di Mediobanca Securities, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione "outperform", con un prezzo obiettivo a 11,3 euro.
Il titolo si conferma in ogni caso uno dei migliori del Ftse Mib da inizio anno, con una chiara tendenza rialzista nella quale non si scorge alcun segnale di inversione.
Ogni flessione dei corsi si presenta al momento come una buona occasione d'acquisto, vista anche l'entità dei ritracciamenti che nel complesso appare contenuta laddove gli stessi si manifestano.
Non dimentichiamo che non più tardi di lunedì scorso Poste Italiane ha aggiornato il suo massimo storico a 10,505 euro, avviando poi una fase correttiva che potrebbe anche proseguire nel breve.
Con conferme sotto i 10 euro l'attenzione andrà rivolta ad area 9,9 euro, ma il supporto più rilevante è quello dei 9,8 euro.
L'eventuale cedimento di questo livello potrebbe favorire ripiegamenti più ampi verso i 9,6/9,5 euro, la cui tenuta sarà da sfruttare per aprire nuovi posizioni long su Poste Italiane, con obiettivi a 10 euro prima e a 10,5 euro in seguito.
Se il titolo riuscirà a ripartire già da quota 9,8 euro, si potranno valutare nuovi acquisti con target a 10 euro e a 10,5 euro.
Oltre questo record Poste Italiane si muoverà nuovamente in territori inesplorati con possibili rialzo verso i 10,8/11 euro in prima battuta e proiezioni successive fino all'area degli 11,4/11,5 euro.
Fonte: News Trend Online

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