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martedì 8 ottobre 2019

E' tutta colpa della FED? Trump ne è certo

 
Gli analisti di Cassa Lombarda spiegano che in Eurozona i buoni dati provenienti dal mondo del lavoro, con la disoccupazione ai minimi dall’estate 2008, fanno da contraltare al rallentamento dell’attività manifatturiera ai minimi da ottobre 2012 . Soffre in special modo l’industria tedesca a causa della sua dipendenza dalle esportazioni penalizzate dal contesto macro in rallentamento, dalle tensioni commerciali e dai cambiamenti strutturali in atto nell’industria automotive. I 5 principali istituti economici tedeschi, tra cui l’Ifo, per i motivi di cui sopra hanno tagliato le previsioni di crescita interna per il 2019 e per il 2020. Negli Stati Uniti la disoccupazione è scesa ai minimi di 50 anni mentre l’indice Ism manifatturiero di settembre è sceso sui livelli minimi da giugno 2009. L’indice è rimasto per il secondo mese consecutivo sotto la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione, ciò non accadeva da inizio 2016. A riguardo T rump ha identificato nella Fed la colpevole di questo calo poiché ha causato il rafforzamento del dollaro che sta danneggiando i produttori . La WTO (Organizzazione mondiale del commercio) ha ridotto le previsioni sulla crescita economica mondiale per il 2019 dal 2,6% al 2,3%.
Obbligazioni
Gli analisti di Cassa Lombarda spiegano che i Treasuries americani decennali hanno visto scendere i rendimenti al minimo da agosto 2016 sostenuti dalla richiesta di assets sicuri alla luce delle persistenti incertezze economiche . Poco mossi nella settimana i Btp italiani dopo che il Governo rossogiallo ha presentato una manovra di bilancio di circa €30 miliardi, che verrà sottoposta al vaglio della Commissione europea a metà ottobre.
Azioni
Settimana di prese di profitto importanti sui listini internazionali, con la peggior seduta dallo scorso mese di dicembre, dopo che la WTO ha dato il permesso a Washington di applicare $7,5 miliardi di dazi su beni di importazione dell'Unione europea, come compensazione del supporto illegale fornito dalla UE ad alcuni consorzi aeronautici (Airbus) per quindici anni. I dazi saranno del 25% e partiranno dal prossimo 18 ottobre e ciò ha ulteriormente esacerbato i timori di una nuova guerra commerciale che penalizzerebbe ulteriormente l’economia mondiale. A questo si sono aggiunte le tensioni tra Washington e Corea del Nord, dopo che Pyongyang ha lanciato un missile balistico in mare. A Wall Street controcorrente, in rialzo, Apple in scia ad indiscrezioni di stampa per cui avrebbe chiesto ai suoi fornitori di aumentare la produzione dei suoi nuovi iPhone del 10% circa e Facebook dopo lanciato una nuova app di messaggistica per competere con la rivale Snapchat.
Valute e materie prime
Gli analisti di Cassa Lombarda spiegano che Boris Johnson ha presentato a Bruxelles i suoi piani aggiornati per la Brexit affermando che rappresentano un compromesso con la UE e che includono l’eliminazione del backstop, il confine fisico, alle frontiere irlandesi. I 27 capi di stato della UE ritengono che l’ultima proposta di Londra non sia sufficiente per poter avviare la fase finale delle discussioni. Il dollaro Usa si è riavvicinato al livello di 1,10 dopo i dati provenienti dal mondo del lavoro Usa da cui è emerso che c’è poca pressione inflattiva sui salari e ciò ha rafforzato le probabilità di un nuovo taglio dei tassi di interesse da parte della Fed a fine mese. La Banca centrale indiana (Rbi), per la quinta volta consecutiva e per cercare di sostenere l’economia in rallentamento, ha ridotto di 25 bps il costo del denaro dal 5,40% al 5,15%. L’istituto ha inoltre tagliato per la quarta volta le stime di crescita per l’anno corrente dal 6,9% al 6,1%. In Australia la Banca Centrale ha tagliato il tasso di riferimento di 25 punti base portandolo allo 0,75%. L’istituto si è detto pronto ad allentare ulteriormente la propria politica monetaria in caso di bisogno e che è ragionevole aspettarsi un lungo periodo di bassi tassi di interesse per raggiungere la piena occupazione e raggiungere l’obiettivo di inflazione. L’oro è sostenuto dal timore del rallentamento globale, il petrolio ha archiviato una ottava in netto calo per i timori sulla domanda.
Outlook
Gli analisti di Cassa Lombarda spiegano che giovedì prossimo a Washington le delegazioni, di alto livello, di Stati Uniti e Cina riprenderanno i negoziati commerciali. Tuttavia l’umore degli investitori a riguardo non è dei migliori dopo che l’agenzia Bloomberg, citando fonti vicine a Pechino, ha affermato che la delegazione asiatica vorrebbe perseguire “un accordo al ribasso” che lasci fuori dalle trattative alcuni dei temi-chiave che Trump aveva dichiarato centrali nelle discussioni. Questa volontà cinese è una manifesta indisponibilità a voler concludere la larga intesa sponsorizzata da Trump, l’unica che il presidente Usa avrebbe accettato. Tra i dati che verranno pubblicati questa settimana ci sono li indici Pmi composito, servizi, della Cina. In Germania produzione industriale e l’indice dei prezzi alla produzione di settembre. Mercoledì saranno resi pubblici i verbali dell’ultima riunione del FOMC mentre giovedì l’indice Tankan sull’andamento dell’economia giapponese e i prezzi alla produzione nel paese. Gli investitori rimangono in attesa, settimana prossima, delle prime trimestrali di rilievo in arrivo da Wall Street con i big bancari che rilasceranno i numeri del 3Q. A seguire sarà la volta dei titoli industriali/tech da cui si potrà avere evidenza dell’impatto delle diatribe commerciali in atto.

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