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giovedì 31 ottobre 2019

Bond News: Euromacro


Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
In Germania, l'Ufficio federale di statistica (Destatis) ha reso noto che nel mese di settembre in Germania le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un incremento del 3,4% su base annuale e in termini reali dal +3,1% della rilevazione precedente (rivisto al ribasso dal +3,2%), risultando in crescita del 3,5% in termini nominali.
Su base mensile l'indice ha fatto segnare una crescita pari allo 0,1% dopo il calo dello 0,1% precedente (rivisto da +0,5%). Gli analisti avevano previsto un incremento pari allo 0,3%.
In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati preliminari sull'inflazione. Nel mese di ottobre l'indice dei prezzi al consumo è atteso in calo dello 0,1% su base mensile (consensus +0,1%) dopo la flessione dello 0,3% della rilevazione precedente ed è atteso in crescita dello 0,7% su base annuale (a settembre era cresciuto dell'o 0,9%).

L'indice armonizzato dovrebbe rallentare allo 0,9% su base annua dal +1,1% di settembre e diminuire dello 0,1% su base mensile dopo un calo dello 0,4% precedente.
Continua a crescere l'economia spagnola nel terzo trimestre del 2019, a un ritmo costante rispetto al secondo trimestre. Il Pil preliminare è cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, pari alle attese e alla rilevazione del trimestre precedente.
Rispetto allo stesso periodo del 2018 il Pil è cresciuto del 2%, pari alla lettura precedente e superiore alle attese (+1,9%).
Secondo i dati dell'Istat, a settembre 2019 la stima degli occupati risulta in leggero calo (-0,1%, pari a -32 mila unità) rispetto ad agosto mentre il tasso di occupazione resta stabile al 59,1%.L'occupazione è in diminuzione per entrambe le componenti di genere; aumenta tra gli under 35 (+16 mila) mentre cala da 35 anni in poi (-49 mila).

L'andamento dell'occupazione è sintesi della crescita dei dipendenti a termine (+30 mila) e della diminuzione sia dei permanenti (-18 mila) sia, soprattutto, degli indipendenti (-44 mila).Le persone in cerca di occupazione sono in aumento (+3,0%, pari a +73 mila unità nell'ultimo mese). La crescita della disoccupazione riguarda entrambe le componenti di genere e coinvolge tutte le classi d'età tranne i 25-34enni.
Il tasso di disoccupazione sale al 9,9% (+0,3 punti percentuali).La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a settembre è in calo (-0,6%, pari a -77 mila unità) per entrambe le componenti di genere. Il tasso di inattività scende al 34,3% (-0,2 punti percentuali).Nel terzo trimestre 2019 l'occupazione è sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente sia nel complesso sia per genere.

Nello stesso periodo aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,2%, +27 mila) sia quelli a termine (+0,8%, +25 mila) mentre risultano in calo gli indipendenti (-1,1%, -59 mila); si registrano segnali positivi in tutte le classi di età, ad eccezione dei 35-49enni.Alla stabilità degli occupati si associa, nel trimestre, il calo delle persone in cerca di occupazione (-1,9%, pari a -48 mila) e una lieve diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,1%, -9 mila).Su base annua l'occupazione risulta in crescita (+0,5%, pari a +111 mila unità).

L'espansione riguarda sia donne sia uomini e tutte le classi d'età fatta eccezione per i 35-49enni. Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. La crescita nell'anno è trainata dai dipendenti (+226 mila unità nel complesso) e in particolare da quelli permanenti (+214 mila), mentre calano gli indipendenti (-115 mila).Nell'arco dei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna a un calo dei disoccupati (-4,8%, pari a -129 mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,0%, pari a -137 mila).

Eurostat ha comunicato che nella Zona Euro nel mese di settembre il tasso di disoccupazione si e' attestato al 7,5%, superiore alle attese fissate su un indice del 7,4% ma pari alla rilevazione precedente.
Eurostat ha comunicato che nel mese di ottobre il dato preliminare relativo all'Indice dei prezzi al consumo europeo (stima flash CPI) si è attestato allo 0,7% su base annuale pari alle aspettative degli addetti ai lavori ma inferiore alla rilevazione precedente, fissata al +0,8%. L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) cresce dell'1,1% rispetto a ottobre 2018 (consensus +1%).
Eurostat ha pubblicato la prima stima del PIL di Eurolandia: nel terzo trimestre 2019 il prodotto interno lordo e' cresciuto dello 0,2% su base trimestrale (pari alla lettura del secondo trimestre e dal +0,4% del primo trimestre), risultando superiore alle attese fissate su un incremento dello 0,1% ed è cresciuto dell'1,1% su base annuale, dal +1,2% del secondo trimestre e a fronte di una crescita attesa pari al +1,1%.
L'Istat rende noto che, secondo le stime preliminari, nel mese di ottobre 2019 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e un aumento dello 0,3% su base annua (come nel mese precedente).La stabilità dell'inflazione su livelli contenuti è la sintesi di andamenti opposti tra i quali spiccano da un lato l'ampliarsi della flessione dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da -5,3% a -8,2%) e dall'altro l'accelerazione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,4% a +1,9%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe da +0,6% a +0,8%.L'aumento congiunturale dei prezzi dei Beni energetici, sia nella componente regolamentata (+2,7%) che non (+0,9%), è stato compensato dal calo, dovuto per lo più a fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,8%), determinando così una variazione congiunturale dell'indice generale pari a zero.

Si accentua la flessione dei prezzi dei beni (da -0,2% a -0,4%), mentre accelerano quelli dei servizi (da +0,9% a +1,1%); il differenziale inflazionistico rimane positivo e si amplia portandosi a +1,5 punti percentuali (+1,1 a settembre).L'inflazione acquisita per il 2019 è +0,6% sia per l'indice generale che per la componente di fondo.I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,8% su base annua e quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto dello 0,5% (tutti e due da +0,4% del mese precedente), registrando in entrambi i casi una crescita più sostenuta di quella riferita all'intero paniere.Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,2% su base mensile e su base annua (come a settembre).
L'Istat ha comunicato che il PIL dell'Italia nel terzo trimestre 2019 (1a stima) ha fatto segnare una crescita dello 0,1% t/t, nettamente meglio del -0,1% atteso dagli analisti (precedente +0,1%).

Su base annua il dato segna un progresso dello 0,3%, anche in questo caso meglio del previsto +0,2% (precedente -0,1%).
Dimezzati i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 224,905 miliardi di euro, dai 462,532 miliardi della lettura precedente.
Scendono a 5 milioni di euro i prestiti marginali da 53 milioni di euro della rilevazione precedente.
Spread BTP/Bund a 143 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all'1,03%.
Positivi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di dicembre sale a 171,93 punti (+0,50%) ed il Bobl future si attesta a 134,66 punti (+0,22%).
(CC - www.ftaonline.com)
Fonte: News Trend Online

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