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martedì 8 ottobre 2019

Banche: il dividendo può aumentare grazie ai BTP. BPM in pole


A Piazza Affari la seduta odierna prosegue in calo per i protagonisti del settore bancario, con l'unica eccezione positiva di Ubi Banca che al momento sale dello 0,43%.

Bancari in rosso con spread in rialzo. Si salva solo Ubi Banca

Non riesce a fare altrettanto Banco BPM che cede lo 0,19%, mentre Mediobanca arretra dello 0,94%, lasciando più indietro Intesa Sanpaolo e Bper Banca, con un rosso dell'1,07% e dell'1,29%, ma ad avere la peggio è Unicredit che flette dell'1,46%. 
I titoli del settore bancario risentono oltre che dell'andamento negativo di Piazza Affari, anche del rialzo dello spread BTP-Bund che sale dell'1,78% a 154,4 punti base.

Banche: per Equita possono aumentare i dividendi grazie allo spread

Ad accendere i riflettori sul comparto bancario sono stati oggi gli analisti di Equita SIM che hanno diffuso un report nel quale si sono focalizzati in particolare sui gruppi che a fine anno presenteranno i business plan e si tratta di Unicredit, Banco BPM, Bper Banca e Mediobanca.
Secondo la SIM milanese queste quattro banche cattureranno l'interesse degli investitori, soprattutto con un ripensamento delle politiche di dividendo.
Gli analisti si aspettano che gli istituti di credito forniscano indicazioni sui target di eps per il breve periodo, con riferimento quindi al 2020, visto che l'approccio degli anni passati di presentare obiettivi a 3-5 anni ha portato 7 banche su 8 a sottoperformare il mercato dopo il business plan.
Inoltre, gli esperti si attendono un maggior collegamento della percentuale variabile della remunerazione all'andamento dei titoli azionari. 
Equita SIM ritiene che le banche rispetto al passato dovranno rivedere la propria politica di dividendo per tener conto della riduzione del rischio effettuata negli ultimi anni e del recente calo di 100 punti base nello spread sovrano, il cui impatto sul Common Equity Tier 1 è superiore a 20 punti base.
Secondo i calcoli della SIM milanese le banche possono aumentare significativamente la remunerazione degli azionisti in termini di dividendo, restituendo il beneficio della riduzione degli spread e mantenendo, in molti casi, un payout significativamente inferiore al 50%.
Per aumentare la credibilità della nuova politica di dividendo, gli istituti di credito dovrebbero considerare, come altre realtà in Europa, il pagamento del dividendo su base semestrale o anche trimestrale.
Questa decisione secondo gli analisti darebbe anche un segnale al mercato di rinnovata fiducia pure sull'impatto del quadro regolamentare, che sembra orami stabilizzato.

Banco BPM offre il maggior potenziale di rialzo sul tema dividendo

Per Equita SIM tra le varie banche di Piazza Affari, Banco BPM è quella che offre il maggiore potenziale di rialzo rispetto al tema della politica di dividendo a partire dal 2019.

Rispetto allo scenario inerziale del 15% sull'anno in corso, con una cedola simbolica di 0,05 euro, secondo gli analisti Banco BPM può aumentare il payout al 35%-40%, portando il dividendo fino a 0,15 euro e garantire un rendimento dell'8%, diventando di fatto il titolo con il secondo/terzo dividend yield più alto del Ftse Mib.
A detta degli esperti il piano industriale del gruppo dovrebbe focalizzarsi sull'aggiornamento della strategia di derisking e sull'impatto sul net interest income nel medio termine in uno scenario di possibile riduzione dell'esposizione ai BTP.
Confermata la view positiva su Banco BPM che secondo Equita SIM resta da acquistare, con un prezzo obiettivo a 2,8 euro.

Anche Mediobanca può incrementare la cedola

Insieme a Banco BPM, anche Mediobanca potrà aumentare il dividendo perchè secondo gli analisti la combinazione di un modello di business molto solido, una forte capitalizzazione e nessuna legacy in termini di Npe, aumentano la visibilità di un ulteriore parziale incremento del payout ratio dall'attuale 50% fino al 55%-60% nell'ambito del piano industriale previsto questo mese, indipendente dal beneficio del calo dello spread BTP-Bund.
Gli analisti di Equita SIM si aspettano la conferma del focus sul business del consumer lending che dovrebbe risentire meno delle altre banche commerciali di uno scenario di tassi negativi a lungo.
Questo porta gli esperti a migliorare il tasso di crescita di lungo periodo del business consume dallo 0,5% all'1,5%.


La SIM milanese ha ridotto il costo dell'equity a livello di gruppo dal 9,5% all'8,9% per riflettere il calo dei tassi di mercato.
Anche nel caso di Mediobanca la raccomandazione indicata dagli analisti è "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 10,3 a 11,2 euro.   

Unicredit: improbabile incremento payout ratio per ora

Per Unicredit invece gli analisti di Equita SIM non credono che il payout ratio si alzerà per un paio di anni, ma nel caso in cui ciò dovesse avvenire il titolo arriverebbe ad offrire un rendimento del 9%, preceduto solo da quello di Intesa Sanpaolo che sarebbe pari al 9,4%.
Al terzo posto si collocherebbe Banco BPM con un dividend yield del 7,8%-8%, seguito da Ubi Banca e Bper Banca con un rendimento del dividendo che salirebbe rispettivamente al 5,8% e al 5,7%.
In ultima posizione tra le banche troviamo Mediobanca con un rendimento della cedola pari al 4,8%, ossia quella attuale, visto che secondo gli analisti il gruppo ha altri progetto per l'utilizzo della sua ingente liquidità.


  
Fonte: News Trend Online

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